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Ramón Labañino
afferma in una lettera che l’anno prossimo sarà
cruciale per la causa dei Cinque
Granma Int. – L’anno prossimo sarà cruciale per la
nostra causa, ha affermato Ramon Labañino, uno dei
cinque antiterroristi cubani tenuti ingiustamente
prigionieri negli USA, ribadendo il suo
ringraziamento per la solidarietà ricevuta da
personalità, organizzazioni e paesi di tutto il
mondo.
Indirizzata al popolo di Cuba per il nuovo anno, la
lettera è stata firmata anche da Gerardo Hernández,
Fernando González, René González e Antonio Guerrero.
Il messaggio segnala che nell’anno che finisce sono
state combattute molte battaglie, si sono ottenute
vittorie e sono state vinte sfide. Il 2006 è stato
caratterizzato anche da importanti festeggiamenti e
rilevanti avvenimenti storici nel processo
rivoluzionario che da quasi mezzo secolo porta
avanti la nazione caraibica.
I cinque cubani prigionieri in carceri americane
riaffermano nel testo la sicurezza nella conquista
di nuovi trionfi e glorie nell’anno che sta per
iniziare e ringraziano per il sostegno alla loro
causa, simbolo di giustizia, libertà, verità ed
esempio di lotta per raggiungere un mondo migliore
per Cuba e per tutta l’umanità.
La lettera si conclude con la sicurezza nel rapido
recupero del presidente Fidel Castro, che continuerà
a guidare l’affascinante opera della Rivoluzione.
Il Movimento Argentino di Solidarietà con Cuba ha
sottolineato a Buenos Aires la necessità di
divulgare la verità sulla causa dei cinque cubani
che continuano ad essere tenuti ingiustamente
prigionieri in carceri nordamericane per aver
combattuto azioni criminali contro il loro popolo. (RHC)
I MEMBRI DELLA BRIGATA NORDAMERICANA DI SOLIDARIETÀ
HENRY WALLAS A CUBA
Granma Int. - I rappresentanti della brigata
nordamericana di solidarietà con Cuba “Henry Wallas”
hanno condannato all’Avana, in una conferenza stampa
che si è svolta nel Centro Internazionale della
Stampa, la politica del governo degli USA verso
l’Isola e il blocco imposto da quasi mezzo secolo.
Sonja de Vries, che guida il gruppo, ha affermato
che Cuba ha diritto alla propria autodeterminazione
e che continua ad essere la voce più poderosa delll’America
Latina e del resto del mondo, dove ha dimostrato
qual’è la vera solidarietà.
Questa attivista nordamericana ha definito “un
comportamento ipocrita le dichiarazioni del governo
di Bush che sostiene di sferrare una guerra al
terrorismo e mantiene detenuti Cinque veri
combattenti antiterroristi cubani da più di otto
anni: René González, Antonio Guerrero, Ramón
Labañino, Gerardo Hernández e Fernando González.
Sonja de Vries ha fatto i suoi auguri e complimenti
al popolo cubano per il 48º anniversario dal Trionfo
della Rivoluzione che questa Brigata appoggia senza
condizioni e in perfetto accordo.
Nadira Uálace, integrante della stessa brigata,
Henry Wallas, ha segnalato che il fatto più
rilevante della visita a Cuba è la constatazione dei
cambiamenti apportati in tutta la società ed ha
assicurato che con la conoscenza e vedendo come si
violano le stesse leggi del nordamerica – che
impediscono per esempio di viaggiare a Cuba -
saranno molte di più le persone che aderiranno alla
forma di pensare dell’organizzazione.
Un enorme striscione alle spalle dei membri della
Brigata, che porta il nome di un giornalista
progressista molto vicino spiritualmente a Martin
Luther King, diceva “Kentucky – L’Avana: Hasta la
victoria siempre. Brigata Henry Wallas”. I membri
della brigata hanno incontrato nel ICAP i familiari
dei Cinque, che li hanno informati sull’attuale e
difficile situazione del processo di appello in atto.
(RHC).
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