|
Che volino liberi
RR.— Le Ali di libertà è una mostra di acquerelli
realizzati in prigione da Antonio Guerrero, uno dei
Cinque Eroi, nella quale si ricreano meravigliose
immagini di illustrazioni scientifiche di volatili
tipici cubani e guacamayo del continente americano.
Alcuni dei suoi belli e colorati dipinti nel 2008 e
nel 2009 sono stati portati all’universo filatelico.
Su tale tema conversiamo con la Dottoressa Regla
Balmori, cvice direttrice delle Comunicazioni del
Museo Nazionale di Storia Naturale.
Stavamo partecipando a TUNAT 2007, a Baracoa, e
conoscemmo i funzionari del Ministero
dell’Informatica e delle Comunicazioni che
autorizzavano la consegna di nuovi francobolli
dedicati a quell’evento, e lì ci venne l’idea di far
volare quegli uccelli, così come lui li vide liberi
per l’Isola, ma anche nel mondo con quel messaggio
di giustizia, democrazia e desiderio di sovranità
del popolo.
Nacque quindi la prima emissione di 8 francobolli
con i volatili tipici di Cuba che venne autorizzata
l’anno passato in occasione del II Simposio dei
Musei e delle Sale di Storia Naturale.
Quest’anno, l’8 giugno, abbiamo realizzato
nell’Oratorio San Felipe Neri l’ufficializzazione
della seconda serie delle Ali di Libertà, questa
volta con otto guacamayo dei 22 che costituivano
l’esposizione.
Abbiamo già 86 acquerelli di Antonio: i primi 21 dei
volatili tipici, i 22 guacamayo e adesso 43 uccelli
nazionali dei nostri paesi d’America.
Che relazione ha Antonio con il Museo e perché tale
istituzione è depositaria delle sue opere?
È stato casuale. Cindy O Hara, avvocato statunitense
che appoggia la causa dei Cinque fratelli, ha fatto
arrivare tra le mani di Antonio il libro La guide
degli uccelli di Cuba, i cui autori sono ricercatori
nel nostro Museo.
Ciò ha ispirato Tony al quale, per casualità, erano
stati regalati degli acquerelli, poiché lui
generalmente dipingeva a matita. Così Antonio
cominciò a dipingere gli uccelli cubani, con due
pennelli inservibili, e con un meraviglioso
risultato.
Lui stesso chiese al nostro museo maggiori
informazioni per poter continuare il suo lavoro.
Cindy, accompagnata da Maruchi Guerrero, sorella di
Tony, visitò il nostro museo per comunicarci
l’intenzione di Antonio di donarci i 22 guacamayo
d’America, purtroppo quasi tutti estinti, visto che
i nostri paesi sono stati boicottati nella loro
biodiversità, e proprio questo ha ispirato Antonio.
Nel caso degli uccelli tipici originali, lui li
regalò a sua madre Mirtha e lei ci consegnò gli
originali per poterceli far montare nel Museo.
Sempre nel 2007, quando non avevamo ancora
inaugurato l’esposizione le Ali di Libertà, Antonio
aveva già in mente la produzione di una nuova
esposizione.
Tony scelse il museo, in primo luogo, per la
relazione tra il lavoro sui volatili che gli era
stata consegnato, e anche perché nel suo spazio di
esibizioni fa sì che un maggior numero di persone,
tanto del pubblico, quanto straniere, abbiano
accesso ai dipinti che lui realizza con un messaggio
di conservazione necessario, e con il messaggio
politico per la libertà loro e di tutti i nostri
popoli.
Coloro che siano interessati a vedere le opere di
Antonio, come possono accedervi e come possono
ottenerne riproduzioni?
Abbiamo digitalizzato tutta l’opera che è già di
patrimonio del museo, e che lì viene esibita, oltre
che in molte altre città: Pinar del Río, Sancti
Spíritu, Ciego de Ávila, Baracoa, Palacio de
Convenciones, in eventi pubblici, perché in ognuno
di questi luoghi si possa realizzare un appello alla
libertà dei nostri fratelli. Attraverso queste opere
si esorta la comunità internazionale a reclamare la
giustizia e la scarcerazione dei nostri cinque
fratelli.
Qualche novità dal punto di vista filatelico?
Prevediamo che nel 2010 si presenti un’altra serie
postale con Uccelli per l’Unità che dal 2007 Tony
proiettò per il Festival Immagine della Natura Rosa
Elena Simeón in Memora di quest’anno e che già
dispone di 43 uccelli che sono i volatili nazionali
di ciascun paese di America.
Stiamo aspettando quello nazionale cubano, il
Tocororo, per ultimare la serie con gli uccelli
nazionali dei paesi dell’ALBA, perché l’Alternativa
Bolivariana per le Americhe sta auspicando e
appoggiando più di nessun altro l’unità dei popoli,
l’indipendenza e promuovendo la solidarietà. Questa
è l’intenzione degli Uccelli per l’Unità, titolo che
lo stesso Antonio Guerrero ha dato all’esposizione,
di maniera tale che si promuova quella relazione tra
i nostri paesi. L’unione fa la forza. (Traduzione
Granma Int.)
|