|
Galeano, Chomsky e altri
• Condanna internazionale alla
repressione in Messico
Granma int. – Intellettuali di tutto il mondo hanno
condannato le incursioni della polizia a Oaxaca ed
hanno responsabilizzato le forze federali messicane
di almeno sei assassinii.
Guidati da Noam Chomsky e da Eduardo Galeano, 31
artisti e comunicatori hanno chiesto le dimissioni
di Ulises Ruiz e il ritiro immediato delle forze
federali d’occupazione, la libertà immediata e
incondizionata di tutti i detenuti e giustizia per i
compagni assassinati con la condanna di tutti
colpevoli, ad ogni livello.
Nella consegna finale si reclamano “Giustizia,
libertà e democrazia per il popolo di Oaxaca".
Questo si somma ai reclami internazionali realizzati
il 14 dall’Ufficio dell’Alto Commissario della ONU
per i Diritti umani e del relatore speciale della
ONU per i Diritti umani e le Libertà fondamentali
degli Indigeni.
Anche Amnesty Internacional e Human Rights Watch,
che ha inviato una lettere al presidente eletto
Felipe Calderón hanno espresso preoccupazione per il
rispetto dei diritti umani in Messico, mentre si
ripetono manifestazioni nelle rappresentazioni
diplomatiche messicane a Madrid, Barcellona,
Ginevra, Roma, Berlino, Amburgo, Monaco, Parigi,
Marsiglia, Tolosa, Londra, Atene, Rio de Janeiro e
in 20 città degli Stati Uniti.
In Messico, mercoledì 15, organizzazioni sociali e
contadine simpatizzanti con l’Esercito Zapatista di
Liberazione Nazionale hanno realizzato 15 blocchi
intermittenti nella strade del Chiapas, mentre il
Subcomandante Marcos ha guidato mezzo migliaio di
persone che hanno chiuso per mezzora il ponte
internazionale Lerdo, alla frontiera tra il Messico
e gli USA; l’azione ha provocato un forte presenza
di polizia federale degli Stati Uniti.
A Oaxaca, i militanti della Coalizione Operaia,
Contadina e Studentesca del Istom COCE e del Partito
della Rivoluzione Democratica, PRD, hanno chiuso al
traffico la strada panamericana a un chilometro
dalla città.
A Morelos i simpatizzanti di La Otra Campaña, il
nuovo Movimento del Subcomandante Marcos, hanno
chiuso per un’ora l’autostrada Mexico – Acapulco.
A Città del Messico, Andrés Manuel López Obrador ha
presieduto un miting nell’Emiciclo Juárez dove
rimangono molti assembleisti in sciopero della fame
da 18 giorni e dove López Obrador ha chiesto il
ritiro delle forze federali da Oaxaca.
Migliaia di persone che lo hanno ascoltato, hanno
marciato di notte verso la residenza ufficiale di
Los Pinos.
Durante la giornata una dozzina di gruppi di
insegnanti dell’Università Nazionale Autonoma del
Messico hanno sospeso le lezioni per via dei miting
organizzati dagli studenti che appoggiano la APPO. (Página
12/Koeyú).
|