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Il
nome di Cuba entrerà nella storia
per tutto ciò che ha fatto per l'umanità nel campo
dell'educazione, della cultura e della salute
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DISCORSO PRONUNCIATO DAL COMANDANTE
IN CAPO FIDEL CASTRO RUZ, PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA DI CUBA, IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE
DELL’ANNO SCOLASTICO 2003-2004. PIAZZA DELLA
RIVOLUZIONE, 8 SETTEMBRE 2003.
Cari
compatrioti,
Tra tutti i
paesi, grandi o piccoli, ricchi o poveri, Cuba,
nell’ambito dell’istruzione, occupa già il primo
luogo. Ciò si è potuto raggiungere a partire da un
30% di persone con sufficiente età che non sapevano
leggere né scrivere e un 60% di analfabeti
funzionali, se si tiene conto dei giovani e adulti
sprovvisti di conoscenze e di cultura che non
superavano il la terza o quarta classe di
un’istruzione elementare in estremo deficiente.
Non
c’erano sufficienti maestri per educare milioni di
bambini e di adolescenti. Non c’erano professori né
scuole per portare avanti la loro istruzione quando
avessero raggiunto la terza media o il liceo.
Abbiamo dovuto formarli, abbinando i compiti che
dovevano realizzare in quanto abnegati studenti di
Pedagogia che avevano appena superato la scuola
media e, contemporaneamente, quelli come professori
di scuola media e, dopo, fare lo stesso nei centri
d’istruzione media superiore, con professori che
avessero approvato l’esame di maturità.
Fino a 50 000 capacità scolastiche sono state
costruite ogni anno per allievi di livello medio.
Allora disponevamo soltanto di tre centri
universitari con un numero ridotto di lauree. In
meno di 25 anni sono stati creati oltre 50 centri
d’istruzione superiore, in cui si studiano
attualmente 85 lauree diverse.
Oggi l’istruzione universitaria si estende
progressivamente a tutti i comuni del paese, come
necessità inevitabile di una coinvolgente
rivoluzione educativa.
Non
esistevano asili nido, né scuole speciali, né scuole
sportive, né scuole tecniche e di formazione
professionale, né sufficiente scuole elementari per
il totale di bambini e adolescenti in età
scolastica. Il tesone, la pazienza e l’eroismo del
nostro popolo hanno compiuto il miracolo di creare
migliaia di scuole dove studiano oggi 2 500 474
bambini, adolescenti e giovani, e decine di centri
universitari a cui questo anno scolastico si sono
iscritti oltre 300 000 studenti.
Tutto ciò ha creato la Rivoluzione a un ritmo che
non ha precedenti né paragone nella storia.
Si
confronti con tutto quanto c’è nel Terzo Mondo e
negli stessi paesi sviluppati.
Cuba occupa oggi il primo luogo nell’ambito delle
conoscenze di Matematica e Lingua tra gli allievi
della scuola elementare, il che è riconosciuto da
prestigiose istituzioni. Il 100% dei bambini sono
iscritti alle scuole all’età stabilita, non c’è
ritardo scolastico, e tutti raggiungono la licenza
elementare. Il 99% di essi raggiungono anche la
licenza media e tutti quanti lo fanno possono
continuare gli studi nella scuola media superiore o
liceo.
Con
una popolazione di 11 177 742 abitanti, soltanto lo
0,2% di essa è analfabeta, quasi unicamente persone
molto anziane che non ebbero a disposizione il
sistema educativo su cui conta oggi il nostro paese.
I
bambini di Cuba usufruiscono oggi del migliore
indice di maestri per ogni classe nella scuola
elementare: un maestro per 20 allievi, o due se la
quantità di allieva supera la suddetta cifra. Come
tutti conoscono, l’indice di questa città si è
ridotto, in due anni soltanto, da 37 a 18 allievi
per ogni maestro e classe, con la ristrutturazione
capitale o la costruzione di 789 scuole elementari e
medie.
Nell’estate del 2001 sono state create 15 scuole di
istruttori d’arte.
Nuove scuole di pittura, teatro, danza e musica si
fondano in tutti i capoluoghi di provincia e in
tutte le città importanti del paese.
Due
nuove reti di televisione educativa sono state
create: uno offre servizi a livello nazionale e il
secondo sarà in funzionamento fra sei mesi.
La
Fiera del Libro, che prima aveva luogo soltanto
nella capitale, oggi si realizza in almeno 30 città.
Nuove capacità di stampa consentiranno l’accesso
massiccio della popolazione alle migliori opere
letterarie e ai temi scientifici, politici, sociali
e culturali, a un costo minimo, mediante il sistema
di biblioteche familiari, ideato a Cuba e che
comincia a estendersi ad altri paesi, così come i
sistemi di alfabetizzazione per radio e televisione,
chiamati a rivoluzionare l’educazione nel mondo.
La
lista di creazioni e di nuovi metodi educativi e
culturali di grande impatto sociale e umano sarebbe
interminabile. Nemmeno i più accesi nemici della
Rivoluzione oserebbero negarlo.
In
quali condizioni s’inizia il nuovo anno scolastico
dopo gli straordinari progressi raggiunti negli
ultimi quattro anni e senza che sia ancora concluso
il Periodo Speciale?
Dopo dieci anni di ricerca scientifica, dall’anno
scolastico 1992-1993, il programma sociale “Educa
tuo figlio”, il cui obiettivo è la preparazione
della famiglia per raggiungere lo sviluppo integrale
dei bambini e delle bambine da zero a sei anni. E’
la stessa famiglia a realizzare in modo sistematico
le azioni educative fondamentali con i propri
figli. La graduale estensione del programma ha reso
possibile seguire sia per vie istituzionali come gli
asili nido e le classi prescolastiche sia per vie
non formali, il 99,5% dei bambini compresi nelle
suddette età.
E’
stata decisiva l’integrazione dei medici e delle
infermiere della famiglia, degli istruttori di
cultura e dello sport, delle
federadas,
dei
cederistas,
dei rappresentanti
dei sindacati e delle organizzazioni contadine, dei
governi locali e in particolare dei consigli
popolari, complessivamente oltre 100 000 esecutori,
come vengono definiti, che sono gli incaricati di
preparare, seguire e appoggiare le famiglie. La
formazione degli stessi è a carico di oltre 30 000
promotori, che li formano e gli offrono la
consulenza, di cui 8 286 sono docenti qualificati
del Ministero dell'Istruzione.
La
valutazione realizzata nel 1999 ha dimostrato che
l’80% di un campione di 48 000 bambini, ha raggiunto
tutti gli indicatori di sviluppo previsti per la
loro età, il che rappresenta 34,6 punti percentuali
al di sopra della valutazione realizzata nel 1994.
L’84% delle famiglie intervistate, oltre 47 000,
riconoscono che ci sono stati dei cambiamenti
nell’atteggiamento rispetto ai propri bambini:
dedicano loro più tempo, sono più affettuosi, li
ascoltano, non applicano loro dei maltrattamenti
fisici o psichici. Allo stesso modo si riconosce il
contributo del suddetto programma al arricchimento
culturale delle famiglie: il 62% esprime che ascolta
più musica; il 52% ha presso la abitudine di
visitare musei e istituzioni culturali, il 44% ha
incrementato il tempo dedicato alla lettura, e il
64% si preoccupa di più di acquistare libri di
racconti e favole per i figli e di leggerglieli.
Come risultato del sistema di attenzione educativa
applicato ai bambini dalla nascita fino a sei anni,
il 96,8% di coloro che hanno compiuto gli studi
prescolastici nell’anno scolastico appena concluso,
hanno raggiunto un livello adeguato di sviluppo
delle abilità basiche che li pone in grado di
affrontare con successo l’apprendimento scolastico.
L’inclusione dell’informatica in età prescolastica
nel nostro paese costituisce un’esperienza nuova e
unica per il carattere di masse che raggiunge e per
i principi e concezioni scientifiche e pedagogiche
che la supportano. L’introduzione generalizzata
della stessa è accompagnata dalla ricerca che
consente di definire la nostra posizione rispetto al
suo uso nell’educazione dei bambini del
prescolastico, in accordo con la concezione che
assume il processo educativo per prevenire,
individuare, controllare ed eliminare qualunque
fattore di rischio causato dall’uso dei computer in
queste età.
Durante l’anno scolastico appena concluso hanno
avuto accesso all’informatica, con una frequenza
settimanale di 30 minuti, 117 868 bambini e bambine
che hanno studiato il livello prescolastico nelle
scuole elementari. A partire dal presente anno
scolastico beneficeranno di questi corsi in aggiunta
i 23 527 bambini iscritti al prescolastico degli
asili nido, per cui è prevista l’installazione degli
impianti pertinenti in questi centri.
Si
conta su 823 docenti che si sono preparati come
istruttori d’informatica per le suddette età e che
proseguono la loro preparazione nel livello
superiore. Le osservazioni realizzate fino adesso
dimostrano il contributo allo sviluppo della
motilità fina e delle abilità intellettuali dei
suddetti bambini, che sono obiettivi da raggiungere
durante l’istruzione prescolastica, come base per
affrontare la prima elementare.
Durante il presente anno scolastico, l’84% delle
classi della scuola elementare avranno 20 bambini o
meno.
Si
conta sulla riserva di maestri in tutte le province,
a eccezione dell’Avana, Matanzas e Camaguey, dove si
lavora per superare questa difficoltà.
L’eccellente situazione attuale è stata resa
possibile da oltre 14 662 giovani maestri emergenti,
che hanno raggiunto un grande successo.
La
doppia sessione è già in atto per più del 96% degli
alunni dell’elementare in tutto il paese. Ma la
principale trasformazione è stata il perfezionamento
dell’organizzazione scolastica, che ha consentito un
orario unico, dove le attività docenti si svolgono
sia durante la mattina che nel pomeriggio. Si
aumenterà una frequenza settimanale di Lingua
Spagnola e una di Matematica; nella prima sarà
prioritaria l’Ortografia, nonché l’uso del
dizionario, la calligrafia, la produzione e
comprensione di testi; e nella seconda saranno
rafforzati i contenuti del calcolo, il ragionamento
di problemi, il trattamento delle magnitudini, e la
Geometria.
Si
aggiungerà una frequenza settimanale d’inglese a
partire dalla terza elementare fino alla quinta e
due nella sesta elementare, utilizzando mezzi
audiovisivi. Le suddette frequenze si cominceranno
a impartire nel mese di gennaio.
Sono stati elaborati 41 software che provocheranno
un cambiamento fondamentale nel processo docente
educativo tra il maestro della classe e il
professore d’informatica. Entrambi condurranno le
attività insieme, sia quelle docenti che quelle
extradocenti, che consentiranno di elevare la
qualità dell’apprendimento e la formazione di una
cultura generale integrale.
Una
valutazione della qualità dell’educazione nella
Città dell’Avana realizzata nel 1999 ha dimostrato
che i bambini della capitale non raggiungevano le
conoscenze del livello con la qualità e la celerità
necessarie. Un esempio di ciò è che nella quarta
elementare si è raggiunto il 43,3% delle risposte
giuste in Matematica e un 53,5% in Lingua Spagnola.
Le
misure speciali applicate all’istruzione nella Città
dell’Avana hanno fatto sì che in giugno dell’anno in
corso il 71% delle risposte sono state giuste in
Matematica en nel caso di Lingua Spagnola la
percentuale è aumentata fino all’86%. Quindi le
conoscenze della del livello sono aumentate di un
60% rispetto al 1999.
L’istruzione
speciale nel presente anno scolastico, come avviene
da anni, assicura l’attenzione a tutti i bambini con
deficienza fisica o ritardo mentale compatibile con
la possibilità di studiare, che sono 51 938
attualmente, per cui si conta su 14 600 maestri e
specialisti. Riceveranno attenzione in casa 1 386
bambini handicappati. A tale scopo sono disponibili
580 maestri, e sarà inoltre garantita l’attenzione a
372 allievi in 22 classi in ospedali.
Si
deve sottolineare l’introduzione di nuovi metodi per
il trattamento di 241 bambini autisti, 106
sordo-ciechi e 14 con impianto cocleare. Si lavora
nell’introduzione e collaudo di nuovi mezzi e
impianti per facilitare l’accesso degli alunni con
certe incapacità all’informatica: schermo tattile,
visualvoice, interruttori, tastiera intelligente e
scanner.
Hanno creato 252 nuovi posti lavoro per interpreti
per sordi e professori d’appoggio per studenti
sordi, ciechi e disabili motori, il che consentirà
di elevare la qualità dell’attenzione che viene loro
offerta.
Nel
presente corso scolastico ha cominciato a funzionare
una moderna stampa Braille per l’edizione di libri e
manuali che permetteranno ai ciechi di elevare la
loro cultura generale integrale. Disponiamo di 193
gruppi di diagnosi e orientamento in tutto il paese,
con oltre 1 056 specialisti dedicati alla
valutazione e diagnosi degli alunni con necessità
educative speciali.
Va
avanti lo sviluppo del programma d’informatica in
tutti i centri dei diversi livelli d’istruzione,
beneficiando il 100% degli iscritti, con 46 290
computer installati nelle scuole prescolastiche,
elementari e medie, comprese tutte le scuole rurali,
per cui è stato necessario elettrificare con
pannelli solari 2 368 scuole, di cui 93 hanno
soltanto un alunno, il che evidenzia l’accurata
attenzione che la Rivoluzione concede all’educazione
di ogni bambino, senza alcuna eccezione.
L’attuale piano di studio fa sì che lo studente
conosca bene il funzionamento del computer,
l'elaborazione di testi, di disegni, di tavole,
della creazione di presentazioni multimediali e
pagine web, nonché la soluzione di problemi riferiti
alle diverse aree della conoscenza. E un fatto di
estrema importanza; cresce in modo progressivo l’uso
dei computer come mezzo d’insegnamento di altre
materie.
Il
programma conta su 19 227 professori d’informatica,
di cui 13 805 sono nuovi. Sono disponibili due
nuove raccolte di software educativi: “Multisaber”,
41 programmi per l’istruzione elementare e speciale,
ed “El Navegante”, 37 programmi per la scuola
media. Ciò consentirà l’uso del software educativo
per appoggiare lo sviluppo di tutte le materie della
scuola elementare e media.
I
suddetti software hanno la caratteristica di essere
altamente interattivi, grazie all’impiego di risorse
multimediali come video, suono, fotografie,
dizionari specializzati, spiegazioni di professori
d’esperienza, esercizi e giochi istruttivi che
appoggiano le funzioni di valutazione e diagnosi.
Nelle scuole di istruttori d’arte si prevede
l’iscrizione di 4 840 studenti nel primo anno, 4 038
nel secondo, 3 605 nel terzo e 3 523 nel quarto e
ultimo anno.
Sono 2 929 i professori, di cui 948 di formazione
generale e 1 981 delle specialità; di essi 1 384
svolgono questo lavoro oltre alle proprie attività
come professionisti della cultura.
Dei
158 800 diplomati della scuola media dello scorso
anno, si sono iscritti al liceo 89 100 e 68 700 alle
scuole tecniche e di formazione professionale.
In
settembre del 2001 si è creato il corso di
formazione integrale per giovani. A due anni dalla
nascita si è potuto valutare l’enorme impatto che ha
avuto sulla famiglia, sulla comunità, sugli studenti
e sui docenti, a partire dal cambiamento
nell’atteggiamento dei suddetti giovani.
Lo
scorso anno scolastico è finito con un’iscrizione di
102 005 studenti, di cui 64 488 compiono gli studi
liceali e 34 318 compiono studi superiori.
Il
programma educativo “Alvaro Reynoso” è stato
elaborato durante l’anno scolastico 2002-2003, e
nell’attuale corso presenta un totale di 128 377
lavoratori, di cui 38 103, pari al 30%, ricevono un
salario per studiare, per cui lo studio è il loro
impiego; 4 786 per il loro alto livello lavorano
come professori e il resto, 85 488, lavorano e
studiano.
In questo anno
scolastico che comincia, grazie ai piani della
Rivoluzione, oltre 100 000 compatrioti inizieranno
gli studi superiori. Un’importante aumento si
produce con l’iscrizione degli studenti alle lauree
che si studiano nei comuni e municipi, come un nuovo
paradigma dell’educazione superiore cubana nello
sviluppo attuale.
Nelle carriere
pedagogiche, il modello dell’universalizzazione si
basa nel concentramento degli studenti in 5 204
centri docenti concepiti come microuniversità, sotto
l’attenzione dei direttori che accompagneranno loro
durante tutta la carriera. A loro sono stati
garantiti i libri fondamentali, contenuti
soprattutto in un compact disk della laurea per ogni
studente. Nel presente anno scolastico sono
coinvolti 41 973 docenti tra professori di sedi e
direttori.
Lo sviluppo del
piano di ristrutturazione totale delle 110 scuole
del resto del paese previsto per il 2003, che
comprende l’ampliamento delle aule o classi per
garantire gruppi di 20 o meno bambini nella scuola
elementare e la doppia sessione nelle scuole medie,
nonché la totale sostituzione dei mobili per le
scuole, costituiscono un forte stimolo per
l’elevazione della qualità dell’istruzione in tutte
le province.
Delle 110 scuole del piano per il 2003, 31 saranno
pronte per l’inizio del corso, 56 saranno pronte
entro il mese di settembre, 20 entro il mese di
ottobre e 3 tra i mesi di novembre e dicembre. Si
realizzerà uno sforzo speciale per riuscire a
realizzare entro l’anno 2004 la ristrutturazione
totale di altre 200 scuole.
Si
deve tener conto che nel settore della sanità un
programma di grande trascendenza è in atto in tutto
il paese.
Ciò
che caratterizza e renderà storico quest’anno
scolastico 2003-2004 è una profonda e inedita
rivoluzione dell’istruzione media a Cuba, prima,
seconda e terza media, che avrà connotazione
mondiale. La suddetta istruzione –anello decisivo
nella formazione della personalità e della vita di
tutti i bambini e gli adolescenti—è quella più
complessa e nell’abito educativo internazionale è un
vero e proprio disastro.
In
un sistema d’istruzione in cui un professore
superspecializzato è costretto a impartire lezioni a
200 o 300 studenti divisi in classi di 30 e 40
allievi, questi non può conoscere nemmeno i nomi di
tutti i suoi discepoli, le loro caratteristiche
individuali, i loro problemi personali il nucleo
familiare e l’ambiente sociale in cui vive, né può
offrire l’attenzione accurata e differenziata di cui
ha bisogno ogni adolescente. Così lo volle
esprimere profeticamente Luz y Caballero nella
celebre frase che noi interpretiamo nel modo
seguente: educare è più importante e difficile che
istruire. Una verità inconfutabile. Pensiamo che
oggi nella nostra patria ambedue le cose possono
essere raggiunte. Nel mondo odierno dove s’impone
l’educazione di masse, qualunque sia lo sforzo e la
qualità dei professori, il sistema tradizionale non
può educare né può istruire.
Uno
statunitense, il premio Nobel di Fisica del 1988,
Leon Max Lederman, ha detto recentemente una cosa
molto interessante: “E’ urgente migliorare
l’educazione. E’ importante che quando
l’adolescente esca dalla scuola media abbia una
maniera scientifica di pensare, indipendentemente
dalla professione che scelga dopo.”
“E’
necessaria una riforma nella scuola media affinché
gli studenti siano all’altezza del XXI secolo,
perché possano assumere lo sviluppo accelerato e le
sue conseguenze socio-politiche; devono essere
capaci di guadagnarsi il pane e contemporaneamente
di assumere l’impegno con la razionalità come una
forma di vita. Lottare con un mondo in continua
trasformazione.”
“Se
tutto ciò diventasse realtà”—aggiunge—“i nuovi
diplomati della scuola media conoscerebbero le
scienze meglio di coloro che hanno approvato l’esame
di maturità, e perfino di coloro che si sono
laureati in Harvard. Sarebbero senza dubbio
migliori genitori, migliori figli, politici,
lavoratori, esseri umani. Il cosiddetto studente
medio emergerebbe come un genio.”
Per
noi, che da molto tempo siamo consapevoli della
necessità di affrontare la situazione della scuola
media, la difficoltà fondamentale era trovare il
modo di conciliare la necessaria qualifica del
docente, la sua vocazione personale, il numero e la
frequenza di ogni materia e la quantità totale di
professori necessari.
In
mezzo alla battaglia di idee, ci impegnavamo in
trovare soluzioni. Da ciò nasce l’idea di formare
un professore integrale. Anche se lo sforzo
richiesto era enorme, non abbiamo esitato a seguire
questa via.
Tuttavia, che fare con il grande numero di
professori specializzati durante molti anni.
La
continua ricerca di soluzioni ci ha portato
finalmente a forme che, a partire da altrettante
idee già provate e dalla sperimentazione concreta,
hanno reso possibile il metodo audace e
rivoluzionario adottato, la cui applicazione massiva
s’inizia proprio oggi, 8 settembre 2003.
Il
suddetto metodo comprende le solide conoscenze dei
professori specializzati, un entusiastico gruppo di
giovani professori emergenti impegnanti a impartire
tutte le materie, ad accompagnare i propri allievi
durante i tre corsi della media, e a utilizzare in
modo esauriente e sistematico i più moderni mezzi
audiovisivi.
Il
risultato finale sarà un professore per ogni 15
alunni, soprattutto in classi di 30 alunni con due
professori che cooperano strettamente l’uno con
l’altro, ma ognuno di essi responsabile di tutto
quanto riferito all’educazione e alla formazione dei
15 alunni la cui protezione, direzione e
preparazione alla vita hanno assunto durante questa
decisiva tappa scolastica.
Le
maggiori difficoltà come al solito erano nella
capitale del paese. Siccome molte migliaia di
giovani della capitale si erano iscritti ai corsi
per diventare lavoratori sociali, maestri emergenti
della scuola elementare, infermiere emergenti,
tecnici in fisioterapia e in altri servizi di
salute, professori d’informatica, alunni
specialmente selezionati per l’Università delle
Scienze dell’Informatica --ormai in funzionamento e
in rapida espansione sebbene non sia stata ancora
inaugurata--, non c’era nella città il sufficiente
personale giovane con diploma di maturità, che
potesse iscriversi ai corsi per professori
emergenti. A ciò si aggiungeva il fatto che nella
capitale l’istruzione era più deficiente che nel
resto del paese e gli effetti di questo fenomeno si
facevano sentire sulla qualità delle conoscenze e
sulla formazione dei giovani.
Non
si poteva perdere un minuto. In aiuto della
capitale giunsero oltre 4 000 eccellenti diplomati
di liceo, provenienti dalle restanti provincie del
paese, che si sono iscritti alla prestigiosa scuola
“Salvador Allende”, i quali impartiranno lezioni
durante un anno in compagnia di bravissimi
professori specializzati. Ciò avverrà ogni anno con
i nuovi professori emergenti della scuola “Salvador
Allende” finché la Città dell’Avana non disporrà del
personale sufficiente. Una volta rientrati nelle
loro province d’origine, essi transiteranno con gli
alunni per la prima, la seconda e la terza media.
I
risultati della scuola sperimentale “Yuri Gagarin” e
dell’altra simile, la “José Martí”, del comune
Habana Vieja, dimostrano i vantaggi della nuova
concezione dell’istruzione media, il che costituisce
un contributo rivoluzionario e innovativo
dell’educazione alla formazione degli adolescenti.
Tra
i migliori risultati ci sono i seguenti: migliore
assistenza e puntualità alle lezioni, nel controllo
della disciplina predomina la persuasione e
l’autoregolazione degli alunni, una buona
comunicazione maestro-alunno-famiglia, e si valuta
in modo molto positivo la qualità delle lezioni.
Si
raggiungono risultati di apprendimento superiori al
modello precedente nella comparazione con la
diagnosi iniziale degli alunni, applicando strumenti
degli standard internazionali in Matematica e Lingua
Spagnola.
Essi sono:
La
scuola “Yuri Gagarin” all’inizio dell’anno
scolastico in ottobre del 2002: conoscenze in
Matematica, 31,9% di risposte adeguate; in maggio
del 2003 la cifra si è elevata a 65,7%. Conoscenze
di Spagnolo, tappa iniziale, ottobre del 2002: 57,9%
di risposte adeguate, in maggio del 2003, 77,3%.
Scuola “José Martí”, all’inizio del corso in ottobre
del 2002: conoscenze di Matematica, 30% di risposte
adeguate; in maggio del 2003: 54,3%. Conoscenze di
Spagnolo, tappa iniziale, ottobre del 2002: 57,2% di
risposte adeguate; in maggio del 2003, 70,1%.
Scuole controllo “Jorge Vilaboy” ed “Enrique
Galarraga”. All’inizio del corso, in ottobre del
2002, in Matematica; 31,9% di risposte adeguate; in
maggio del 20034, 44%. In Spagnolo, tappa iniziale,
ottobre del 2002, 59,1% di risposte adeguate, e in
maggio del 2003, 54,7%.
Gli
alunni della scuola di “José Martí” e della “Yuri
Gagarin” raddoppiarono le conoscenze rispetto alle
scuole controllo che continuarono usando il metodo
tradizionale. In aggiunta, una volta concluso
l’anno scolastico 2002-2003, nella “Yuri Gagarin” il
99,16% degli alunni approvarono gli esami. Soltanto
tre dei 358 alunni non approvarono gli esami. La
scuola sperimentale “José Martí”, un centro molto
più complesso, ottenne 98,8% di alunni approvati, e
14 dei 1 167 alunni non approvarono gli esami.
Il
100% delle scuole medie del paese con 494 318 alunni
iscritti cominceranno il corso con il metodo
spiegato in precedenza e che può essere definito
come la sintesi di tutte le esperienze accumulate,
tra cui, ovviamente, quelle della “Yuri Gagarin” e
“José Martí”.
Bisogna sottolineare la risposta dei professori in
esercizio della scuola media, di cui 33 281,
equivalenti al 94,8% hanno espresso la loro
disponibilità a compiere il programma, perciò,
tenendo conto della mansione che svolgeranno nella
nostra società, meritano con intera giustizia il
qualificativo di professori integrali.
Allo stesso modo spicca il decisivo e straordinario
contributo dei 409 professori della scuola “Salvador
Allende”, di cui 89 sono master e 43 dottori in
scienze.
Il
95% del totale di alunni della scuola media nel
presente anno scolastico beneficerà della doppia
sessione.
Nell’ambito della rivoluzione educativa, l’uso della
televisione, del video e delle tecnologie
informatiche è un fattore insostituibile ai fini
istruttivi ed educativi, e contribuisce a stimolare
l’interesse e la motivazione degli alunni, il loro
pensiero indipendente, la riflessione critica, la
voglia di ricerca e la creatività. Tutto ciò
consentirà di continuare perfezionare il processo di
insegnamento-apprendimento, nella ricerca continua
per elevare la qualità dell’educazione.
Per
la materia Informatica erano previste nel piano di
studio 172 ore; quest’anno si prevedono 216 ore.
Nella prima e nella seconda media, il 50% del totale
delle ore sarà dedicato a studiare l’informatica in
quanto oggetto di studio, e il 50% restante sarà
dedicato a studiare l’informatica come mezzo per
apprendere altre materie, con la partecipazione del
professore d’informatica e del professore
integrale. Nella terza media si studierà come mezzo
per apprendere tutte le materie.
Si
valutano molto positivamente gli sforzi realizzati
dai teleprofessori e dagli assessori affinché le
lezioni riescano più attraenti e innovative con un
profondo approccio scientifico e la soddisfazione
degli interessi e delle motivazioni degli alunni,
utilizzando materiali didattici, tecniche di
apprendimento, metodi di studio e attività
indirizzate allo sviluppo del pensiero logico, a
partire dall’uso delle nuove tecnologie.
Il
programma in video delle lezioni per la scuola media
conterrà tutte le lezioni registrate di Matematica,
Spagnolo-Letteratura, Storia e Inglese per tutte le
classi della media, nonché di Fisica per la seconda
e la terza media, che serviranno da supporto
eccezionale alla preparazione di alunni e docenti.
Le
registrazioni delle lezioni si realizzano con due
professori e con la partecipazione di alunni della
scuola media. Nella Città dell’Avana vi partecipano
28 teleprofessori e 252 alunni, distribuiti in 14
gruppi; nelle province di Cienfuegos, Villa Clara e
Santiago de Cuba, 24 docenti e 216 alunni, per un
totale in tutto il paese di 52 docenti e 468 alunni
che hanno partecipato alla registrazione delle
lezioni in video durante il periodo di vacanze, e
continueranno fino a concludere l’anno scolastico,
dimostrando uno straordinario entusiasmo e dedizione
di fronte a questo compito.
In
aggiunta, nel piano di studio per la scuola media
sono aumentate a cinque le frequenze settimanali
delle materie Matematica e Spagnolo-Letteratura,
così come un 20% di nuovi contenuti nelle materie
Informatica, Educazione al Lavoro e Storia nella
terza media.
E’
importante sottolineare che nelle due sessioni si
studiano contenuti delle diverse materie, dedicando
ogni giorno tre o quattro ore a rivedere, esercitare
e consolidare i contenuti studiati mediante la
televisione e il video.
Le
materie che comprende la suddetta programmazione
sono Educazione Artistica nella prima media,
Biologia, Geografia e Chimica nella seconda e terza
media, ed Educazione al Lavoro nella terza media.
Per
estendere la doppia sessione a tutte le scuole medie
della capitale, sono state costruite 550 aule,
quattro nuove scuole medie e altre tre sono state
ristrutturate e ampliate. Sono state create 13
ville per alloggiare i professori integrali che
lavoreranno nelle scuole medie della capitale. Si è
lavorato con discrezione, ma lo sforzo realizzato
con l’appoggio di altre province è stato notevole e
meritorio.
Per
riuscire a far sì che la maggioranza degli iscritti
alle scuole medie del paese usufruiscano della
doppia sessione, hanno lavorato congiuntamente i
diversi organismi e le organizzazioni nella ricerca
dei locali necessari. Ciò unito alle 120 000
capacità scolastiche destinate al piano in
esecuzione consentirà che tutti i locali di cui
disponiamo abbiano i mobili necessari.
In
settembre 177 scuole medie offriranno il servizio di
merenda a 93 169 studenti e a 9 728 lavoratori.
Essi e i 115 110 alunni interni di questo livello
d’istruzione costituiscono il 42% dell’iscrizione
totale che beneficia dei servizi di mensa.
Da
adesso e fino a settembre del prossimo anno il 100%
degli alunni non interni riceveranno la suddetta
merendina, che contiene circa il 40% delle proteine
che richiedono gli adolescenti.
Devo segnalare che otto paesi, grandi e piccoli, tra
cui uno della OCSE, applicano il metodo cubano di
alfabetizzazione per radio e televisione. Cresce
l’interesse e la domanda di cooperazione tecnica e
di consulenza di Cuba. Questo irrefrenabile
movimento potrebbe contribuire a eliminare in breve
tempo la vergognosa e interminabile cifra di 860
milioni di analfabeti e di miliardi di
semianalfabeti del Terzo Mondo.
I
più perfidi nemici dentro e fuori il paese sono
colpiti dall’eroica resistenza del nostro popolo e
dai successi della Rivoluzione, in modo speciale a
partire dalla battaglia di idee e dal crollo
progressivo dell’ideologia neoliberale e
dell’insostenibile ordine economico imposto al
mondo, ormai in piena decadenza e profonda crisi.
C’è gente mascherata che è impaziente di lanciare
nuovi colpi d’artiglio, incapaci di capire che non
c’è più forza morale al mondo capace di sconfiggere
la Rivoluzione cubana se, come l’abbiamo fatto
durante mezzo secolo, siamo capaci di percepire e di
superare i nostri errori e di preservare le virtù
che ci hanno fatto e ci faranno vincere sempre.
Il
nome di Cuba passerà alla storia per ciò che
nell’ambito dell’educazione, della cultura e della
sanità ha fatto e sta facendo per l’umanità
nell’epoca più difficile che ha conosciuto la nostra
specie.
Bloccato il nostro paese dall’unica superpotenza e
quasi bloccato dall’Europa, ambedue insieme non
potranno sconfiggere la Rivoluzione Cubana, tra
altre ragioni perché ambedue insieme non hanno né
avranno mai il capitale umano né i valori morali per
fare ciò che Cuba socialista è stata capace di fare.
Patria o Morte!
Vinceremo!
Integranti dell’organizzazione femminile Federazione
di Donne Cubane; N.d.T.
Integranti dell’organizzazione di masse Comitato di
Difesa della Rivoluzione, C.D.R.; N.d.T.
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