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Il Presidente Zelaya afferma:
Micheletti ha compiuto il mandato dell’oligarchia
• È un dittatore come i Somoza
in Nicaragua, Batista a Cuba, Trujillo nella
Repubblica Dominicana e Pinochet in Cile
Il
Presidente costituzionale d’Honduras, Manuel Zelaya,
ha accusato il capo dei golpisti Roberto Micheletti,
di essere un dittatore come Somoza in Nicaragua,
Batista a Cuba, Trujillo nella Repubblica Dominicana
e Pinochet in Cile, tutti alleati degli Stati Uniti.
Dall’ambasciata del Brasile in Honduras, dove si
trova da oltre tre mesi il Presidente eletto dal
popolo honduregno ha affermato alla stampa che
Micheletti ha eseguito alla perfezione le istruzioni
che gli ha dato l’oligarchia impresaria che domina
il paese.
Ha
aggiunto che non è disposto a rinunciare alla
Presidenza dell’Honduras, “perché quel mandato me
l’ha dato il popolo e perché il Congresso Nazionale
non mi può destituire”.
Ha
inoltre detto che il Presidente eletto nella farsa
del passato 29 novembre, Porfirio Lobo del Partito
Nazionale, “avrà difficoltà per governare perché la
comunità internazionale non riconosce quelle
elezioni spurie, ne riconoscerà il suo governo”.
Il quel
senso Zelaya considera che “per questo è importante
che si restauri la democrazia nel Paese”, cosa che
suppone la sua restituzione nel potere.
Il
mandato di quattro anni di Zelaya si conclude il 27
gennaio, quando assumerà l’incarico Lobo, che ha
detto che nella sua presa di possessione non
dovranno essere presenti ne Micheletti, ne il
Presidente rovesciato.
Micheletti ha assunto il potere nello stesso giorno
del golpe di Stato, per designazione del Parlamento
honduregno, organismo che allora presiedeva.
Zelaya
ha anche affermato che non crede nella giustizia
honduregna perché continua ad essere composta dagli
stessi magistrati, lo stesso procuratore generale,
gli stessi deputati e gli stessi miliari che lo
hanno rovesciato.
“In
Honduras è necessario un tribunale internazionale
per castigare i golpisti che, con la forza del
fucile, mi hanno portato via da casa mia, dalla
Presidenza e mi hanno espulsato dal paese”, ha
spiegato Zelaya.
Durante
il suo messaggio di Natale, il Papa Benedetto XVI ha
chiesto il ritorno dell’Honduras alla normalità
istituzionale in chiaro rifiuto del golpe e del
governo de facto attuale. (Traduzione Granma Int.)
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