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L'Avana. 21 Agosto 2009

Prodezza d’argento di Leonel Suárez nel Decatlon

Enrique Montesinos, Inviato Speciale

Contare su tre decatlonisti tra i nove migliori del mondiale non sarà un record assoluto, però senza dubbio costituisce uno stupendo risultato per chiunque, e di sicuro è una prodezza inedita per piccoli Paesi come Cuba, che ieri nel XII Campionato Berlino 2009 ha avuto la sua notte di decatleti.

Questi giovani atleti hanno dato un esempio di buona preparazione per un evento di tale portata, migliorando i propri tempi in molte delle prove, con Leonel Suárez in testa, medaglia d’argento tra coloro che si considerano gli atleti più completi, e con Yordani García ed il debuttante Junior Díaz rispettivamente all’ottavo e nono posto.

Per Leonel, Holguinero di 21 anni che ha ovviamente manifestato la sua soddisfazione nell’incontro con la stampa, questo titolo lo riconferma tra l’élite mondiale.

“Per coloro che pensavano che il bronzo olimpico era stata una questione di fortuna, questo campionato mondiale è un risultato speciale”.

Il suo punteggio finale di 8.640 punti, resta solo a 14 punti dal suo massimo personale e dal suo record cubano. Leonel ha raccontato che al termine del primo giorno ha realizzato le sue potenzialità, per essere stato più forte nel secondo come ha dimostrato salendo dall’ottavo posto al secondo.

Se il punteggio non gli è bastato per l’oro è perché Trey Hardee (USA-8 790), ha realizzato una magnifica gara fin dalla prima prova passando a capeggiare la lista mondiale della stagione.

Leonel si è superato sensibilmente nel salto con l’asta, per esempio, arrivando ai 5.00 metri, per i quali ha ringraziato gli allenamenti nell’Avana con gli allenatori della stessa disciplina.

“Le due prime prove, 100 metri e salto in lungo, non sono andate come speravo, ed erano chiave per migliorare il risultato” ha spiegato Leonel, che si è poi recuperato velocemente.

Il successo lo ha dedicato a molti: a tutto il popolo cubano, al gruppo di lavoro capeggiato dal tecnico Gabino Arzola, al medico Llerena, ai suoi zii e alla sua famiglia di Santiago.

E alla domanda di quando ha intenzione di convertirsi in campione, ha risposto che è tra le sue aspirazioni e che continuerà ad allenarsi, visto che ha il futuro davanti. “Magari nel prossimo Mondiale”, ha suggerito.

Per quanto riguarda il Pinaregno Yordani García, essere di nuovo ottavo in un Mondiale è un merito (8 387), anche se avrebbe voluto trovarsi tra i primi 5. A differenza di Leonel , il secondo giorno non è stato buono, anche se lo ha abbassato di sole due posizioni. “La mia posizione è stata la stessa di due anni fa, ma ho aumentato il mio punteggio, che non è cattivo, però non arriva al mio migliore. Nel lancio del disco e nel salto in lungo ho affrontato seri problemi” ha spiegato.

Ed il capitalino Junior Díaz (8.357, miglior tempo personale) era contento e insoddisfatto allo stesso tempo “È che volevo finire tra i primi 8”, ha commentato il ragazzo di 22 anni sempre allenato dal tecnico Arzola.

Dopodiché ha affermato che comunque si trattava di una prodezza realizzata da un debuttante, posizionarsi ad un livello tanto alto ed aver raggiunto un impressionante risultato di 46,15 secondi nei 400 metri, senza però smettere di lamentarsi per l’errore nell’ultimo tentativo del disco: “Erano 46 metri, con i quali sarei arrivato tra i primi 8”.

Leonel e Yordani sono problemi già conosciuti tra i “mostri” nelle prove combinate. Adesso Junior Díaz ne costituisce uno in più (Traduzioni Granma Int.)
 

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