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Prodezza d’argento di Leonel Suárez
nel Decatlon
Enrique Montesinos,
Inviato Speciale
Contare
su tre decatlonisti tra i nove migliori del mondiale
non sarà un record assoluto, però senza dubbio
costituisce uno stupendo risultato per chiunque, e
di sicuro è una prodezza inedita per piccoli Paesi
come Cuba, che ieri nel XII Campionato Berlino 2009
ha avuto la sua notte di decatleti.
Questi
giovani atleti hanno dato un esempio di buona
preparazione per un evento di tale portata,
migliorando i propri tempi in molte delle prove, con
Leonel Suárez in testa, medaglia d’argento tra
coloro che si considerano gli atleti più completi, e
con Yordani García ed il debuttante Junior Díaz
rispettivamente all’ottavo e nono posto.
Per
Leonel, Holguinero di 21 anni che ha ovviamente
manifestato la sua soddisfazione nell’incontro con
la stampa, questo titolo lo riconferma tra l’élite
mondiale.
“Per
coloro che pensavano che il bronzo olimpico era
stata una questione di fortuna, questo campionato
mondiale è un risultato speciale”.
Il suo
punteggio finale di 8.640 punti, resta solo a 14
punti dal suo massimo personale e dal suo record
cubano. Leonel ha raccontato che al termine del
primo giorno ha realizzato le sue potenzialità, per
essere stato più forte nel secondo come ha
dimostrato salendo dall’ottavo posto al secondo.
Se il
punteggio non gli è bastato per l’oro è perché Trey
Hardee (USA-8 790), ha realizzato una magnifica gara
fin dalla prima prova passando a capeggiare la lista
mondiale della stagione.
Leonel
si è superato sensibilmente nel salto con l’asta,
per esempio, arrivando ai 5.00 metri, per i quali ha
ringraziato gli allenamenti nell’Avana con gli
allenatori della stessa disciplina.
“Le due
prime prove, 100 metri e salto in lungo, non sono
andate come speravo, ed erano chiave per migliorare
il risultato” ha spiegato Leonel, che si è poi
recuperato velocemente.
Il
successo lo ha dedicato a molti: a tutto il popolo
cubano, al gruppo di lavoro capeggiato dal tecnico
Gabino Arzola, al medico Llerena, ai suoi zii e alla
sua famiglia di Santiago.
E alla
domanda di quando ha intenzione di convertirsi in
campione, ha risposto che è tra le sue aspirazioni e
che continuerà ad allenarsi, visto che ha il futuro
davanti. “Magari nel prossimo Mondiale”, ha
suggerito.
Per
quanto riguarda il Pinaregno Yordani García, essere
di nuovo ottavo in un Mondiale è un merito (8 387),
anche se avrebbe voluto trovarsi tra i primi 5. A
differenza di Leonel , il secondo giorno non è stato
buono, anche se lo ha abbassato di sole due
posizioni. “La mia posizione è stata la stessa di
due anni fa, ma ho aumentato il mio punteggio, che
non è cattivo, però non arriva al mio migliore. Nel
lancio del disco e nel salto in lungo ho affrontato
seri problemi” ha spiegato.
Ed il
capitalino Junior Díaz (8.357, miglior tempo
personale) era contento e insoddisfatto allo stesso
tempo “È che volevo finire tra i primi 8”, ha
commentato il ragazzo di 22 anni sempre allenato dal
tecnico Arzola.
Dopodiché ha affermato che comunque si trattava di
una prodezza realizzata da un debuttante,
posizionarsi ad un livello tanto alto ed aver
raggiunto un impressionante risultato di 46,15
secondi nei 400 metri, senza però smettere di
lamentarsi per l’errore nell’ultimo tentativo del
disco: “Erano 46 metri, con i quali sarei arrivato
tra i primi 8”.
Leonel
e Yordani sono problemi già conosciuti tra i
“mostri” nelle prove combinate. Adesso Junior Díaz
ne costituisce uno in più (Traduzioni Granma Int.)
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