Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

    

n o t i z i e

L'Avana. 13  Dicembre 2006

LA NUOVA GIORNATA DI SOLIDARIETÀ PER LA
LIBERAZIONE DEI CINQUE

Lettera aperta al Congresso Statunitense e al Dipartimento alla Giustizia
• Senatori italiani chiedono giustizia

Abbiamo appreso, con viva preoccupazione, la notizia della condanna di Cinque cittadini cubani a lunghe pene detentive per gravi imputazioni, inflitta nel 2001 dalla Corte di Miami.

Tale condanna non appare giustificata alla luce della motivazione dichiarata delle attività svolte dai cinque cubani, che era quella di raccogliere informazioni sulle attività terroristiche svolte contro Cuba a partire dal territorio statunitense, in particolare dalla Florida, attività che hanno prodotto oltre tremila morti negli ultimi anni.

Riteniamo infatti imprescindibile che tra gli Stati si realizzi un’effettiva cooperazione nella lotta al terrorismo, fenomeno quanto mai pernicioso e devastante. Ricordiamo, a tale proposito, che le autorità cubane avevano chiesto, sulla base delle importanti informazioni raccolte dai Cinque, la collaborazione delle competenti autorità statunitensi, per prevenire ulteriori atti terroristici.

Ricordiamo altresì che il panel della Corte di appello di Atlanta ha ritenuto che il processo svoltosi a Miami non soddisfaceva importanti requisiti giuridici, per effetto del pregiudizio contro il governo cubano radicato in vasti settori della popolazione locale e dell’atteggiamento non imparziale tenuto dalla pubblica accusa. Un’opinione analoga è stata espressa anche dal Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie e la recente decisione del plenum della Corte di appello di Atlanta che ha negato la precedente decisione del panel non vale a tranquillizzare le nostre preoccupazioni al riguardo.

Siamo stati inoltre informato che i diritti umani dei Cinque detenuti sono stati violati in varie occasioni, con lunghi periodi di isolamento e la negazione, che tuttora permane in alcuni casi, della possibilità di incontrare i congiunti più prossimi.

Tutta questa vicenda appare macchiata, a nostro avviso, da un ingiustificabile uso politico della giurisdizione penale e dalla violazione di fondamentali principi giuridici sanciti dal diritto internazionale e dagli ordinamenti nazionali, ivi compreso ovviamente quello statunitense.

Chiediamo pertanto al Congresso statunitense e alle autorità governative competenti di garantire, in questa vicenda, il rispetto dei principi giuridici e di soddisfare la necessità prevalente di una leale cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo.

Sen. José Luiz DEL ROIO

Sen. Giovanni RUSSO SPENA

ARMANDO COSSUTTA

MANUELA PALERMI

CESARE SALVI

LOREDANA DE PETRIS

SILVANA PISA

FELICE CASSON

MAURO BULGARELLI

GIANPAOLO SILVESTRI

MARIO GASBARRI

MARTINO ALBONETTI

DANIELA ALFONZI

SALVATORE ALLOCCA

MARIA LUISA BOCCIA

SALVATORE BONADONNA

GIOVANNA CAPELLI

MILZIADE CAPRILI

GIOVANNI CONFALONIERI

GIUSEPPE DI LELLO

ERMINIA EMPRIN

RINA GAGLIARDI

FOSCO GIANNINI

CLAUDIO GRASSI

SANTO LIOTTA

LUIGI MALABARBA

FRANCESCO MARTONE

LIDIA BRISCA MENAPACE

MARIA CELESTE NARDINI

ANNA MARIA PALERMO

ADELAIDE GAGGIO

TOMMASO SODANO

RAFFAELE TECCE

FRANCO TURIGLIATO

TIZIANA VALPIANA

OLIMPIA VANO

STEFANO ZUCCHERINI

FRANCESCO FERRANTE

FERNANDO ROSSI

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