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XII MONDIALE DI ATLETISMO
Copello c’era
• Bronzo nel salto in lungo (17,36).
Cuba con tre medaglie e 28 punti si trova all’ottavo
posto. In pista oggi Dayron Robles (ostacoli) Leonel
Suárez (decatlon) e Yarelis Barrios (disco)
Enrique Montesinos
Inviato Speciale
Cuba
si sveglia questo mercoledì all’ottavo posto per
numero di medaglie (1-1-1) e per punti (28)
soprattutto grazie alla sua squadra di salto in
lungo, ieri in particolare a Alexis Copello, che,
venendo dalla sesta posizione, è riuscito a vincere
il bronzo con 17,36 metri nella sua sesta ed ultima
possibilità.
Il più
inesperto degli atleti maschili di tale categoria ci
ha messo la testa (e le gambe) per mantenere la fama
cubana in questa specialità.
Copello,
che ha detto di essersi preparato con molto
esercizio e attenzione perché tutto riuscisse al
meglio, ha assicurato di avercela messa tutta nella
finale, dopo una certa instabilità nella
classificazione domenicale, quando non è arrivato ai
17 metri.
L’alunno di Sigfredo Bandiera ha dedicato la
medaglia “Ai miei genitori (a Los Pinos, Santiago de
Cuba), che mi hanno sempre incoraggiato, a mio
fratello, che mi ha chiamato parecchie volte prima
di darmi appoggio, a tutto il popolo, al Comandante
in Capo e a tutti quelli che hanno avuto fiducia in
me”.
I
leader della pista
Gli
unici due leader dei mondiali dell’atletismo cubano
quest’anno, Dayron Robles e Leonel Suárez, hanno
corso oggi insieme sulla pista azzurra dello Stadio
Olimpico di Berlino. Robles, in compagnia di Dayron
Copetillo, ha partecipato alla prima gara mattutina,
mentre Suárez – insieme ai suoi colleghi Yordani
García e Junior Díaz – sta avendo tutta la giornata
occupata dalle cinque prime prove. Come se fosse
poco, tre lanciatori del disco, con Yarelis Barrios
in testa, cercheranno di convertirsi in finalisti.
L’altro
rappresentante cubano del salto in lungo, Arnie D.
Girat, ha confessato che in nessun momento si è
sentito pronto a competere e anche quando si trovava
al terzo posto, sapeva di non disporre di risorse
per difenderlo, tanto che alla fine è finito quinto
(17,26).
Nel
massimo livello della gara sono finiti il Britannico
Phillips Idowu, che ha guastato la festa al campione
mondiale ed olimpico Nelson Èvora (17,55)
togliendogli il miglior tempo dell’anno.
Comincia Osleidys
“Osleidys sta cominciando” ha risposto la navigata
lanciatrice di 30’anni esibendo un grande sorriso
dopo il settimo posto nel lancio del giavellotto con
63,11 metri, il migliore del suo anno, ed in realtà
l’unico che è riuscita a piazzare in tutta la
finale.
“Ho
realizzato di avere ancora delle potenzialità ed
anche il mio allenatore (Dionisio Quintana) lo sa”,
ha detto l’ex recordista mondiale, campionessa
olimpica del 2004 e mondiale del 2005, che ha
spiegato successivamente che l’evento non era tanto
importante dal punto di vista internazionale, che si
sentiva bene ed in un’età favorevole, argomentando:
“Pensa che ha vinto una donna di 37 anni”.
Si
riferiva alla Tedesca Staffi Nerius, che con un
67,30 iniziale è riuscita a “bloccare” le favorite
per il resto della prova, inclusa la recordista
universale (72,28) Barbora Spotakova (argento con
66,42) e la Russa Maria Abakumova (Bronzo con 66,06)
che aveva capeggiato la classificazione di domenica
con il risultato più alto dell’anno (68,92).
A Semis Anay e
collazo
Anay
Tejeda nei 100 metri ad ostacoli e William Collazo
nei 400 metri piani hanno compiuto importanti passi
avanti collocandosi in semifinale. Collazo, in
mattinata, è arrivato secondo (45,52) nella seconda
di sette gare, ed è avanzato con il decimo miglior
tempo generale tra i 24 semifinalisti.
Oggi
potrebbe convertirsi nel secondo Cubano, dopo
Roberto Hernández, che continua la lotta per le
medaglie, visto che ha come rivali difficili nella
seconda serie LaShawn Merrit (USA) e Renny Quow
(TRI), vincitore nella prima fase con 45,21. Si
classificheranno i due primi arrivati e i due
migliori tempi dei rimanenti, perciò dovrà darsi da
fare.
Così ha
fatto Anay nella sessione serale, facendosi strada
tra gli ostacoli. Miglior tempo della stagione
(12,82) per il terzo posto nell’ultima delle cinque
serie. Il lavoro sembra complicarsi rispetto
all’entrata nella finale, visto che nella seconda
“semi” di oggi parteciperanno tre grandi ed abituate
ad un solido comportamento: Cherry (USA), Felicien
(CAN) e Foster-Hylton (GIA), e ne passeranno solo 2
(Traduzioni Granma Int).
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