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S C I E N Z A   E  T E C N O L O G I A

L'Avana. 8 Dicembre2009

Salvare il pianeta: l’unica opzione di Copenaghen

Michel Dalí, inviato speciale   

PL - I discorsi sono energici mentre i documentari di supporto trasmettono i richiami dell’umanità per salvare il pianeta nell’opzione del Vertice di Copenaghen sul Cambio Climatico.

“La migliore delle ultime opportunità di raggiungere un accordo che protegga la Terra, prima che sia troppo tardi per l’umanità”, ha detto la presidentessa della COP  15  (Conferenza delle Parti), Connie Hedegaard.

“Non ci sarà una marcia indietro”, ha sottolineato categoricamente in un comunicato Greenpeace, mentre 10.000 delegati si preparano a far parte di un Forum della società civile parallelo al Vertice, nel fine settimana e nella stessa Copenaghen.

“I toni, in generale, sono ottimisti e vogliamo credere che nessuno pensa che siamo dei dementi ossessionati dal tema del riscaldamento globale dell’atmosfera; vogliamo degli accordi concreti” ha affermato un portavoce di Greenpeace.

Annunci di maggiori impegni del blocco dei 27, dell’Unione Europea, la richiesta del primo  ministro britannico, Gordon Brown, di un accordo vincolante ed il fatto che Barack Obama finalmente sarà lì il 18 dicembre, migliorano le aspettative

Soprattutto dopo gli anticipi rilasciati dalla Cina, molto trasparente nell’ora di segnalare una riduzione dei gas inquinanti del 40% - 45%  per il 2020 -2025 e la promessa dell’India, senza specificare, ma nello stesso senso.

Barack Obama si è fermato al disotto del 17% per la riduzione delle emissioni tossiche, meno di quel che si sperava  con la sua promessa,  ed è stato criticato leggermente da   Al Gore, che esige un miglioramento della proposta di Washington.

Obama  a Copenaghen il 18 dicembre può  significare due cose: giungere nell’istante finale pronto per la fotografia e le dichiarazioni formali o disposto ad assumersi maggiori responsabilità, secondo gli osservatori.

“È la nostra opportunità. Se la sciupiamo potranno passare anni prima d’avere una nuova opportunità, se ne avverranno altre”, ha aggiunto la titolare della COP 15.

Il primo ministro danese, Lars Loekke Rasmussen, ha detto che i 110 capi di Stato e di governo giungeranno negli ultimi giorni della Conferenza e che, almeno nei numeri Copenaghen batterà records. 

“Ora staremo a vedere se si tradurranno in fatti (Traduzione Granma Int.)
 

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