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Luci
spente a Copenaghen per l’Ora del Pianeta
AIN - Copenaghen ha spento le sue luci alle 19.00 di
mercoledě 16, per mandare un messaggio ai Capi di
Stato e di Governo, perchč gungano ad un accordo
globale sul clima .
Č stata un’edizione speciale della Campagna
internazionale di Earth Hour – L’ora del pianeta-,
un’iniziativa volontaria di luci spente, creata con
il fine di sensibilizzare i cittadini di tutto il
mondo nella lotta contro il cambio climatico.
ANSA ha informato che gli organizzatori avevano
chiesto di spegnere le luci anche nella sede in cui
si svolge il 15ş Vertice sul Clima, nel Bella
Center.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban
Ki-moon, ha ricevuto la sfera che contiene tutti i
messaggi e i video che l’iniziativa Earth Hour ha
raccolto in tre anni d’edizione.
LE CHIACCHIERE DEI RICCHI INTORPIDISCONO IL VERTICE
DI COPENAGHEN
Ad un giorno dal termine del Vertice, č difficile
prevedere la proiezione finale della Conferenza
delle Parti della ONU, ha dichiarato il diplomatico
cubano Pedro Luis Pedroso, vicedirettore della
Direzione dei Temi Multilaterali del Ministero degli
Esteri.
Le chiacchiere dei paesi ricchi attorno al
protocollo di Kioto intorpidiscono i negoziati del
Vertice sul cambio climatico, che terminerŕ domani.
Pedroso ha detto che il negoziato si trova ad un
punto molto complesso per i paesi sviluppati,
partendo dal fatto che Washington si oppone ad un
secondo periodo d’impegno nelle riduzioni delle
emissioni, sotto il Protocollo di Kioto.
La posizione del G77 – integrato da 132 paesi -
partendo dalla proposta del gruppo dell’Africa, č
molto ferma e conta sull’appoggio di Cuba, del
Venezuela delle dette nazioni meno sviluppate.
I membri dell’Alleanza Bolivariana per i popoli di
Nuestra América (ALBA) hanno emesso una
Dichiarazione nel Vertice appena terminato a
L’Avana, nel quale condanna l’atteggiamento degli
Stati piů poderosi attorno al cambio climatico.
La delegazione cubana al vertice di Copenaghen č
guidata dal vicepresidente Esteban Lazo, che esporrŕ
oggi la posizione dell’Isola, esposta nel Comunicato
Congiunto dell’ALBA, che esige dai paesi ricchi
d’assumere le proprie responsabilitŕ e non
condizionare gli aiuti ai poveri per affrontare il
riscaldamento globale.
Accompagnano Lazo, il Ministro degli Esteri, Bruno
Rodríguez Parrilla ed il viceministro di Scienza,
Tecnologia e Medio Ambiente, Fernando González.
(Traduzione Granma Int.)
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