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L'Avana. 19 Agosto 2009

XII MONDIALE DI ATLETISMO

Copello c’era

• Bronzo nel salto in lungo (17,36). Cuba con tre medaglie e 28 punti si trova all’ottavo posto. In pista oggi Dayron Robles (ostacoli) Leonel Suárez (decatlon) e Yarelis Barrios (disco)

Enrique Montesinos Inviato Speciale

Cuba si sveglia questo mercoledì all’ottavo posto per numero di medaglie (1-1-1) e per punti (28) soprattutto grazie alla sua squadra di salto in lungo, ieri in particolare a Alexis Copello, che, venendo dalla sesta posizione, è riuscito a vincere il bronzo con 17,36 metri nella sua sesta ed ultima possibilità.

Il più inesperto degli atleti maschili di tale categoria ci ha messo la testa (e le gambe) per mantenere la fama cubana in questa specialità.

Copello, che ha detto di essersi preparato con molto esercizio e attenzione perché tutto riuscisse al meglio, ha assicurato di avercela messa tutta nella finale, dopo una certa instabilità nella classificazione domenicale, quando non è arrivato ai 17 metri.

L’alunno di Sigfredo Bandiera ha dedicato la medaglia “Ai miei genitori (a Los Pinos, Santiago de Cuba), che mi hanno sempre incoraggiato, a mio fratello, che mi ha chiamato parecchie volte prima di darmi appoggio, a tutto il popolo, al Comandante in Capo e a tutti quelli che hanno avuto fiducia in me”.

I leader della pista

Gli unici due leader dei mondiali dell’atletismo cubano quest’anno, Dayron Robles e Leonel Suárez, hanno corso oggi insieme sulla pista azzurra dello Stadio Olimpico di Berlino. Robles, in compagnia di Dayron Copetillo, ha partecipato alla prima gara mattutina, mentre Suárez – insieme ai suoi colleghi Yordani García e Junior Díaz – sta avendo tutta la giornata occupata dalle cinque prime prove. Come se fosse poco, tre lanciatori del disco, con Yarelis Barrios in testa, cercheranno di convertirsi in finalisti.

L’altro rappresentante cubano del salto in lungo, Arnie D. Girat, ha confessato che in nessun momento si è sentito pronto a competere e anche quando si trovava al terzo posto, sapeva di non disporre di risorse per difenderlo, tanto che alla fine è finito quinto (17,26).

Nel massimo livello della gara sono finiti il Britannico Phillips Idowu, che ha guastato la festa al campione mondiale ed olimpico Nelson Èvora (17,55) togliendogli il miglior tempo dell’anno.

Comincia Osleidys

“Osleidys sta cominciando” ha risposto la navigata lanciatrice di 30’anni esibendo un grande sorriso dopo il settimo posto nel lancio del giavellotto con 63,11 metri, il migliore del suo anno, ed in realtà l’unico che è riuscita  a piazzare in tutta la finale.

“Ho realizzato di avere ancora delle potenzialità ed anche il mio allenatore (Dionisio Quintana) lo sa”, ha detto l’ex recordista mondiale, campionessa olimpica del 2004 e mondiale del 2005, che ha spiegato successivamente che l’evento non era tanto importante dal punto di vista internazionale, che si sentiva bene ed in un’età favorevole, argomentando: “Pensa che ha vinto una donna di 37 anni”.

Si riferiva alla Tedesca Staffi Nerius, che con un 67,30 iniziale è riuscita a “bloccare” le favorite per il resto della prova, inclusa la recordista universale (72,28) Barbora Spotakova (argento con 66,42) e la Russa Maria Abakumova (Bronzo con 66,06) che aveva capeggiato la classificazione di domenica con il risultato più alto dell’anno (68,92).

A Semis Anay e collazo

Anay Tejeda nei 100 metri ad ostacoli e William Collazo nei 400 metri piani hanno compiuto importanti passi avanti collocandosi in semifinale. Collazo, in mattinata, è arrivato secondo (45,52) nella seconda di sette gare, ed è avanzato con il decimo miglior tempo generale tra i 24 semifinalisti.

Oggi potrebbe convertirsi nel secondo Cubano, dopo Roberto Hernández, che continua la lotta per le medaglie, visto che ha come rivali difficili nella seconda serie LaShawn Merrit (USA) e Renny Quow (TRI), vincitore nella prima fase con 45,21. Si classificheranno i due primi arrivati e i due migliori tempi dei rimanenti, perciò dovrà darsi da fare.

Così ha fatto Anay nella sessione serale, facendosi strada tra gli ostacoli. Miglior tempo della stagione (12,82) per il terzo posto nell’ultima delle cinque serie. Il lavoro sembra complicarsi rispetto all’entrata nella finale, visto che nella seconda “semi” di oggi parteciperanno tre grandi ed abituate ad un solido comportamento: Cherry (USA), Felicien (CAN) e Foster-Hylton (GIA), e ne passeranno solo 2 (Traduzioni Granma Int).
 

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