Katrina si
abbatte sulla Casa Bianca
● Un video dimostra che Bush era
stato avvertito sul pericolo rappresentato dall’uragano
Margaret Ebrahim e
John Solomon – AP –
Secondo un video confidenziale,
funzionari federali sui disastri avevano avvertito,
con toni drammatici e a volte angosciosi, il
presidente George W. Bush e il capo del Dipartimento
di Sicurezza Interna (DHS) Michael Chertoff, che
l’uragano Katrina avrebbe potuto rompere le dighe,
mettendo così a rischio la vita degli abitanti di
New Orleans.
Avevano
anche avvertito sui possibili rischi che correvano
le persone rifugiate nel Superdome di New Orleans e
sul fatto che la tormenta avrebbe potuto avere la
meglio sugli sforzi dei gruppi di salvataggio
inviati nella zona.
Il Presidente non ha fatto nemmeno
una domanda durante la sessione informativa tenutasi
prima che Katrina colpisse la costa statunitense del
Golfo del Messico il 29 agosto.
Nonostante ciò ha assicurato ai
funzionari che il Governo era totalmente preparato.
Le immagini – insieme a 7 giorni di
trascrizioni di riunioni informative ottenute da The
Associated Press - hanno mostrato nei minimi
dettagli che le autorità federali, anche se avevano
previsto in anticipo la tragedia avvenuta a New
Orleans e in altre zone costiere del Golfo del
Messico, sono state terribilmente lente nel rendersi
conto che erano state assegnate risorse
insufficienti per far fronte ad un disastro senza
precedenti.
Secondo questo video, la fiducia
ostentata da Bush il 28 agosto contrasta
radicalmente con gli avvertimenti del suo incaricato
dell’ufficio sui disastri e delle autorità federali,
statali e locali lanciati nei quattro giorni
precedenti il passaggio della tormenta.
Un esperto in uragani ha espresso le
sue "serie preoccupazioni" a proposito delle dighe.
L’allora direttore dell’Agenzia Federale di
Attenzione ai Disastri (FEMA), Michael Brown, ha
detto al presidente Bush e al segretario del DHS che
temeva che non ci fossero sufficienti gruppi di
salvataggio per aiutare i rifugiati nel Superdome.
"Mi preoccupa la sua capacità di
rispondere a una catastrofe dentro un’altra
catastrofe", ha detto Brown ai suoi capi il
pomeriggio precedente all’entrata dell’uragano
Katrina nell’entroterra.
Alcune immagini contrastano con
l’autodifesa delle autorità federali, statali e
locali, che hanno cercato di deviare le colpe e di
minimizzare il costo politico per la risposta
sbagliata all’uragano Katrina:
• Funzionari della Sicurezza Interna
hanno segnalato che la "nebbia a causa della guerra"
ha inizialmente impedito loro di rendersi conto
delle dimensioni del disastro. Il video e le
trascrizioni dimostrano che le autorità federali e
locali hanno parlato anticipatamente sulle minacce
implicite della tormenta, hanno rivisto i piani
preparati con molto anticipo e hanno capito che
Katrina avrebbe potuto generare una distruzione
dalle proporzioni storiche.
"Sono sicuro che a fatto compiuto
verrà considerata tra le prime 10 o 15 (peggiori
tormente)", ha avvertito Max Mayafield, del Centro
Nazionale degli Uragani, il giorno in cui Katrina ha
colpito la costa del Golfo del Messico".
"Non credo a questa cosa della
‘nebbia a causa della guerra’. È stata una nebbia
causata dalla burocrazia", ha detto Brown a The
Associated Press in un’intervista.
• Quattro giorni dopo la tormenta il
presidente Bush ha dichiarato: "Non credo che
qualcuno avrebbe potuto prevedere la rottura delle
dighe", attraverso le quali sono passate grandi
quantità d’acqua che hanno inondato New Orleans.
Tuttavia nelle trascrizioni e nel video si può
osservare che si era parlato molto su questa
possibilità e che anche Bush era preoccupato.
• Le autorità della Louisiana si
sono infuriate e hanno accusato il governo federale
di impreparazione, ma le trascrizioni mostrano che,
quando la tormenta si stava dirigendo verso la costa
del Golfo del Messico e perfino due giorni dopo,
stavano ancora elogiando la FEMA.
FIDUCIA ECCESSIVA
Il presidente Bush ha seguito gli
avvenimenti dell’uragano Katrina, ma ha confidato
eccessivamente nel fatto che FEMA, forte dell’esperienza
accumulata nei disastri precedenti, avrebbe potuto
affrontare la situazione.
Brown, l’unico funzionario
importante che ha perso la sua carica in seguito ai
fatti, è stato intervistato su quanto ricorda delle
sessioni informative che ogni giorno sono state
realizzate prima e durante la devastante tormenta di
metà dell’anno scorso, in una data nella quale AP ha
diffuso immagini video e trascrizioni di quelle
sessioni.
Ha detto che uno dei ricordi più
vividi era una sessione privata con il presidente
Bush, il vicepresidente Richard Cheney, il
consulente presidenziale Karl Rove e altri il giorno
dopo il passaggio di Katrina per la costa del Golfo
del Messico.
"Il presidente ha chiesto a tutti di
tacere, perchè voleva sentire quello che io avevo da
dirgli e ha affermato: ‘Brown, rapido. Dacci un
aggiornamento’. La prima cosa che gli ho detto è:
‘Signor Presidente, questo è il mio calcolo: almeno
il 90% della popolazione di New Orleans ha dovuto
abbandonare la sua casa. Si è mostrato veramente
impressionato di questo".
Brown ha descritto così
l’atteggiamento del Presidente durante la crisi:
"Credo che si sentisse coinvolto, ma penso anche che
nutrisse un eccessiva fiducia nella FEMA, che si era
fatta carico delle conseguenze dell’11 settembre,
degli incendi forestali della California, della
situazione negli uragani del 2004 in mezzo alla
campagna per le elezioni presidenziali. Secondo lui
ce l’avremmo fatta anche stavolta".
Funzionari del DHS hanno detto che
"la nebbia causata dalla guerra" ha inizialmente
impedito loro di rendersi conto delle dimensioni del
disastro. Ma Brown ha detto che le trascrizioni e le
immagini video delle sessioni informative
contraddicono quest’affermazione. "Non credo a
questa cosa della ‘nebbia causata dalla guerra’", ha
detto Brown. "È stata una nebbia causata dalla
burocrazia". (da La Opinion, di Los Angeles,
2 marzo 2006).