A proposito dei
cubani negli Stati Uniti
Andres Gomez –
direttore di Areitodigital –
WASHINGTON, D.C. – Siamo poco più di
1.448.684 noi cubani che viviamo negli Stati Uniti,
stando a uno studio del Burò del Censimento degli
USA del 2004 intitolato American Community Survey
—ACS— (Inchiesta della Comunità Americana).
Il Burò del Censimento considera
cubani coloro che sono nati a Cuba e i loro
discendenti nati negli States. Di questi si stima
che 912.686 (63%) siano nati a Cuba e 535.998 (37%)
siano discendenti di cubani nati in questo paese.
Siamo così il 4% del totale dei 40,5 milioni di
latinoamericani e dei loro discendenti che viviamo
qui.
I risultati di questa Inchiesta del
Burò del Censimento sono stati pubblicati in un
ricente studio del Pew Hispanic Center, un centro di
indagini che studia la comunità latinoamericana
negli USA, intitolato Cubani negli Stati Uniti.
Dei circa 913.000 cubani che sono
nati a Cuba, 431.429 (30%) giunsero nel paese prima
del 1980; 171.798 (12%) arrivarono tra il 1980 e il
1990; 309.459 (21,4%), dal 1990 al 2004, data del
sondaggio. A quest’ultima cifra se ne dovrebbero
aggiungere almeno altri 40.000 corrispondenti ai
quasi 20.000 cubani che emigrano ogni anno negli
Stati Uniti legalmente, stando a quanto stipulato
negli Accordi Migratori vigenti tra i due governi.
Il 37% restante sono figli dei nati in questo paese.
L’età media della popolazione cubana
negli USA è 41 anni, molto superiore alla media del
resto della popolazione ispanica (latinoamericani e
i loro discendenti) negli USA che è 27 anni. L’età
media di tutta la popolazione statunitense è di 36
anni.
L’età media stimata dei discendenti
di cubani nati in questo paese è di 18,5 anni;
quella dei cubani giunti prima del 1980 è di 63 anni;
quella di coloro che arrivarono tra il 1980 e il
1990 è di 50 anni e quella di coloro che giunsero
tra il 1990 e il 2004 è di 38 anni di età.
Più di due terzi (circa 990.000) di
tutti i cubani negli Stati Uniti vivono in Florida.
Seguono il New Jersey (81.000), New York (78.000),
California (74.000) e Texas (34.000). Secondo lo
studio, sorprendentemente, 1.356 vivono nella
lontana e congelata Alaska e altri 1.886 nelle
remote ma soleggiate isole Hawai. Viviamo in altri
appartati angoli della Terra, ad esempio, in Montana
siamo in 246; nella desertica Nevada niente meno che
13.000 e nei remoti stati di Dakota del Nord e
Wyoming, 200 e 62 rispettivamente.
Ufficialmente, stando allo studio,
in soli due stati dell’Unione non vive nessun cubano
o cubana. Questi sono Dakota del Sud e Arkansas. Ma
intuisco che se si cerca bene, si troverebbe che lì
vive qualche cubano o cubana. E forse più di uno o
una.
Secondo questo studio, il 25% di
tutti i cubani in questo paese che hanno 25 anni o
più è laureato. Il doppio della percentuale dei
latini (12%), minore della percentuale dei bianchi
che non sono latini (30%). Tra la popolazione
cubana, il 39% dei nati in questo paese sono
laureati, paragonati al 22% di coloro che sono nati
a Cuba e sono laureati. Tra i nati a Cuba, il gruppo
che ha più alta percentuale di laureati (26%) sono
coloro che arrivarono tra il 1990 e il 2004, seguiti
da coloro che emigrarono prima del 1980 (24%) e da
coloro che partirono tra 1980 e 1990, dei quali solo
il 13% è laureato.
Lo stipendio annuo della popolazione
cubana è di 38.000 dollari, superiore a quello degli
altri latini (36.000) ma inferiore a quello della
popolazione bianca non latina (48.000). Tra i cubani
nati a Cuba lo stipendio medio è di 38.000 per i
cubani emigrati prima del 1980; 33.000 per gli
emigrati tra 1990 e il 2004; e 30.000 per gli
emigrati tra 1980 e 1990.
Tuttavia il 13% dei cubani minori di
18 anni vive nella povertà e tra coloro le cui età
oscillano tra 18 e 64 anni, l’11% vive nella povertà,
anche se minore della percentuale degli altri latini
che vivono nella povertà in quelle età, 27% e 17%
rispettivamente.
Ma la situazione peggiora per i
cubani maggiori di 64 anni. La media di quelli che
vivono nella povertà è del 24%, superiore di quella
degli altri latini (18%) e a quella della
popolazione bianca non latina (7%) che vive nella
povertà.
Peggiora ancora in più la situazione
per i cubani di questa età che sono nati a Cuba: per
coloro che emigrarono prima del 1980 la percentuale
di povertà è del 20%; il 36% dei cubani maggiori di
64 anni che emigrarono tra il 1990 e il 2004 vivono
nella povertà e vergognosamente 4 di 10 cubani (39%)
maggiori di 64 anni che emigrarono tra il 1980 e il
1990 vivono nella povertà.
Lo studio del Pew Hispanic Center
sostiene, come tutti sappiamo, che l’ottenimento
della cittadinanza statunitense della popolazione
cubana riflette la sua situazione migratoria
speciale. Circa il 60% della popolazione cubana ha
ottenuto la cittadinanza statunitense, il doppio
degli altri latini (26%). Il 90% dei cubani emigrati
prima del 1980 sono cittadini degli Stati Uniti,
paragonato al 60% con questa condizione tra i cubani
che emigrarono tra il 1980 e il 1990 e solo il 18%
tra coloro che emigrarono tra il 1990 e il 2004.
I cubani e i loro discendenti
compongono il 6% del totale degli elettori latini
iscritti nei registri elettorali. Lo studio indica
che il 28% di questi si considera repubblicano, il
20% democratico e il 27% si dichiara politicamente
indipendente.
Infine, significativamente,
l’Inchiesta del Burò del Censimento dimostra che nel
2004 il 56% dei cubani appoggiavano un dialogo tra
gli USA e il Governo cubano per risolvere i
conflitti esistenti tra i due paesi. Un chiaro
rifiuto dell’intransigente e anticubana posizione
dell’estrema destra cubano-americana.