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Celebrato a Cárdenas il X
Anniversario della Battaglia delle Idee
AIN.— Con una marcia di donne per le strade della
Città Bandiera, in provincia di Matanzas, esigendo
la libertà per i Cinque antiterroristi cubani
ingiustamente reclusi nelle prigioni dell’impero, è
stato celebrato il X anniversario della Battaglia
delle Idee, divenuta una giornata di riaffermazione
patriottica.
Come dieci anni fa, ragazze e ragazzi si sono
impadroniti delle strade centrali di Cárdenas,
portando stendardi colorati e mostrando il
protagonismo che disimpegnano nella società.
I dirigenti della Unione dei Giovani Comunisti – UJC
–, della FEEM e le autorità del territorio si sono
sommati alla marcia che si è conclusa con una
manifestazione culturale vicino a Tele Bandera, un
centro televisivo, istituito nel territorio a
proposito dei programmi trasformatori della
Rivoluzione Cubana.
Tra i giovani che hanno marciato, come nella prima
concentrazione del dicembre del 1999, c’era anche
Elián González, che ha compiuto 16 anni ed è stato
una vittima della Legge de Ajuste Cubano.
Il suo sequestro a Miami diede inizio all’attuale
Battaglia delle Idee.
Le donne della città, a nome di tutte le donne
cubane, hanno a loro volta ripetuto la marcia di
dieci anni fa, esigendo la liberazione dei Cinque
Eroi prigionieri politici degli Stati Uniti.
Yadira García Vera, membro del Burò Politico del
Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, ha
presieduto la concentrazione femminile, assieme ai
familiari di Gerardo Hernández, Ramón Labañino,
Fernando González, Antonio Guerrero e René González.
La marcia è partita da Calle Coronel Verdugo y Ruiz,
davanti al balcone della casa di Raquel Rodríguez,
la nonna materna del bambini sequstrato a Miami.
Da quando Elián è tornato a Cuba, la marcia è
dedicata al reclamo di giustizia per i Cinque, come
mostra di solidarietà e d’appoggio alle madri, alle
mogli e alle figlie dei Cinque combattenti
antiterroristi.
Mirtha Rodríguez, madre di Tony, ha ringraziato per
il gesto solidale della marcia convocata dalla
Federazione dalle Donne Cubane ed ha assicurato
che, nonostante la lunga durata di questa lotta, un
giorno i Cinque parteciperanno personalmente ad una
marcia per difendere qualsiasi altra giusta causa
del mondo.
Mirtha ha denunciato che la stampa di Miami continua
a fare il gioco della mafia nemica di Cuba, con
articoli che manipolano i fatti, e che per questo è
necessaria una forte resistenza e far sì che il
popolo nordamericano conosca la verità per tutte le
vie possibili.
La madre di Tony ha annunciato che Elizabeth
Palmeiro e Magaly Llort, la moglie di Ramón e la
madre di Fernando, rispettivamente, sono a Miami per
assistere all’udienza della nuova sentenza - che si
è svolta oggi martedì 8. (Traduzione Granma Int.)
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