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Una manifestazione di massa per la
liberazione dei Cinque Eroi
VENTURA DE JESÚS
Granma
Int. CÁRDENAS. – Domani saranno loro a guidare
questa marcia per la pace dell’umanità ed altre
nobili cause, ha espresso Irma Sheweret, madre di
René, parlando nell’atto di fronte al Museo della
Battaglia delle Idee, svoltosi a conclusione della
tradizionale sfilata già carica di storia in questo
scenario di molteplici battaglie.
Una
volta di più le madri e tutto il popolo di Cárdenas
hanno innalzato le loro voci per reclamare giustizia
e libertà per i Cinque Eroi prigionieri politici
negli Stati Uniti. Ha messo in risalto che la
solidarietà sta crescendo, che sempre più persone
nel mondo si uniscono alla richiesta di libertà per
i loro figli, ma che la lotta non cesserà fino al
loro definitivo ritorno. Libertà adesso!, riportava
più di uno striscione.
Il
corteo (un appuntamento che convoca centinaia di
abitanti di Cárdenas) è partito dalla casa di
Raquel, la defunta nonna di Elián e si è concluso
nel Museo della Battaglia delle Idee, dove si è
svolto il sentito atto di massa. Lì è stata
consegnata ai familiari dei Cinque una spilla
d’argento con l’effigie individuale degli Eroi,
opera dell’orefice Renier Fernández Cordero.
Il 6
dicembre è stato celebrato il 13º compleanno di
Elián González e il settimo anniversario del corteo
che venne indetto per esigere il ritorno del piccolo
sequestrato a Miami, fatto che scatenò la battaglia
ideologica conosciuta come Battaglia delle Idee.
Lo
stesso giorno è stata realizzata una mattinata
speciale nella scuola elementare Marcelo Salado ed è
stato commemorato il 36º anniversario della
fondazione della Federazione degli Studenti Medi
(FEEM la sigla in spagnolo). Sono state inaugurate
anche opere sociali come la scuola media inferiore
José Martí, il corpo di guardia dell’ospedale
municipale ed il policlinico Eroi del Moncada.
Un
momento particolarmente emozionante è stato quando
il piccolo Elián ha comunicato alla comitiva che ha
visitato la sua scuola di avere appena parlato al
telefono con Fernando González, uno dei Cinque Eroi
combattenti antiterroristi prigionieri nelle carceri
dell’impero.
Ha
detto che Fernando ha fatto gli auguri a lui e agli
altri bambini di Cárdenas che compiono gli anni,
esortandoli ad essere migliori.
MOSTRA
DI SOLIDARIETÀ IN PERÙ CON I CINQUE EROI CUBANI
Granma
Int. L’AVANA, 7 dicembre (AIN). – “Per la cultura e
la vita” è il nome di un’esposizione di pitture
peruviane e posters cubani, inaugurata nella
capitale peruviana Lima in omaggio solidale ai
Cinque combattenti contro il terrorismo detenuti
negli USA.
L’apertura della mostra ha potuto contare sulla
presenza di Gustavo Espinoza, presidente del
Comitato Peruviano di Solidarietà con i Cinque Eroi
e dell’ambasciatore dell’Isola nel paese andino,
Luis Delfín Pérez, ha informato l’agenzia Prensa
Latina.
Espinoza ha messo in risalto che le opere esposte
esprimono la richiesta mondiale che cessi il blocco
statunitense contro Cuba e che vengano liberati i
Cinque patrioti cubani.
Ha
anche segnalato che l’esposizione fa parte della II
Giornata Internazionale di Solidarietà con i Cinque,
che si sta sviluppando in 106 paesi e unisce la voce
di tutte le forze progressiste del mondo.
I
Cinque si erano infiltrati nei gruppi d’estrema
destra con base a Miami, che hanno organizzato ed
eseguito per più di 45 anni azioni terroristiche
contro il popolo cubano, lasciando un saldo di
migliaia di morti, mutilati e ingentissimi danni
materiali.
I
Cinque, nonostante che la loro opera avesse un
carattere patriottico, vennero arrestati dalle
autorità statunitensi, accusati di spionaggio e
condannati in un processo prefabbricato nella stessa
città di Miami, nel quale la Procura non è stata in
grado di presentare alcuna prova a sostegno
dell’accusa che operassero contro gli USA.
Il
Comitato di Solidarietà raccoglierà in Perù le firme
per una petizione che chiede la liberazione dei
cinque cubani e realizzerà altre iniziative
orientate a rompere il muro di silenzio che gli
interessi più torbidi hanno innalzato attorno a
questa causa.
L’ambasciatore cubano, ringraziando i suoi
compatrioti per l’appoggio, ha detto che la mostra
rappresenta un apporto per rompere il cerchio che
pretende di far passare sotto silenzio la lotta per
la liberazione dei Cinque Eroi, chiamati così a Cuba
perchè stavano operando per frustrare attentati
terroristici contro la loro patria.
Dopo
aver elogiato la qualità delle opere presentate, ha
segnalato che queste rappresentano un gesto d’amore
nei confronti della vita e di solidarietà con il
reclamo di tutto un popolo per la liberazione dei
suoi difensori.
La
mostra, installata nel Centro Culturale della Scuola
di Belle Arti di Lima, è patrocinata anche dalle
case d’Amicizia Perù-Cuba e dalla Lega Parlamentare
binazionale e comprende 26 opere di artisti dei due
paesi. |