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Tina Modotti, ribelle universale
Mercedes Santos Moray
Abbiamo voluto renderd omaggio, come lo ha fatto il
Festival Internazionale del Nuovo Cinema
Latinoamericano, ad una donna che è stata una
ribelle universale: all’italiana Tina Modotti.
Nota come una delle migliori fotografe del XX
secolo, la testimonianza della sua opera è esposta
nel Pabellón Cuba al pubblico, nello spazio dei
giovani artisti ed intellettuali.
Tina ritorna dall’estetica e dall’etica di una vita
nella quale ruppe schemi e scandalizzò molti suoi
contemporanei, se pensiamo che ha vissuto negli
anni ‘20 e ‘30 del XX secolo e che è stata
protagonista di molti grandi avvenimenti.
Fu attrice nel cinema muto a Hollywood, poi
divenne una grande fotografa con il suo collega e
maestro nordamericano Weston.
Il processo del suo pensiero sociale e politico la
portò a militare all’avanguardia ed a combattere il
fascismo, con un particolare accento durante la
guerra civile spagnola.
I suoi amori di donna, la passione condivisa con il
giovane rivoluzionario cubano Julio Antonio Mella,
che lei fissò per sempre in fotografie che mostrano
la sua splendida bellezza maschile, tutto parla di
Tina, della Maria della guerra, di una donna che
ruppe tabù e pregiudizi, che visse e amò pienamente,
sempre conseguente con i suoi sentimenti, emozioni
ed ideali.
Hanno partecipato all’inaugurazione della bellissima
esposizione Alfredo Guevara, presidente del Festival
del Nuovo Cinema, Abel Prieto, ministro di Cultura e
Ricardo Alarcón, presidente del Parlamento, con
altre autorità, artisti e un numeroso pubblico
appassionato. (Traduzione Granma Int.)
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