|
Le nuove misure sono un freddo
calcolo di inchieste
Bill Delahunt*
Estratto dal Miami Herald
Sviare
le risorse delle investigazioni contro il terrorismo
con stupefacente burocrazia di governo e proibire
alle famiglie di aiutare e di vedere i parenti:
questa è la nuova politica degli Stati Uniti verso
Cuba.
Come se
quattro decenni di inutile blocco non fossero
sufficienti, la Casa Bianca ha peggiorato le cose
per dimostrare il suo disprezzo verso Castro agli
esiliati della Florida. La Casa Bianca vuole punire
i più critici sulla futura stabilità della Cuba dopo
Castro: la moderata comunità cubano americana.
L’amministrazione di Bush, di recente, ha annunciato
una serie di passi provocatori per danneggiare il
governo cubano, ma il vero impatto, come le attuali
proibizioni di viaggiare vanno soprattutto contro i
cittadini nordamericani.
Tutto
questo è ben chiaro: sono state rafforzate le
restrizioni contro nientemeno che i cubano americani!
Sino ad oggi potevano andare a Cuba una volta ogni
anno senza troppi problemi... Le lacrime di felicità
nell’aeroporto José Martí dell’Avana che si possono
vedere quando i parenti si riuniscono dopo aver
attraversato lo stretto della Florida, sono una
testimonianza indelebile della profonda devozione
della popolazione di Cuba alla santità della
famiglia e alla speranza che un giorno il solo
ostacolo alle riunioni familiari saranno i 40 minuti
di volo!
Ora gli
Stati Uniti con le nuove misure permettono di fare
un viaggio ogni tre anni. Inoltre la Casa Bianca ha
ristretto notevolmente le rimesse con questi
cambiamenti. Si permette ai cubano americani di
inviare denaro solamente ai figli a Cuba, ai
genitori, fratelli, sorelle e nonni. Niente agli
altri parenti come nipoti, zii, cugini.
Come
politica estera questo atteggiamento scava una
trincea nella forza effettiva per lo sviluppo della
democrazia a Cuba e impedisce gli scambi diretti tra
cubani e americani in generale e specialmente tra
cubano – americani.
Come
politica nazionale crea una pesante situazione
federale nella politica dei viaggi per porre in
vigore le nuove misure. Come politica subordina
tutto il resto a un imperativo elettorale semplice:
avere le simpatie di un piccolo e marginale gruppo
del sud della Florida!
Non
importa che l’agenzia federale responsabile della
localizzazione dei beni di Osama Bin Ladin disperda
il 20% delle risorse, perseguendo i cittadini
nordamericani che viaggiano a volte innocentemente e
altre legalmente a Cuba o che le nuove misure su
presentino solo pochi mesi dopo che la Camera e il
Senato hanno votato con una forte maggiorana dei due
partiti per porre fine alle proibizioni di viaggiare
a Cuba.
Le
nuove misure contro Cuba sono un calcolo freddo,
basato su inchieste che hanno meno a che vedere con
la democrazia all’Avana che con il conteggio dei
voti a Miami.
Ma si
tratta di un pessimo calcolo che non spezzerà la
fermezza di Castro.
Annunciando i cambiamenti, il vice segretario di
stato, Roger Noriega, ha detto che “Il nostro
obiettivo è liberare il popolo cubano dalla
dipendenza della carità internazionale!”
Per un
cubano - americano il ritorno nell’Isola per
partecipare al funerale di un fratello e mandare un
aiuto in danaro a una zia pensionata non è “carità
internazionale”... è onorare il più fondamentale dei
valori familiari!
Impedire lappliaczione di queste respisnabilita
famialiri nonaiuta gliinetressi delgi statauniti
Ilrprenstante BilDelahunt democratc del msachussets
siocupa del comitao dellerelaion netrnazionalai
nellamer dierpprenstani e partecipa a grupo dilavoro
delcongresso su cuba
|