Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

    

n o t i z i e

L'Avana. 18  Dicembre 2006

Le ceneri di  Roberto e di Enrico sono state sparse a Cuba
• Un cerimonia intima che si è svolta nel Giardino Botanico


GIOIA MINUTI

Le ceneri di Roberto Foresti, presidente sino a poco tempo fa della Associazione Italia-Cuba e di Enrico Batà, uno dei fondatori della stessa Associazione di amicizia e di solidarietà con l’Isola, sono state sparse nel laghetto del giardino giapponese, compreso nell’area del grande Giardino Botanico di Cuba. 

Roberto Foresti è morto mentre guidava l’Associazione; Enrico Batà viveva da anni a Cuba. Tutti e due avevano dedicato molti anni della loro vita alla solidarietà e all’amicizia con l’Isola, difendendo la Rivoluzione e il suo Comandante in Capo e facendo proprie tutte le battaglie sferrate dal popolo cubano negli anni per costruire un mondo migliore.

Era loro desiderio stare a Cuba dopo la morte e così è avvenuto in una semplice e toccate cerimonia che si è svolta pochi giorni fa con la presenza di amici e parenti dei due attivisti italiani, di Elio Games e Ricardo Rodríguez, vice presidenti del ICAP (Istituto d’Amicizia tra i Popoli), Roberto Rodríguez, responsabile delle relazioni con l’Italia dell’ICAP,  Juan Carlos Marsan e Kenia Serrano del dipartimento delle relazioni internazionali del Comitato Centrale e Nelido González, vice direttore docente dell’Istituto di Oncologia e Radiologia di Cuba  e responsabile di Medicuba. 

Inoltre ha partecipato alla cerimonia di commiato a Roberto ed Enrico, Juana Maria Duvalgens del Minvec per la parte cubana.

Ercole Catenacci della Segreteria Nazionale di Italia-Cuba ha parlato per la parte italiana. Egli è anche segretario del Circolo di Milano ed era accompagnato da Salvador Liderno, fotografo della rivista Moncada di Italia-Cuba, amico fraterno di Foresti – che ha organizzato il trasporto delle ceneri e parte della cerimonia - e da Luisa Davena, che fa parte del Direttivo Nazionale dell’Associazione.

Il giardino giapponese  è molto affascinante e raccolto, pieno di atmosfera, e tutti si sono commossi ascoltando le brevi parole pronunciate da Elio Games e da Ercole Catenacci in ricordo dei due cari compagni che se ne sono andati.

Al termine della cerimonia è stato piantato un albero, quale simbolo dell’amicizia tra l’Italia e Cuba: una palma cubana che crescerà, testimone della loro memoria e della loro presenza eterna nell’Isola.

In memoria di Enrico Batà e di  Roberto Foresti verranno presto poste due targhe alla memoria  in due luoghi da identificare.  

Il modo migliore per rendere omaggio a questi compagni è continuare la loro battaglia con lo stesso entusiasmo e la dedizione che loro ponevano nella solidarietà con Fidel e la Rivoluzione cubana.        

LA MEDAGLIA DELL’AMICIZIA A MARCO PAPACCI

Granma Int. – Marco Papacci, attivista italiano di Roma, Segretario dell'Associazione di Amicizia Italia-Cuba Circolo Roma Centro, ha ricevuto la Medaglia dell'Amicizia, concessa dal Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, quale riconoscimento per le sue reiterate dimostrazioni d’amicizia e solidarietà con Cuba.

Hanno partecipato alla cerimonia i tre Ambasciatori di Cuba in Italia, accreditati presso il Ministero degli Esteri, la FAO e la Santa Sede ed il vice Ministro del MINVEC, Ricardo Guerrero Blanco.

Tutti i complimenti per questo riconoscimento a Marco da parte della redazione di Granma Int.
 

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