Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5

    

S C I E N Z E   E   T E C N O L O G I A

L'Avana. 10 Dicembre2009

LA CONFERENZA SUL CAMBIO CLIMATICO
10 Milioni di firme per sollecitare
 l’accordo per l’ambiente 

• Una petizione on line organizzata da 226 partiti Verdi, riuniti nel gruppo Tck, è stata firmata da 10 milioni di persone di tutto il mondo per chiedere ai leaders di concludere un accordo sul clima che sia ''equo, positivo ed obbligatorio'', come hanno comunicato gli organizzatori dell'iniziativa.

La petizione è stata inviata al Segretario generale della Conferenza della ONU sul clima, Yvo Boer, al primo ministro danese Lars Loekke Rasmussen ed alla presidentessa del Comitato, Connie Hedegaard.

Il negoziato per un’intesa sulla lotta contro i cambiamenti climatici ha conosciuto momenti entusiasmanti come la firma del protocollo di Kyoto e bruschi stop, come il fallimento a Bali.

Queste le tappe principali:

1992, Rio de Janeiro.

Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNCED). Il ’Summit della Terrà, cui presero parte le delegazioni di 154 nazioni, si concluse con la stesura della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, meglio conosciuta come United Nations Framework Convetion on Climate Change (UNFCCC). Obiettivo del trattato era quello di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra nell’atmosfera, sulla base della teoria del riscaldamento globale. Dal 1994 le delegazioni decisero di incontrarsi annualmente nella Conferenza delle Parti (COP).

1995 - Berlino: COP-1

Dal primo incontro della Conferenza delle Parti sorse il Mandato di Berlino che fissava una fase di ricerca, della durata di due anni, per negoziare Stato per Stato una serie di azioni adeguate.

1996 - Ginevra: COP-2

Dalla seconda conferenza delle parti nacque una dichiarazione che stabiliva l’urgenza di obblighi a medio termine legalmente vincolanti.

1997 - Kyoto: COP-3

Il Protocollo di Kyoto fu adottato al termine di negoziati convulsi che videro tra i protagonisti l’ex vicepresidente USA ed Premio Nobel per la Pace Al Gore.

Gran parte dei Paesi industrializzati e diversi Stati con economie di transizione accettarono riduzioni legalmente vincolanti delle emissioni dei gas ad effetto serra, comprese mediamente tra il 6% e l’8%, rispetto ai livelli del 1990, da realizzare tra il 2008 e il 2012.

2000 - L’Aia: COP-6

La conferenza avrebbe dovuto affrontare i nodi politici ancora irrisolti, ma fu subito segnata dai contrasti che opposero la delegazione dell’Unione Europea a quella degli Stati Uniti.

2001 - Bonn: COP-6 Bis

La conferenza, riunitasi quattro mesi dopo l’uscita degli Stati Uniti dal Protocollo di Kyoto, si chiuse con un accordo sui temi politici più controversi.

2002 - Marrakesh: COP-7

Il summit di Marrakesh si concentrò soprattutto sulla creazione delle condizioni necessarie per la ratifica del Protocollo da parte delle singole nazioni.

2003 - Milano - COP-9

La conferenza fissò una serie di misure legate soprattutto ai piani di riduzione delle emissioni tramite attività di rimboschimento.

2005 - Montreal: COP-11

Il summit si chiuse con un accordo che puntava a ridefinire gli obiettivi vincolanti in vista della scadenza, nel 2012, del Protocollo di Kyoto.

2006 - Nairobi: COP-12

La conferenza non riuscì a stabilire ulteriori obiettivi di riduzione delle emissioni alla scadenza del Protocollo di Kyoto.

2007 - Bali: COP-13

Al termine di interminabili negoziati, le delegazioni, comprese quelle statunitense, cinese ed indiana, stabilirono una ’Road map’ sul dopo-Kyoto. (IRIB).
 

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