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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
La giustizia negli Stati Uniti
(da CubaDebate)
J.R. - Il leader della Rivoluzione si riferisce
all’indennizzo di più di 1.000 (mille) milioni di
dollari concesso da un giudice di Miami-Dade per il
suicidio nel 1959 del padre di un
cubano-statunitense coinvolto nell’assassinio del
Che e ricorda anche che alcuni giorni fa le autorità
di New York hanno ordinato di ritirare la statua di
Ernesto Che Guevara, che formava parte
dell’esposizione temporanea chiamata “Sculture
Viventi”, che include la figura di un uomo che fu
assassinato per ordine di un Governo di questo
paese. Fidel dichiara: “Questa è la giustizia che
regna negli Stati Uniti”!
Se io affermassi che negli Stati Uniti regna il
caos, direbbero che esagero, che questo paese è una
democrazia dove esistono giustizia e rispetto per i
diritti umani, secondo la divisione dei poteri
stabiliti dai principi di Montesquieu e la
Dichiarazione di Filadelfia.
È ovvio che non mi riferisco all’accesa difesa di
Cheney del diritto di torturare e nemmeno al
discorso pronunciato da Bush a Toronto, mentre
centinaia di manifestanti domandavano di giudicarlo
come criminale di guerra.
Se si apre il volume dei dispacci di notizie si
resta scioccati...
“Un giudice ha concesso un indennizzo di più di 1000
(mille) milioni di dollari per danni da parte del
governo di Cuba, per il suicidio avvenuto nel 1959
del padre di un cubano-statunitense, coinvolto nella
cattura e nella morte del rivoluzionario Ernesto
Guevara”.
“Il giudice Peter Adrien, del circuito di
Miami-Dade, ha detto venerdì 29 maggio, che voleva
inviare un messaggio al popolo cubano. Il magistrato
ha emesso la sua sentenza in relazione a una
denuncia presentata da Gustavo Villoldo, che ha
incolpato Guevara, l’ex leader cubano Fidel Castro,
ed altri, del suicidio di suo padre, avvenuto in
Cuba nel 1959. La famiglia scappò negli Stati Uniti
e successivamente Villoldo partecipò all’invasione
della Baia dei Porci e fu coinvolto nella cattura di
Guevara in Bolivia”.
“Il padre di Villoldo si tolse la vita con una
superdose di sonniferi nel febbraio del 1959, poco
dopo che Fidel Castro, Guevara e altri guerriglieri
avevano preso il potere a Cuba”.
“Villoldo padre era un famoso imprenditore cubano
che aveva anche la cittadinanza statunitense ed era
padrone di un importante concessionaria della
General Motors, d’una tenuta di 13.000 ettari e di
altre proprietà”.
“Il giovane Villoldo entrò nelle Forze Armate
statunitensi e nella CIA. Alcuni anni più tardi
face parte del gruppo che catturò il Che in Bolivia
nel 1967. Il Che fu giustiziato e sepolto nel paese
sudamericano”.
Un altro dispaccio segnala che: “L’indennizzo è il
maggiore concesso sino a questo momento tra le cause
contro il governo di Cuba, dopo uno di 253 milioni
di dollari assegnati ai figli del cubano Rafael del
Pino Siero, che morì in carcere dopo la separazione
dal regime castrista...” e non dice di più su qusto
traditore condannato alla detenzione, perchè aveva
venduto i segreti del Granma per 3500 dollari, che
erano all’epoca quasi un milione di dollari attuali,
ponendo a rischio gli 82 partecipanti alla
spedizione.
“Un altro indennizzo di 187 milioni di dollari è
stato concesso ai familiari dei tre piloti del
gruppo Hermanos al Rescate, abbattuti in acque
internazionali da aerei cubani nel 1996”.
Si trattava d’autentici pirati che usavano aerei di
uso militare acquistati dopo la guerra del Vietnam,
per violare lo spazio aereo e volare radenti sulla
capitale di Cuba, L’Avana.
Solo tre giorni fa è stata pubblicata la notizia che
il sindaco di New York, costretto per le pressioni
di Dan Burton e di altri legislatori nemici di Cuba,
ha ordinato di ritirare la statua di bronzo del Che,
eseguita dal tedesco Christian Jankowski e che forma
parte dell’esposizione temporanea chiamata “Sculture
Viventi”, che include la figura dell’uomo che è
stato assassinato per ordine di un governo di questo
paese.
Questa è la giustizia che regna negli Stati Uniti!

Fidel Castro Ruz
- 30 Maggio del 2009
Ore 16.15 (Traduzione Gioia Minuti)
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