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Il blocco degli Stati Uniti impedisce
a Cuba l’elaborazione di un vaccino
• Un progetto biotecnologico
destinato alla protezione dei bambini dal dengue
(RHC) - Il finanziamento internazionale di un
progetto della biotecnologia destinato
all’ottenimento di un vaccino contro il per
l’infanzia, è stato negato a Cuba dal governo degli
Stati Uniti come conseguenza del blocco
nordamericano contro l‘Isola.
“Il progetto di 730 mila dollari è auspicato dalle
Fondazioni MELISSA e Bill Gate, che hanno finanziato
altri lavori cubani selezionati in concorsi
internazionali, per il loro alto livello
scientifico”, ha informato il dottore in Scienze
Biologiche Gerardo Guillén Nieto che è il direttore
delle Investigazioni Biomedicahe, del Centro
d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia dell’Avana e
che ha spiegato che l’amministrazione economica del
progetto sarebbe a carico dell’Istituto
Internazionale dei Vaccini, che si trova in Corea
del sud e ha sottolineato che non si può accedere a
questo finanziamento anche se proviene da
organizzazioni non governative.
Questo lavoro scientifico cubano è stato selezionato
tra un centinaio presentati, ha detto, il Dott
Guillén Nieto, che ha partecipato alla Giornata di
Riflessione Popolare “Cuba contro il Blocco e
l’annessione”, che si è svolta nella sede
dell’istituzione che egli dirige
Rodolfo Reyes, funzionario del Ministero degli
esteri ha fatto il punto sull’importanza del blocco
nordamericano imposto a Cuba da più di quarantanni
alla scienza e soprattutto alla biotecnologia, dato
che è un settore di primo livello.
Lo sviluppo scientifico-tecnico di Cuba è limitato
dalle ingerenze delle entità straniere con capitali
nordamericani o motivate dall’influenza esercitata
dal governo di Washington, che ostacolano lo
sviluppo del capitale umano e delle tecnologie
dell’informazione.
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