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L'Avana. 14  Dicembre 2006

Dieci congressisti degli USA verranno a Cuba per due giorn

• La maggior delegazione in visita nell’Isola dal 1959

Granma Int. – La maggior delegazione di congressisti statunitensi che ha visitato Cuba dal 1959 giungerà nell’isola venerdì 16, ha pubblicato El Nuevo Herald con alcune dichiarazioni del congressista William Delahunt.

La delegazione che rappresenta i due partiti rimarrà a Cuba sino a domenica 17 ed ha gia confermato vari incontri con personalità del governo cubano e diplomatici degli USA presenti nell’Isola.

“Questa è la delegazione più grande mai inviata a Cuba  dal Congresso ed è davvero nuova per la su formazione: tutti i suoi membri vogliono esplorare nuove opportunità di dialogo. A me interessano soprattutto i viaggi dei nostri connazionali nell’Isola” ha dichiarato  William Delahunt, “ma gli altri hanno altre idee e le esporranno”.

Oltre a  Delahunt, formano parte del gruppo i repubblicani Jeff Flake, Jo Ann Emerson e Mike Conaway e  i democratici James P. McGovern, Jane Harman, Gregoy Meeks e Hilda Solis.

Tutti fanno parte del detto Gruppo di lavoro su Cuba, creato due anni fa da Delahunt e Flake, due veterani che vogliono realizzare contatti nell’Isola.

“Abbiamo organizzato il gruppo con l’obiettivo preciso di cambiare e dare una nuova svolta alle relazioni bilaterali, mettendo a fuoco soprattutto il permesso di viaggiare a Cuba” ha detto Delahunt.

In un discorso nel Consiglio Nazionale delle Relazioni Internazionali a Washington, il congressista democratico ha rivelato che l’anno prossimo la Camera dei Rappresentanti con tutta probabilità approverà un rilassamento delle restrizioni di viaggio nell’Isola e sull’invio delle rimesse.

Delahunt è convinto che le regole che limitano i nordamericani nelle visite familiari  nell’Isola – solo una ogni tre anni – e restringono l’invio delle rimesse – solo 100 USD a trimestre - sono crudeli e devono cambiare presto.

Il 2 dicembre, giorno della fondazione delle  Forze Armate Rivoluzionarie, il primo vicepresidente di Cuba, Raúl Castro, ha presieduto la sfilata militare ed ha espresso la possibilità di stabilire negoziati con Washington.

“Volgiamo riaffermare la nostra disposizione di risolvere, negoziando, la contesa prolungata tra gli USA e Cuba, sempre e quando l’Unione accetterà la condizione che il nostro paese non tollererà mai ombre sulla sua indipendenza, con una base di reciprocità, uguaglianza, non ingerenza e rispetto mutuo” ha detto Raúl Castro ed è stata la seconda volta che ha menzionato questi temi da quando ha assunto il potere il 31 luglio.

La prima volta ne parlato in agosto, in un’intervista rilasciata al quotidiano cubano di governo Granma. (RHC).
 

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