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Nonostante la crisi internazionale,
l’economia cubana cresce discretamente
L’economia cubana è cresciuta dell’1,4% nel 2009,
nonostante la crisi finanziaria internazionale che
colpisce il mondo, ha informato il ministro di
Economia e Pianificazione, Marino Murillo, parlando
nell’Assemblea Nazionale del Poder Popular di Cuba,
presieduta dal Presidente Raul Castro.
Murillo, che è anche uno dei vicepresidenti del
Consiglio di Stato, ha detto che le esportazioni
sono cadute nel 2009 del 22,9% e le importazioni
del 37,4%.
Per settori ci sono la crescita di quello agricolo e
dell’allevamento, (4,5%); trasporti (4,6%) e servizi
(4%), mentre è diminuito quello dell’industria (2%)
e il commercio è rimasto uguale.
Il ministro dell’Economia ha aggiunto che nel 2009
la produttività del lavoro è diminuita dell’ 1,1%, i
salari sono aumentati del 2,9% e gli investimenti
sono diminuiti del 16%.
Murillo ha attribuito la scarsa crescita di
quest’anno al blocco economico statunitense che dura
da mezzo secolo, alle ripercussioni della crisi
finanziaria internazionale e alle sequele dei tre
uragani che hanno provocato perdite per almeno
10.000 milioni di dollari, nel 2008.
Alla presenza di Raúl, Murillo ha letto per i 550
-dei 610 - deputati presenti, una relazione sul
comportamento del bilancio del 2009, con un
incremento discreto del 1,9% e le priorità del
“Piano Economico e Sociale” del Governo per l’anno
entrante.
Murillo ha detto che nel 2010 l’esecutivo continuerà
ad operare per non incorrere in spese superiori alle
entrate e darà priorità alle aree di produzione che
generano divisa; eseguirà solo gli investimenti che
contribuiranno allo stesso proposito con il supporto
finanziario assicurato.
(Cubadebate/ informazioni EFE e TELAM/ Traduzione
Granma Int.)
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