|
I Murales cubani di Asger Jorn
Eugenio Suárez Pérez
L’opera monumentale dell’importante creatore ha
recuperato la sua magnificenza grazie al lavoro del
Comitato Danese per il Restauro dei quadri e dei
murali di Asger Jorn
La presenza, nell’Ufficio dei Temi Storici del
Consiglio di Stato, di un’amplia delegazione danese
guidata da Sua Eccellenza, il Signor Johannes
Dahl-Hansen, ambasciatore del Regno Unito della
Danimarca, convocata per la re-inaugurazione degli
emblematici murali del noto pittore Asger Jorn,
dimostra ancora una volta il potere assoluto
dell’arte per unire i popoli del mondo, ha detto nel
suo discorso il Dottor Eugenio Suárez Pérez,
direttore di questo Ufficio dei Temi Storici del
Consiglio di Stato.
Circa
42 anni fa due grande artisti qui dove noi ci
troviamo oggi.
Uno era Hace
Asger Jorn, e l’altro Wifredo Lam.
Era la
prima volta e, sembra, anche l’unica, che Jorn
visitava Cuba, ma fu sufficiente per far sì che
affascinato dalla sua storia e dalla sua gente, ci
lasciasse una testimonianza trascendente della sua
opera.
Qui lo
ricevette Celia Sánchez Manduley, la nostra Celia,
sensibile di fronte alla dimensione artistica ed
umana di Jorn, e gli offerse queste pareti che
proteggono molti dei tesori più preziosi della
Rivoluzione perchè lui le popolasse con i suoi
densi colori che mescolano con coerenza elementi
figurativi con la più elaborata e molto esplosiva
astrazione.
Gli
undici murales che custodiamo gelosamente, al di là
del loro enorme valore come opere arte eccezionali
sono divenuti simboli d’amicizia tra i popoli della
Danimarca e Cuba. Un testimonio diciamo meglio una
conferma del fatto che l’arte unisce i popoli. La
presenza fisica di Jorn a L’Avana, fu preceduta
dall’esibizione di un frammento di Stalingrado, una
delle sue opere più famose.
Stalingrado giunse a Cuba nel 1967 come parte della
23ª Edizione del noto del Salone di Maggio di
Parigi, che occupò gli spazi del Pabellón Cuba.
Un
dettaglio di questo quadro fu riprodotto in uno dei
25 francobolli emessi in commemorazione di questo
avvenimento culturale.
Alla
fine del 1967, Asger Jorn giunse a Cuba assieme ad
altri noti intellettuali europei, invitati al
Congresso della Cultura de L’Avana.
La sua
presenza in Cuba ebbe un significato speciale perchè
Jorn, una delle personalità principali del
movimento artistico sorto nel Nord dell’Europa, tra
il 1948 e il 1951 che, noto con il nome di Cobra,
difendeva, la libertà dell’arte al di là dei limiti
convenzionali.
Nessuno
immaginava che la sua impronta avrebbe superato le
parole pronunciate in quel Congresso. Jorn volle
essere un partecipante attivo vincolato al nostro
paese per la sua creazione artistica Con l’aiuto di
Lam incontrò Celia, fondatrice e forgiatrice di
questo Ufficio e trovò lo spazio propizio per
esprimere i propri sentimenti.
Le
pareti offerte a Jorn per depositare il suo bel
regalo, proteggono i manoscritti originali
dell’Apostolo Cubano, José Martí, quelli del nostro
Comandante in Capo, Fidel, e di molte altre
personalità note della Rivoluzione, vincolate al
processo d’insurrezione dal 1942 al 1958, con vari
fondi di testimonianze orali, fotografie e molti
oggetti, tutti di alto valore patrimoniale.
In
pochi giorni, Asger materializzò in queste pareti la
sua radicata ispirazione e più che dei bei murali,
con splendidi colori, dipinse il suo cuore e l’amore
che sentiva per Cuba. Il risultato: 87m² di murali,
con una proposta marcatamente astratta, che hanno
dato vita, armonia ed allegria agli spazi interni di
questo Ufficio e alle parete più nascoste, quelle
che a volte passano inavvertite, ma che da allora
tutti ammiriamo e che convivono quotidianamente con
i lavoratori... (Frammento/ Traduzione Gioia
Minuti).
|