Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5

    

N U E S T R A   A M E R I C A

L'Avana. 24 Dicembre2009

BOLIVIA
La  nazionalizzazione è un
mandato popolare

PL.— Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha affermato che il processo di nazionalizzazione delle risorse naturali, iniziato il 1º maggio del 2006, è un mandato dei movimenti sociali, guidati dalla Centrale Operaia Boliviana (COB). “Per vedere realizzato questo processo, molti lavoratori hanno perduto la vita nella città di El Alto e nella zona del Chapare (a Cochabamba)”, ha affermato  Morales intervenendo durante la manifestazione  per il 73° anniversario dell’ impresa statale Giacimenti Petroliferi Fiscali Boliviani (YPFB), organizzata a El Alto.

Il presidente  ha ricordato che le lotte storiche del popolo boliviano, sin dall'epoca coloniale fino alle più recenti, hanno sempre avuto come motivazione la difesa delle risorse naturali.

“Un’altra responsabilità  è il tema dell'industrializzazione, che  richiede tempo, investimenti e la ricerca di associati”.

Con l'inizio della nazionalizzazione, l'economia boliviana ha sperimentato un notevole recupero.

“La Bolivia non è più uno Stato mendicante, non deve più chiedere prestiti agli organismi internazionali. Questa tappa è finita”, ha sottolineato Evo, aggiungendo che non solamente è molto importante recuperare il potere politico, ma anche possedere il controllo economico.

“Una parte dei boliviani continua ad essere confusa da governi di tendenze neoliberiste e dittatoriali, come si è visto nelle elezioni politiche del 6 dicembre sorso, quando molti hanno dato i loro voti a partiti che volevano eliminare la nazionalizzazione degli idrocarburi” ha spiegato Morales aggiungendo: “Attraverso la nuova Costituzione abbiamo cercato di garantire il recupero di queste risorse, per evitare tornino le epoche  delle privatizzazioni e del dominio delle grandi multinazionali”.

Gli articoli della Costituzione sulla nazionalizzazione sono stati analizzati dal presidente statunitense, Barack Obama, e un documento, che è stato redatto nel giugno scorso, ha eliminato  la Bolivia dalla Legge delle Preferenze Doganali Andine e per lo Sradicamento  della Droga (ATPDEA).

“Le politiche che applichiamo, lasciano nel passato i verticalismi e gli atteggiamenti di carattere coloniale”, ha detto ancora il Comandante in Capo  della Bolivia, Evo Morales. (Traduzione Granma Int.)
 

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