|
Yargelis: “Mi sono tolta la spina di
Pechino”
• Doppietta storica nel salto il
lungo (f) con Yargelis Saligne e Mabel Gay. Oggi
gareggiano gli uomini e Osleidys nel giavellotto
Enrique Montesinos,
inviato speciale
Tranne
una, le medaglie sono arrivate tutte in coppia, ed
in modo inedito per l’atletismo cubano nel XII
Mondiale, quando alla chiusura del primo terzo
dell’evento Yargeis Saligne e Mabel Gay hanno
confermato le aspettative, risultando inarrivabili
nel salto in lungo.
Yargelis
(14,95 metri) è già alla sua terza medaglia
mondiale, e alla seconda d’oro, mentre per Mabel
(14,61) si tratta del primo successo importante dopo
quel quinto posto nel mondiale parigino del 2003.
Per
coincidenza entrambe provengono dall’Oriente cubano,
Yargelis da Guantánamo e Mabel da Santiago de Cuba,
e tutte e due sono del 1983, anche se la seconda ha
già compiuto 26 anni mentre la prima dovrà aspettare
il 13 di novembre.
Valori
storici
Si
tratta di un risultato unico anche rispetto alla
grande tradizione del salto in lungo cubano che
tuttavia non aveva mai raggiunto una simile
doppietta nel massimo livello mondiale o olimpico,
neppure nel maschile che contava con l’oro di Yoelbi
Quesada e con il bronzo di Aliecer Urrutia di Atene
97.
Per
chiarire con maggiore precisione quanto è insolito
questo uno-due, basta dire che nei precedenti undici
mondiali, nel maschile nessun Paese ha mai raggiunto
un tale risultato, mentre nel femminile il
precedente è detenuto dalle russe Anna Biriukova e
Iolanda Chen in Stoccarda 93, subito dopo
l’introduzione del salto in lungo nei mondiali.
Parlando di salti in generale, il risultato di ieri
nello stadio olimpico berlinese è equiparabile nel
nostro Paese solo alla memorabile doppietta di
Ioamnet Quinterno e Silva Costa nel salto in alto di
Stoccolma 93, sempre sul suolo tedesco (Traduzioni
Granma Int.)
|