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N U E S T R A   A M E R I C A

L'Avana. 28 Dicembre2009

Il Presidente Zelaya afferma: Micheletti ha compiuto il mandato dell’oligarchia
• È un dittatore come i Somoza in Nicaragua, Batista a Cuba, Trujillo nella Repubblica Dominicana e Pinochet in Cile

Il Presidente costituzionale d’Honduras, Manuel Zelaya, ha accusato il capo dei golpisti Roberto Micheletti, di essere un dittatore come Somoza in Nicaragua, Batista a Cuba, Trujillo nella Repubblica Dominicana e Pinochet in Cile, tutti alleati degli Stati Uniti.

Dall’ambasciata del Brasile in Honduras, dove si trova da oltre tre mesi il Presidente eletto dal popolo honduregno ha affermato alla stampa che Micheletti ha eseguito alla perfezione le istruzioni che gli ha dato l’oligarchia impresaria che domina il paese.

Ha aggiunto che non è disposto a rinunciare alla Presidenza dell’Honduras, “perché quel mandato me l’ha dato il popolo e perché il Congresso Nazionale non mi può destituire”.

Ha inoltre detto che il Presidente eletto nella farsa del passato 29 novembre, Porfirio Lobo del Partito Nazionale, “avrà difficoltà per governare perché la comunità internazionale non riconosce quelle elezioni spurie, ne riconoscerà il suo governo”.

Il quel senso Zelaya considera che “per questo è importante che si restauri la democrazia nel Paese”, cosa che suppone la sua restituzione nel potere.

Il mandato di quattro anni di Zelaya si conclude il 27 gennaio, quando assumerà l’incarico Lobo, che ha detto che nella sua presa di possessione non dovranno essere presenti ne Micheletti, ne il Presidente rovesciato.

Micheletti ha assunto il potere nello stesso giorno del golpe di Stato, per designazione del Parlamento honduregno, organismo che allora presiedeva.

Zelaya ha anche affermato che non crede nella giustizia honduregna perché continua ad essere composta dagli stessi magistrati, lo stesso procuratore generale, gli stessi deputati e gli stessi miliari che lo hanno rovesciato.

“In Honduras è necessario un tribunale internazionale per castigare i golpisti che, con la forza del fucile, mi hanno portato via da casa mia, dalla Presidenza e mi hanno espulsato dal paese”, ha spiegato Zelaya.

Durante il suo messaggio di Natale, il Papa Benedetto XVI ha chiesto il ritorno dell’Honduras alla normalità istituzionale in chiaro rifiuto del golpe e del governo de facto attuale. (Traduzione Granma Int.)
 

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