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AD UN ANNO DALLA DICHIARAZIONE DEL
GRUPPO DI LAVORO DELL’ONU
La giustizia beffata: I Cinque sono
ancora prigionieri
ANDRÉS GÓMEZ – di
Areíto Digital –
MIAMI.
– Il 27 maggio scorso si è compiuto un anno da
quando il Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni
Arbitrarie della Commissione sui Diritti Umani
dell’ONU ha dichiarato arbitrari l’arresto e la
detenzione dei Cinque (Gerardo Hernández, Ramón
Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René
González), perchè violano l’art. 14 della
Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e
Politici ed ha sollecitato l’Amministrazione USA ad
adottare le misure necessarie per dare soluzione a
questa situazione.
Il
Gruppo di Lavoro sulle detenzioni arbitrarie,
istituito nel 1991, è uno dei meccanismi speciali
della Commissione sui Diritti Umani dell’ONU ed è
composto da cinque esperti. Nel 2005 ne facevano
parte esperti di Spagna, Ungheria, Iran, Paraguay e
Algeria. Tre di loro provenivano da paesi i cui
Governi sono alleati degli Stati Uniti.
Il
Gruppo di Lavoro ha adottato questa decisione in
seguito alla richiesta formulata personalmente dai
familiari dei Cinque a Ginevra nel 2003 e dopo aver
valutato gli argomenti addotti, sia dai familiari
che dal Governo degli Stati Uniti.
L’Amministrazione USA ha respinto la dichiarazione
del Gruppo di Lavoro, dimostrando così una volta di
più il suo disprezzo per la giustizia ed il suo
accanimento contro i Cinque, ingiustamente detenuti
da più di otto anni sulla base di un processo basato
su false accuse.
Il
Tribunale degli Appelli dell’Undicesimo Circuito,
composto da tre giudici, ha annullato con decisione
unanime il processo ai Cinque, determinando la
revoca delle loro condanne. Nonostante questo non
sono stati liberati.
I
Cinque (innocenti), sono tuttora detenuti sulla base
di processi d’appello che costituiscono una presa in
giro della giustizia.
La
dichiarazione del Gruppo di Lavoro è estremamente
importante, giacchè è il meccanismo accettato dagli
Stati Membri tramite il quale l’ONU fa valere le sue
posizioni sugli aspetti del Diritto Internazionale
relativi a questi casi.
Su cosa
si basa la decisione del Gruppo di Lavoro? Per far
conoscere le opinioni dell’organismo cito dal testo
della dichiarazione sui Cinque: “I detenuti,
nonostante fossero stati informati del loro diritto
a rimanere in silenzio e ad essere difesi, vennero
mantenuti in isolamento per circa 17 mesi, durante i
quali si indebolirono la comunicazione con gli
avvocati e l’accesso alle prove e, in questo modo,
la possibilità di una difesa adeguata.
Il caso
venne classificato come di sicurezza nazionale,
pregiudicando così l’accesso da parte dei detenuti
ai documenti contenenti le prove. Il Governo non ha
confutato il fatto che gli avvocati della difesa
ebbero un accesso molto limitato alle prove proprio
a causa di questa classificazione, cosa che ha
inciso negativamente sulla loro capacità di
presentare prove contrarie. (...)
Il
Governo non ha negato che il clima di
predisposizione e pregiudizio contro gli accusati a
Miami fu persistente, contribuendo a presentarli
come colpevoli fin dall’inizio e che un anno più
tardi dichiarò esso stesso che Miami non era il
luogo adatto per celebrare un processo, dal momento
che era quasi impossibile selezionare una giuria
imparziale in un caso legato a Cuba.
Il
Gruppo di Lavoro osserva che, a partire dai fatti e
dalle circostanze nelle quali venne celebrato e
dalla natura delle accuse e delle severe sentenze
inflitte agli accusati, si deduce che il
procedimento non si svolse nel clima di obiettività
e imparzialità necessario ad un processo giusto,
così come definito nell’art. 14 della Convenzione
Internazionale dei Diritti Civili e Politici,
firmata dagli USA.
Il
Gruppo di Lavoro arriva alla conclusione che i tre
elementi enunciati sopra sono, congiuntamente, di
una tale gravità da conferire alla privazione della
libertà di queste cinque persone un carattere
arbitrario.
Il
Gruppo di Lavoro sollecita subito dopo il Governo
degli Stati Uniti ad adottare le misure necessarie a
porre rimedio a questa situazione in conformità con
il Diritto Internazionale.
Questa
dichiarazione conferma e coincide con gli argomenti
essenziali del collegio degli avvocati della difesa
dei Cinque e con la decisione del Tribunale degli
Appelli dell’11º Circuito che nell’agosto scorso ha
annullato il processo e revocato le condanne.
Tutti conosciamo la risposta data
dall’Amministrazione USA all’esposizione di queste
prove lampanti di iniquità, che dimostra il suo
disprezzo per la legge e la giustizia.
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