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La Fondazione Guayasamín e Radio
Habana Cuba pubblicano un libro con riflessioni sul
pensiero di Fidel Castro
Granma
Int. L’Avana, 21 dicembre (RHC). – Come risultato
del concorso convocato dalla Fondazione Guayasamín
(Ecuador) con la partecipazione di Radio Habana
Cuba, è stato pubblicato il libro Fidel e la
seconda indipendenza dell’America Nostra, con le
10 riflessioni più rilevanti di autori della regione
sul pensiero e l’opera del leader della Rivoluzione
Cubana.
Il
libro raccoglie le cronache, rassegne e
testimonianze di giovani e rinomati partecipanti di
Brasile, Bolivia, Colombia, Messico, Argentina,
Uruguay, Ecuador e Cuba, segnala l’AIN.
A
questo omaggio, che ha avuto il suo momento più
importante durante il Colloquio Memoria e Futuro:
Cuba e Fidel, svoltosi alla fine di novembre, si
somma adesso questo volume pubblicato dalla Bolivia
tramite la Collezione Patria Grande della casa
Editrice Estrella Rebelde, nata proprio con la
pubblicazione di questo libro.
La
Fondazione Guayasamín ha espresso la sua volontà di
ristamparlo affinchè si possa far giungere a più
amici della Rivoluzione nel mondo.
Nella
sede dell’Associazione Cubana delle Nazioni Unite,
si è svolta la premiazione per la quale hanno optato
opere di 22 paesi dell’America Latina e i Caraibi e
di varie nazioni europee.
L’Ambasciatore
di Bolivia a Cuba,
Saúl Chávez, ha
pronunciato parole di ringraziamento per il concorso
e i suoi risultati e ha ricevuto il premio vinto
dal giovane regista e scrittore del suo paese
Alejandro Zarate, che è stato studente della Scuola
Internazionale di Cinema e Tv di San Antonio de los
Baños, all’Avana, per inviarglielo.
Il gran
premio di questo concorso latinoamericano e
caraibico lo ha ottenuto il giornalista cileno
residente a Cuba Orlando Contreras, di Radio
Rebelde, per la sua cronaca La luce lunga di
Fidel.
Un
altro giornalista e professore cubano, Raúl Garcés,
presentando il libro ha elogiato l’iniziativa
convocata e l’uomo di azioni e idee che
personificano con la loro testimonianza le 10 opere
raccolte in questo titolo e che assumono da
differenti angololazioni il contributo di Fidel
Castro alla seconda e definitiva indipendenza
d’America.
FESTEGGIATI GLI 80 ANNI DI FIDEL IN NICARAGUA
Granma Int. – La solidarietà con Cuba è diventata
musica durante i festeggiamenti per gli 80 anni del
presidente Fidel in Nicaragua, con la partecipazione
del cantautore Carlos Mejía Godoy e altri noti
interpreti locali.
Il concerto che si è svolto nella Scuola di Danza ed
è stato organizzato dal dirigente sandinista Thomas
Borge, ha visto la partecipazione di centinaia di
persone desiderose d‘esprimere la propria simpatia e
affetto per il leader della rivoluzione cubana.
“La figura di Fidel è al disopra di qualsiasi
partito e qualsiasi ideologia”, ha assicurato Mejía
Godoy a Prensa Latina, poco prima della sua
esibizione.
Il cantante che non è stato eletto vice presidente
nelle ultime elezioni – si era presentato con il
dissidente Movimento Renovador Sandinista - ha detto
che spera che l’esempio di Fidel serva a facilitare
l’unità sandinista.
Oltre a cantare la sua emblematica canzone dedicata
al fondatore del FSLN Carlos Fonseca
Amador, e altri temi popolari, Mejía Godoy ha
cantato un brano musicato da Borge dedicato a Fidel
Castro.
Il compagno di lotta di Fonseca e unico
sopravvissuto tra i fondatori del FSLN ha segnalato
che tra le grandi qualità del presidente cubano
vanno ricordate la sua lealtà e l’intransigente
difesa della verità.
“Fidel non mente mai!” ha dichiarato Borge ai
presenti, tra i quali c’erano il sindaco di Managua,
Dioniso Marenco e l’incaricato commerciale di Cuba
in Nicaragua, Manuel Guillot.
La piccola Mónica García di 4 anni si è arrampicata
sul palcoscenico per declamare poesie ispirate ai
Cinque Eroi cubani reclusi negli USA, a Fidel e a
Sandino.
Pompilio Amaya, un cantautore dilettante molto
affabile e simpatico, ha confessato d’avere
recuperato la vista dopo un’operazione di cataratta
all’Avana, nell’ambito dell’Operazione Miracolo.
Il gruppo di percussioni Infusión, con le sue conghe
in stile cubano, ha preparato il pubblico all’arrivo
di Keyla Rodríguez, che ha eseguito canzoni della
Nuova Trova cubana e il Chan Chan di Compay
Segundo, senza dimenticare l’indispensabile
Guantanamera da cantare in coro. (Néstor Marín)
I COMUNISTI DOMINICANI HANNO DEDICATO IL VI
CONGRESSO A FIDEL
Granma Int. – Il Partito Comunista del Lavoro (PCT)
della Repubblica Dominicana ha dedicato il suo VI
Congresso Nazionale all’80° compleanno del leader
cubano, Fidel Castro, come si legge nella
dichiarazione finale dell’incontro politico e in una
risoluzione di riconoscimento.
La dichiarazione reitera la solidarietà con la
Rivoluzione cubana, chiede l’eliminazione del blocco
contro Cuba imposto dagli Stati Uniti dal 1962 ed
esige la libertà dei Cinque patrioti cubani reclusi
in prigioni d’alta sicurezza nordamericane per aver
combattuto contro il terrorismo.
La dedica a Fidel è un riconoscimento agli alti
meriti rivoluzionari del Comandante in Capo “Nella
sua qualità di guida e leader del processo
rivoluzionario cubano e come riconoscimento
all’attenzione, alla saggezza e al coraggio con cui
ha sempre difeso i diritti sovrani e la dignità
della sua Patria, di fronte alle costanti
aggressioni dell'imperialismo e della
controrivoluzione”.
“In questa lotta Fidel si è trasformatp in un
esempio di fermezza, una fonte di ispirazione e la
fiamma della speranza per i popoli dell'America e
del mondo”.
“Come riconoscimento per la solidarietà e il
sostegno che, con la sua guida, la Rivoluzione
Cubana ha sempre offerto alla lotta nazionale
liberatrice del popolo dominicano, il VI Congresso
del PCT gli riconosce la sua enorme ammirazione”.
“Le inviamo, Comandante Fidel Castro, il nostro
sostegno più fraterno ed internazionalista, con
l'orgoglio di condividere ideali e trincee, comuni
con una personalità della sua dimensione storica ed
approfittiamo del suo compleanno per augurarle molti
altri anni di vita”.
Questo documento riafferma la necessità dell’operato
di un Partito Comunista rivoluzionario e molto
combattivo, con la risoluta determinazione di
avanzare nei suoi obiettivi strategici nella
Repubblica Dominicana.
La decisione di perseverare nei principi del
marxismo-leninismo e della lotta popolare e
rivoluzionaria, per un cambiamento progressista per
la costruzione del socialismo è stata
sottolineata.
Inoltre è stata reiterata la solidarietà alla
Rivoluzione Bolivariana, salutando le vittorie
elettorali che di tutti i settori progressisti in
America Latina. |