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UN ALTRO SUCCESSO DELLA SALUTE NEL
2006
25 comuni con 800.118 abitanti
registrano mortalità infantile zero
ORFILIO PELÁEZ
Granma
Int. – Un altro successo della Salute cubana è il
fatto che 25 comuni di 12 province del paese si sono
accomiatati dal 2006 con mortalità infantile zero in
bambini minori di un anno nati vivi. L’indicatore
rende evidente l’equità dello sviluppo
socio-economico conseguito dalla Rivoluzione.
Fonti
della Direzione Nazionale di Statistica del
Ministero della Salute Pubblica hanno notificato a
questo quotidiano che Matanzas è il territorio più
avanzato in questo aspetto: 6 dei suoi 14 municipi
hanno chiuso l’anno senza aver registrato una sola
morte in questa fascia d’età.
I
comuni sono stati Limonar (per la seconda volta
consecutiva), Unión de Reyes, Ciénaga de Zapata,
Jagüey Grande, Los Arabos e Calimete, che ha
raggiunto questo risultato meritorio anche nel 2004.
L’enumerazione delle province che comprendono comuni
con tasso di mortalità infantile zero in minori di
un anno viene completata da Camagüey, Holguín,
Guantánamo e L’Avana (ognuna con tre), Pinar del
Río, Villa Clara, Sancti Spíritus, Ciego de Ávila,
Las Tunas, Granma e Guantánamo (con uno).
È
giusto menzionare in particolare i casi di Città
dell’Avana, Holguín e Guantánamo, perchè sono
province che mostrano i risultati più simili in
tutti i comuni.
Per
avere un’idea della progressiva crescita negli
ultimi tempi del numero dei comuni con mortalità
zero, basta dire che nel 2004 erano 13, nel 2005
sono saliti a 17 e adesso sono arrivati a 25, per un
totale di 800.118 abitanti.
Rispetto al 2005, oltre a Limonar, mantengono questa
condizione Candelaria, Jaruco, Bolivia, Sierra de
Cubitas e per il terzo anno consecutivo Caimanera.
Questa
è l’esemplificazione di quanto si fa in materia di
attenzione materno-intantile, di quanto cresce lo
sorzo quotidiano in un piccolo paese bloccato e con
poche risorse finanziarie e materiali, dalle
condizioni tropicali avverse (a volte siccità
intense e a volte abbondanti piogge), ma con un
capitale umano dall’alta preparazione e dedizione.
Questi
risultati dimostrano nuovamente al mondo che a Cuba
la salute è il primo dei diritti umani, una delle
pietre angolari della nostra Rivoluzione socialista.
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