Granma Int. – Senza lo sbarco del
Granma sarebbe stato impossibile concretizzare il
Poder Popular a Cuba, ha affermato il presidente del
Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, che ha
sottolineato che il 30º anniversario degli organismi
che permettono la partecipazione diretta della
popolazione alle decisioni governative, coincide con
i festeggiamenti dei 50 anni dell'arrivo della
storica spedizione guidata da Fidel Castro.
In conversazione con alcuni
giornalisti, Alarcón ha sottolineato l’importanza
della data quando i cubani e migliaia di personalità
di tutto il mondo si preparano a festeggiare l’80º
compleanno del leader della Rivoluzione.
Alarcón ha parlato della profondità
della crescita della struttura e dell’operato del
Poder Popular da quando, nel 1976, si fecero le
prime proposte e si elessero i delegati di base,
scelti dalla popolazione per costituire l'Assemblea
Nazionale.
Più di 100 mille persone da allora
hanno realizzato un lavoro che implica molti
sacrifici, senza chiedere nulla in cambio, eccetto
il riconoscimento sociale, ha ricordato, riferendosi
al lavoro dei delegati e delle Assemblee municipali,
provinciali e della Nazionale.
Alarcón ha segnalto il carattere
democratico del sistema, molto differente dal
predominio dei partiti politici e delle corporazioni
economiche che impongono, in altri paesi, funzionari
e decisioni per salvaguardare i loro interessi.
"Il nostro sistema non ha niente a
che spartire con la falsa democrazia della borghesia,
perché a Cuba è davvero il popolo che esercita il
potere, anche con lo stato di assedio economico e
nonostante il terrorismo auspicato dagli Stati Uniti,
in un contesto unico nella Storia" ha detto il
dirigente parlamentare ricordando che la positività
e l'efficienza amministrative e produttive sono
sempre una sfida e che nessuna altra nazione lo
aveva mai ottenuto, soffrendo parallelamente
un'aggressione diretta e permanente come succede nel
caso dello Stato cubano.
La partecipazione della cittadinanza
alle decisioni come l'approvazione del Bilancio e
del Piano Economico, la riunione semestrale detta "resa
dei conti" con i delegati e il loro allontanamento
se è necessario, come l'approvazione delle leggi
fondamentali sono successi evidenti.
Alarcón ha condannato la posizione
adottata dagli Stati Uniti di fronte allo sviluppo
del processo rivoluzionario cubano ed ha rivelato
che sono molti i documenti, oggi non più segreti, di
Washington, elaborati già nel 1959 e 1960, che
rivelano la vera strategia della Casa Bianca.
Dall'inizio della Rivoluzione gli USA hanno espresso
la volontà di fare soffrire l’Isola, provocando
tutti i danni possibili, fame e malattie, per
stroncare l’approvazione maggioritaria data a Fidel
Castro, punendo i cubani per quella scelta politica.
"Questa è la vera ragione del
mantenimento del blocco economico, commerciale e
finanziario che dura già da quasi mezzo secolo
contro Cuba mentre gli USA hanno sempre sostenuto
tutte le dittature del Continente, non va
dimenticato" ha aggiunto Alarcón.
Riferendosi al lavoro del Parlamento
ha ricordato che questo organo è in contatto diretto
con la popolazione e che nelle sessioni ordinarie e
straordinarie dedica molte ore al dibattito dei temi
di interesse per tutti i cubani.
"Cuba è un paese preparato e fermo
nel suo governo, ben lontana da quella falsa
democrazia che gli Stati Uniti vorrebbero imporre,
una falsa democrazia che i cubani hanno conosciuto
prima del Trionfo della Rivoluzione" ha dichiarato
il presidente del Parlamento Ricardo Alarcón al
termine del dialogo.