Medici degli USA
a Cuba per esprimere solidarietà e opporsi al blocco
Granma Int. – Vari medici e altri
professionisti degli Stati Uniti hanno visitato il
municipio di Jaruco, in provincia Habana ed hanno
espresso la loro solidarietà con Cuba e la loro
condanna del blocco economico, commerciale e
finanziario imposto dagli Stati Uniti.
Questi professionisti della salute
da quattro anni fanno parte del "Progetto per la
salute dei nostri popoli", i cui membri vanno ogni
tre mesi in Honduras e collaborano nel lavoro che
svolgono in zone di difficile accesso i medici
cubani internazionalisti e i laureati della Scuola
Latino Americana di Medicina - ELAM – dell’Avana,
nel loro periodo di residenti, ha reso noto
l’agenzia AIN.
Questo gruppo è venuto a Cuba per
conoscere da vicino la realtà dell’Isola e le
conquiste nel settore della salute. Il Dott.
Vladimir González, direttore municipale del settore,
ha dato molte spiegazioni che sono state apprezzate
durante un percorso delle installazioni del
territorio.
Nell’incontro realizzato con
dirigente de PCC, del Governo e della Sanità
pubblica, il medico dell’Honduras, Luter Castillo,
del primo gruppo di laureati che ha iniziato questo
lavoro, ha esposto le incomprensioni che hanno
dovuto affrontare con il Collegio Medico del suo
paese che non voleva accettare nè loro nè gli
internazionalisti cubani.
Il popolo beneficiato dai servizi di
salute gratuiti e da un grande rigore scientifico,
ha offerto un sostegno notevolissimo per praticare
la cooperazione e permettere la loro presenza.
I mezzi di diffusione e i medici
degli USA e del Honduras dicevano che il lavoro
sarebbe fallito perchè non avevano farmaci e
strumenti e pochi mezzi con cui lavorare,
aggiungendo che non confidavano nella formazione
professionale acquisita nell’Isola, ma senza dubbio
i medici solidali hanno vinto grazie al loro
umanismo e alla qualità dell’assistenza oltre che
grazie al lavoro di prevenzione eseguito salvando
vite e dedicandosi al lavoro.
I medici hanno dimostrato la loro
eccellente formazione nella scienza e nella
coscienza, ha riferito Castillo, ripetendo una frase
di Fidel Castro.
"Ci aiuta l’appoggio di questa
brigata di medici progressisti, professori,
dirigenti sindacali e alti professionisti
statunitensi che hanno regalato un ospedale
attrezzato con tutto il necessario" ha ricordato.
"Questo progetto pilota si sta
svolgendo a Ciribolle, ma presto inizieranno altro
progetti simili in luoghi differenti perchè la
solidarietà cresce e, come cantavano in coro oggi i
visitanti nordamericani "Sì che si può!". (RHC).