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n o t i z i e

L'Avana. 22  Dicembre 2006

La Fondazione Guayasamín e Radio Habana Cuba pubblicano un libro con riflessioni sul pensiero di Fidel Castro

Granma Int. L’Avana, 21 dicembre (RHC). – Come risultato del concorso convocato dalla Fondazione Guayasamín (Ecuador) con la partecipazione di Radio Habana Cuba, è stato pubblicato il libro Fidel e la seconda indipendenza dell’America Nostra, con le 10 riflessioni più rilevanti di autori della regione sul pensiero e l’opera del leader della Rivoluzione Cubana.

Il libro raccoglie le cronache, rassegne e testimonianze di giovani e rinomati partecipanti di Brasile, Bolivia, Colombia, Messico, Argentina, Uruguay, Ecuador e Cuba, segnala l’AIN.

A questo omaggio, che ha avuto il suo momento più importante durante il Colloquio Memoria e Futuro: Cuba e Fidel, svoltosi alla fine di novembre, si somma adesso questo volume pubblicato dalla Bolivia tramite la Collezione Patria Grande della casa Editrice Estrella Rebelde, nata proprio con la pubblicazione di questo libro.

La Fondazione Guayasamín ha espresso la sua volontà di ristamparlo affinchè si possa far giungere a più amici  della Rivoluzione nel mondo.

Nella sede dell’Associazione Cubana delle Nazioni Unite, si è svolta la premiazione per la quale hanno optato opere di 22 paesi dell’America Latina e i Caraibi e di varie nazioni europee.

L’Ambasciatore di Bolivia a Cuba, Saúl Chávez, ha pronunciato parole di ringraziamento per il concorso e i suoi risultati  e ha ricevuto il premio vinto dal giovane regista e scrittore del suo paese Alejandro Zarate, che è stato studente della Scuola Internazionale di Cinema e Tv di San Antonio de los Baños, all’Avana, per inviarglielo.

Il gran premio di questo concorso latinoamericano e caraibico lo ha ottenuto il giornalista cileno residente a Cuba Orlando Contreras, di Radio Rebelde, per la sua cronaca La luce lunga di Fidel.

Un altro giornalista e professore cubano, Raúl Garcés, presentando il libro ha elogiato l’iniziativa convocata e l’uomo di azioni e idee che personificano con la loro testimonianza le 10 opere raccolte in questo titolo e che assumono da differenti angololazioni il contributo di Fidel Castro alla seconda e definitiva indipendenza d’America.

FESTEGGIATI GLI 80 ANNI DI FIDEL IN NICARAGUA           

Granma Int. – La solidarietà con Cuba è diventata musica durante i festeggiamenti per gli 80 anni del presidente Fidel in Nicaragua, con la partecipazione del cantautore Carlos Mejía Godoy e altri noti interpreti locali.

Il concerto che si è svolto nella Scuola di Danza ed è stato organizzato dal dirigente sandinista  Thomas Borge, ha visto la partecipazione di centinaia di persone desiderose d‘esprimere la propria simpatia e affetto per il leader della rivoluzione cubana.

“La figura di Fidel è al disopra di qualsiasi partito e qualsiasi ideologia”, ha assicurato Mejía Godoy a Prensa Latina, poco prima della sua esibizione.

Il cantante che non è stato eletto vice presidente nelle ultime elezioni – si era presentato con il dissidente Movimento Renovador Sandinista - ha detto che spera che l’esempio di Fidel serva a facilitare l’unità sandinista.

Oltre a cantare la sua emblematica canzone dedicata al fondatore del FSLN               Carlos Fonseca Amador, e altri temi popolari, Mejía Godoy ha cantato un brano musicato da Borge dedicato a Fidel Castro.

Il compagno di lotta di Fonseca e unico sopravvissuto  tra i fondatori del FSLN ha segnalato che tra le grandi qualità del presidente cubano vanno ricordate la sua lealtà e l’intransigente difesa della verità.

“Fidel non mente mai!” ha dichiarato Borge ai presenti, tra i quali c’erano il sindaco di Managua, Dioniso Marenco e l’incaricato commerciale di Cuba in Nicaragua, Manuel Guillot.

La piccola  Mónica García di 4 anni si è arrampicata sul palcoscenico per declamare poesie ispirate ai Cinque Eroi cubani reclusi negli USA, a Fidel e a Sandino.

Pompilio Amaya, un cantautore dilettante molto affabile e simpatico, ha confessato d’avere recuperato la vista dopo un’operazione di cataratta all’Avana, nell’ambito dell’Operazione Miracolo.

Il gruppo di percussioni Infusión, con le sue conghe in stile cubano, ha preparato il pubblico all’arrivo di Keyla Rodríguez, che ha eseguito canzoni della Nuova Trova cubana  e il Chan Chan di Compay Segundo, senza dimenticare l’indispensabile  Guantanamera da cantare in coro. (Néstor Marín)

I COMUNISTI DOMINICANI HANNO DEDICATO IL VI CONGRESSO A FIDEL

Granma Int. –  Il Partito Comunista del Lavoro (PCT) della Repubblica Dominicana ha dedicato il suo VI Congresso Nazionale all’80° compleanno del leader cubano, Fidel Castro, come si legge nella dichiarazione finale dell’incontro politico e in una risoluzione di riconoscimento.

La dichiarazione  reitera la solidarietà con la Rivoluzione cubana, chiede l’eliminazione del blocco contro Cuba imposto dagli Stati Uniti dal 1962 ed esige la libertà dei Cinque patrioti cubani reclusi in prigioni d’alta sicurezza nordamericane  per aver combattuto contro il terrorismo.

La dedica a Fidel è un riconoscimento agli alti meriti rivoluzionari del Comandante in Capo “Nella sua qualità di guida e leader del processo rivoluzionario cubano e come riconoscimento all’attenzione, alla saggezza e al coraggio con cui ha sempre  difeso i diritti sovrani e la dignità della sua Patria, di fronte alle costanti aggressioni dell'imperialismo e della controrivoluzione”.

“In questa lotta Fidel si è trasformatp in un esempio di fermezza, una fonte di ispirazione e la fiamma della speranza per i popoli dell'America e del mondo”.

“Come riconoscimento per la solidarietà e il sostegno che, con la sua guida, la Rivoluzione Cubana ha sempre offerto alla lotta nazionale liberatrice del popolo dominicano, il VI Congresso del PCT gli riconosce la sua enorme ammirazione”.

“Le inviamo, Comandante Fidel Castro, il nostro sostegno più fraterno ed internazionalista, con l'orgoglio di condividere ideali e trincee,  comuni con una personalità della sua dimensione storica ed approfittiamo del suo compleanno per augurarle molti altri anni di vita”.

Questo documento riafferma la necessità dell’operato di un Partito Comunista rivoluzionario e molto combattivo, con la risoluta determinazione di avanzare nei suoi obiettivi strategici nella Repubblica Dominicana. 

La decisione di perseverare nei principi del marxismo-leninismo e della lotta popolare e rivoluzionaria, per un cambiamento progressista per la costruzione  del socialismo è stata sottolineata. 

Inoltre è stata reiterata la solidarietà alla Rivoluzione Bolivariana, salutando le vittorie elettorali che di tutti i settori progressisti in America Latina.

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