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Un Premio Nobel in Chimica ammira le
scoperte scientífiche di Cuba
• Robert Huber vorrebbe realizzare
investigazioni con i colleghi cubani
Granma Int. – Il premio Nobel in Chimica del 1988,
Robert Huber, tedesco, ha apprezzato molto le
conquiste di Cuba nei settori della salute,
l’educazione e la scienza i cui risultati, ha
detto, la distinguono dagli altri paesi in via di
sviluppo.
Huber, che è Presidente d’Onore del Congresso
Internazionale di Biotecnologia 2006 che si sta
svolgendo all’Avana, ha riconosciuto la
straordinaria capacità dei suoi colleghi cubani dei
Centri di Immunologia Molecolare e di Ingegneria
Genetica e Biotecnologia (CIGB), tra le molte
istituzioni cubane.
In una dichiarazione ai giornalisti, lo scienziato,
che si dedica allo studio della struttura
tridimensionale delle molecole delle proteine ha
detto che vorrebbe realizzare investigazioni sulle
malattie auto immuni assieme ai professionisti
dell’Isola.
Egli ha spiegato che le conoscenze di queste
strutture che aggrediscono gli organismi daranno la
possibilità di disegnare nuovi farmaci che curino o
aiutino ad alleviare le malattie del genere,
investigando tra l’altro, l’artrosi e il lupus da
eritema.
Robert Huber ha segnalato le conquiste del progetto
cubano per il vaccino contro il Dengue che si sta
sviluppando nel CIBG ed ha augurato molto successo
nei risultati per combattere questa malattia che
colpisce milioni di persone, soprattutto in America.
Il Premio Nobel per la chimica ha definito una
grande scoperta di Cuba l’ottenimento della
vaccinazione contro il Haemofillus Influenzae,
l’unica del genere ottenuta nel mondo mediante
sintesi chimica, che Cuba condivide con altri paesi.
Biotecnologia 2006, che si sta svolgendo da lunedì
13 nel Palazzo delle Convenzioni dell’Avana e
terminerà giovedì 16, accoglie la presenza di circa
600 delegati di 40 paesi, tra i quali 400 cubani.
Tra i temi del programma scientifico ci sono la
bioinformatica, i fattori di crescita della pelle e
della cicatrizzazione, la biologia basica del cancro
e delle malattie infettive e inoltre si stanno
presentando i risultati più recenti delle
vaccinazioni terapeutiche contro le Epatiti B e C,
che sono in fase di saggio clinico.
(RHC).
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