Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

    

n A Z I O N A L I

L'Avana. 1  Dicembre 2006

Santiago ha celebrato l’atto politico e la parata militare per l’anniversario del 30 novembre

JOSÉ GINARTE SARDINA / RAFAEL CARELA RAMOS

Granma Int. – L’atto politico e la parata militare con motivo del 50° anniversario dell’insurrezione armata della città di Santiago di Cuba il 30 novembre 1956, in appoggio allo sbarco degli spedizionieri, comandati da Fidel, dello yacht Granma a Las Coloradas, sono cominciate nella piazza della Rivoluzione Antonio Maceo di questa città.

Centinaia di migliaia di persone si sono recate nello storico sito di iniziative culturali e festeggiamenti patriottici, per rendere un meritato omaggio ai protagonisti dell’insurrezione, in particolare ai coraggiosi giovani rivoluzionari morti nell’azione: Tony Aloma, Pepito Tey e Otto Parellada, nonchè a Frank País Garcia, organizzatore e principale capo dell’insurrezione, il cui ritratto può essere osservato su un cartellone ubicato nella parte sinistra della scalinata della Piazza.

Hanno presieduto la cerimonia per il mezzo secolo della gesta del 30 novembre, il membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, comandante della Rivoluzione Juan Almeida Bosque, i membri del Burò Politico José Ramón Machado Ventura, Esteban Lazo Hernández, Misael Enamorado Dager, Miguel Díaz-Canel, i generali di corpo d’armata Abelardo Colomé Ibarra e Ramón Espinosa Martín; i comandanti della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez e Guillermo García Frías e combattenti partecipanti alle azioni del 30 novembre invitati.

Di fronte alla tribuna il generale di divisione Onelio Aguilera Bermúdez, insieme al generale di brigata Roberto Legrá Sotolongo, hanno salutato i membri dei 30 blocchi partecipanti a nome del comandante in capo Fidel Castro, del ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR), generale dell’Esercito Raúl Castro e del Comitato Centrale, rappresentati da combattenti della Rivoluzione Cubana, delle Forze Armate Rivoluzionarie, del Ministero degli Interni, membri delle Milizie di Truppe Territoriali, ufficiali, marinai, sottufficiali, studenti delle scuole militari Camilo Cienfuegos, membri delle Brigate di Produzione e Difesa e delle organizzazioni studentesche.

La Cantata a Novembre, del poeta locale Efraín Nadereau ha dato inizio all’iniziativa culturale. La pioniera Nelia Rodríguez Cruz, allieva dell’ultimo anno della scuola elementare Armando García ha letto il saluto con cui ha conquistato il 1° posto provinciale nel concorso Amici delle FAR.

Poi studenti di differenti livelli di insegnamento hanno interpretato la canzone E’ Santiago di Eddy Ochoa.

A nome dei partecipanti alle azioni del 30 novembre, il generale di brigata Demetrio Montseny Villa ha espresso che "ribadiamo di fronte al nostro popolo che potete contare su di noi con la stessa fermezza dei combattenti del 30 novembre 1956".

Il maggiore della riserva Daniel Ruiz Miyares, accompagnato dal coro Diminuto ha cantato il pezzo Seme dei sogni, composto in saluto al 2 dicembre, giornata delle Forze Armate Rivoluzionarie, dal capitano di fregata José de Barbados Téllez e messa in musica da Roberto Otaño.

In rappresentanza dei giovani impegnati a preservare e moltiplicare i trionfi rivoluzionari, è intervenuta la cadetta Olga Rosa Betancourt Babastro, della scuola interarmi generale José Maceo.

Per chiudere lo spettacolo artistico culturale la solista Yalina Lafargue, studentessa del terzo anno di Medicina, accompagnata da gruppi di danza della provincia e da studenti della Scuola d’Arte, ha interpretato una coreografia della canzone Su propia guerra, di Kiki Corona.

Il comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez, nelle parole centrali della commemorazione, ha segnalato che "se il Che disse in occasione della crisi di ottobre che il popolo era stato un Maceo, potremmo dire che in tutti questi mesi il nostro popolo è stato un Fidel invincibile".

Ha segnalato che l’elevata preparazione, la combattività e lo spirito che si respira nelle Forze Armate Rivoluzionarie esprime la volontà del nostro Partito, del nostro popolo di continuare ad avanzare.

Facendo riferimento a Raúl, secondo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e primo vicepresidente del Consiglio di Stato, ha sostenuto che "per la sua fermezza, spirito di lavoro e lealtà, il nostro popolo lo riconosce come fedele continuatore della Rivoluzione Cubana".

RAMIRO: LA RIVOLUZIONE CUBANA È PIÙ FORTE CHE MAI

Granma Int. L’AVANA, 30 novembre (RHC). – Il comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés ha avvertito Washington e i gruppuscoli controrivoluzionari interni di "non farsi illusioni" in assenza del presidente Fidel Castro, perchè il paese non si è indebolito.

Valdés ha parlato nella cerimonia di commemorazione del 50° anniversario dell’insurrezione armata nella città di Santiago di Cuba, compiuta a sostegno dello sbarco degli spedizionieri dello yacht Granma, che però arrivò il 2 dicembre, con due giorni di ritardo.

Nelle FAR, "nei loro meriti, nei loro attributi, nella loro fermezza, nella loro lealtà, nel loro internazionalismo, riconosciamo Raúl Castro come un fermo guardiano della Rivoluzione Cubana", ha detto davanti a 200.000 persone.

Nei quattro mesi trascorsi dopo l’intervento chirurgico a Fidel Castro "il nemico yankee e controrivoluzionario ha ricevuto un chiaro avvertimento. Non siamo mai stati così forti, nè più uniti e allerta", ha manifestato.

Ha aggiunto che "in Fidel c’è (José) Martí, ci sono tutti quegli uomini che hanno forgiato la Patria, c’è la storia impressionante del popolo e della nazione cubana, ci sono le idee più avanzate del mondo.

"Il nostro migliore omaggio all’80° compleanno di Fidel Castro – ha detto – è un popolo intero al suo posto di lavoro e di combattimento, un paese che continua ad andare avanti con crescente efficienza nonostante il blocco e tutte le pressioni dei nostri disprezzabili nemici e con la sicurezza che non ci sarà forza sulla terra capace di fermarci, sorprenderci o piegarci".

Insieme a Ramiro, che è anche ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni, hanno presieduto la cerimonia i comandanti della Rivoluzione Juan Almeida e Guillermo García.
 

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