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LA NUOVA GIORNATA DI SOLIDARIETÀ PER
LA
LIBERAZIONE DEI CINQUE
Lettera aperta al Congresso
Statunitense e al Dipartimento alla Giustizia
• Senatori italiani chiedono
giustizia
Abbiamo appreso, con viva preoccupazione, la notizia
della condanna di Cinque cittadini cubani a lunghe
pene detentive per gravi imputazioni, inflitta nel
2001 dalla Corte di Miami.
Tale condanna non appare giustificata alla luce
della motivazione dichiarata delle attività svolte
dai cinque cubani, che era quella di raccogliere
informazioni sulle attività terroristiche svolte
contro Cuba a partire dal territorio statunitense,
in particolare dalla Florida, attività che hanno
prodotto oltre tremila morti negli ultimi anni.
Riteniamo infatti imprescindibile che tra gli Stati
si realizzi un’effettiva cooperazione nella lotta al
terrorismo, fenomeno quanto mai pernicioso e
devastante. Ricordiamo, a tale proposito, che le
autorità cubane avevano chiesto, sulla base delle
importanti informazioni raccolte dai Cinque, la
collaborazione delle competenti autorità
statunitensi, per prevenire ulteriori atti
terroristici.
Ricordiamo altresì che il panel della Corte di
appello di Atlanta ha ritenuto che il processo
svoltosi a Miami non soddisfaceva importanti
requisiti giuridici, per effetto del pregiudizio
contro il governo cubano radicato in vasti settori
della popolazione locale e dell’atteggiamento non
imparziale tenuto dalla pubblica accusa. Un’opinione
analoga è stata espressa anche dal Gruppo di lavoro
delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie e la
recente decisione del plenum della Corte di appello
di Atlanta che ha negato la precedente decisione del
panel non vale a tranquillizzare le nostre
preoccupazioni al riguardo.
Siamo stati inoltre informato che i diritti umani
dei Cinque detenuti sono stati violati in varie
occasioni, con lunghi periodi di isolamento e la
negazione, che tuttora permane in alcuni casi, della
possibilità di incontrare i congiunti più prossimi.
Tutta questa vicenda appare macchiata, a nostro
avviso, da un ingiustificabile uso politico della
giurisdizione penale e dalla violazione di
fondamentali principi giuridici sanciti dal diritto
internazionale e dagli ordinamenti nazionali, ivi
compreso ovviamente quello statunitense.
Chiediamo pertanto al Congresso statunitense e alle
autorità governative competenti di garantire, in
questa vicenda, il rispetto dei principi giuridici e
di soddisfare la necessità prevalente di una leale
cooperazione internazionale nella lotta al
terrorismo.
Sen. José Luiz DEL ROIO
Sen. Giovanni RUSSO SPENA
ARMANDO COSSUTTA
MANUELA PALERMI
CESARE SALVI
LOREDANA DE PETRIS
SILVANA PISA
FELICE CASSON
MAURO BULGARELLI
GIANPAOLO SILVESTRI
MARIO GASBARRI
MARTINO ALBONETTI
DANIELA ALFONZI
SALVATORE ALLOCCA
MARIA LUISA BOCCIA
SALVATORE BONADONNA
GIOVANNA CAPELLI
MILZIADE CAPRILI
GIOVANNI CONFALONIERI
GIUSEPPE DI LELLO
ERMINIA EMPRIN
RINA GAGLIARDI
FOSCO GIANNINI
CLAUDIO GRASSI
SANTO LIOTTA
LUIGI MALABARBA
FRANCESCO MARTONE
LIDIA BRISCA MENAPACE
MARIA CELESTE NARDINI
ANNA MARIA PALERMO
ADELAIDE GAGGIO
TOMMASO SODANO
RAFFAELE TECCE
FRANCO TURIGLIATO
TIZIANA VALPIANA
OLIMPIA VANO
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FRANCESCO FERRANTE
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