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Aneddoti su Fidel” di Estela Bravo
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Questo non è un
nuovo documentario!
Arleen Rodríguez
Derivet
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Mentre rispondeva a domande in inglese e spagnolo,
Estela ha annunciato che attualmente sta lavorando
ad una pellicola sull’Operazione Peter Pan, che
vide portare via da Cuba 14.000 bambini, negli anni
’60. L’opera iniziata alcuni anni fa, si completa
ora con il ritorno di alcuni di loro.
Estela
Bravo ha presentato “Aneddoti su Fidel”, facendo
un’affermazione sorprendete: “Non è un nuovo
documentario, ma materiale inedito per un film su
Fidel, “La storia non raccontata”.
Volevo
condividere questi aneddoti che parlano dell’uomo,
dell’essere umano”. Lo ha detto così, con la
semplicità di gesti e di parole che sono il suo modo
d’essere e quello del suo compagno Ernesto,
argentino e professore di medicina in Cuba dagli
anni ’60, oltre che suo stretto collaboratore.
Lui,
confuso tra il pubblico come uno spettatore
qualsiasi, e lei breve e senza protocollo.
Ha
spiegato: “La pellicola “Fidel, la storia non
raccontata”, ho cominciato a farla nello stile
americano delle opinioni a favore e contro; mentre
lavoravamo a Londra, i britannici mi dissero di
farlo come io lo vedevo, ossia con uno sguardo
amichevole. Questo “non documentario”, potrebbe
crescere perchè ci sono testimoni eccellenti”, ha
commentato Estela con entusiasmo.
“Di
Melba Hernández abbiamo scelto solo due aneddoti,
ma ne abbiamo altri. Abel Prieto non è entrato in
questa parte. Quando è morto Almeida, mi sono
ricordata di un’intervista in cui lui parlò molto
di Fidel, della sua vita. Inoltre ci sono le
testimonianze di Risquet, ed ogni volta che lo vedo
mi dico, perchè non ho messo anche questo aneddoto”?
“Un
intervistato che potrei inserire nella prossima
versione è Edward Heath, ex premier della Gran
Bretagna, molto vicino a Winston Churchill”, dice
Estela. Fidel voleva sapere tutto su Churchill e
nella casa di Londra di Heath, sopra il pianoforte
c’è una foto di lui con Fidel.
Estela
ha detto anche alla stampa che l’aspettava davanti
alla sala del cinema, che non si tratta di
un’intervista recente a Fidel. “Magari! Quello che
vedrete non c’è in questo non – documentario. Per
“La storia non raccontata” abbiamo raccolto
materiale che corre il rischio di perdersi, per
l’umidità e i formati. Abbiamo già perso
l’intervista a Saul Landau, che non siamo riusciti
a restaurare. Si doveva digitalizzare tutto”.
Il non
- documentario “Aneddoti su Fidel”, dura 46 minuti e
comincia con una testimonianza emozionata di padre
Armando Llorente, maestro del leader rivoluzionario,
che attualmente risiede in Miami. “Lui mi salvò la
vita”, dice e racconta…
Poi ci
sono i racconti di Gabriel García Márquez, Juan
Almeida, Alice Walker, Melba Hernández, Harry
Belafonte, Alfredo Guevara, Jessie Jackson, Jorge
Risquet, Angela Davis, Hank Aaron, Alicia Alonso,
Sidney Pollack, Angela
Castro, Randa Heins, Jesús Montané, Aleida Guevara,
Eusebio Leal, Sandra Levinson, Wayne Smith, Ana
Fidelia Quirot, Frei Betto, Antonio Núnez Jiménez e
Francisco Aruca.
Il
tempo trascorre molto rapidamente e se non è un
documentario gli somiglia davvero: il filo delle
valutazioni è eccellente e vincola una sceneggiatura
ferma e un’edizione squisita. È nuovo e importante e
lo si può chiamare come si vuole, documentario o
meno. È emozionante in modo particolare se lo vedi
seduta vicino ad Estela e ad Ernesto, davanti allo
schermo - come durante tutto il festival – e
guardando pellicole come una coppia qualsiasi che
vuole passare inavvertita, mentre noi piangiamo,
ridiamo e viviamo con la loro opera, già
indispensabile nella documentaristica del tema
cubano, latinoamericano, africano, universale...•
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