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Il blocco USA danneggia i settori
basici della società cubana
Cuba definisce molto sensibili i danni del blocco
economico degli USA, provocati sui maggiori settori
sociali nella relazione presentata sul tema presso
la ONU. L’Assemblea Generale della ONU dibatterà la
relazione l’8 novembre e si suppone che nel
quindicesimo anno consecutivo la comunità
internazionale esprimerà di nuovo la sua condanna
all’assedio statunitense, che ha già mezzo secolo.
Gli USA sono sempre isolati in questo tema
nell’istanza internazionale e mantengono una
posizione d’indifferenza di fronte ai reiterati
accordi della votazione generale che reclama il
termine di questa misura. Ora minacciano anche di
rafforzare il blocco.
La relazione di Cuba ricorda che l’alimentazione, la
salute, l’educazione, lo sport, i trasporti, sono
alcuni dei settori che registrano maggiori danni:
tutto questo incide fortemente sulla qualità di vita
della popolazione.
L’industria alimentare registra un danno d’almeno 62
milioni 900 mila dollari per l’impatto che impedisce
la produzione di alimenti nell’Isola. I calcoli
ufficiali puntualizzano che una cifra di questa
importanza avrebbe permesso la ristrutturazione e la
modernizzazione dell’industria dei latticini
nell’Isola.
Cuba non può fare acquisti negli Stati Uniti e non
può comprare macchine e impianti d’incubazione o
altre attrezzature destinate al programma di
produzione avicola e alla produzione addizionale di
133 milioni di uova.
Solo nel 2005 Cuba ha dovuto investire 12 milioni di
dollari per incrementare del 70% le capacità di
conservazione refrigerata, per garantire la
distribuzione.
La relazione spiega che nel settore della salute i
danni, solo nel 2006, sono stati di 48,6 milioni di
dollari e a questa cifra vanno uniti il dolore e le
sofferenze dei cubani, imposti dalla politica
dell’impero.
I danni provocati ai pazienti che necessitano la
dialisi sono enormi, perchè le compagnie fornitrici
non possono vendere le macchine a Cuba per via delle
sanzioni del Nordamerica.
L’Avana non può comprare pezzi di ricambio per le
attrezzature di radioterapia, i plaghicidi, gli
attrezzi per la diffusione del fumo contro le
zanzare. Inoltre non può comprare medicinali per
combattere il VIH/SIDA e altre malattie.
L’Isola ha subito perdite d 9,8 milioni di dollari
per l’acquisto a prezzi superiori alla media di
elementi destinati all’insegnamento nelle scuole,
oltre ad affrontare un deficit di biblioliografia e
materiali didattici, valutato 4,4, milioni di
dollari, tra i tanti settori.
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