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USA, per la prima volta dal
1945 diminuisce il livello dei consumi
La crisi finanziaria ha fatto moderare agli
statunitensi i consumi, il cui livello, per la prima
volta dalla Seconda Guerra Mondiale, si è ridotto in
comparazione con lo scorso anno, scrive il
quotidiano New York Times.
“Nessuna delle crisi anteriori ha provocato una
caduta così prolungata e tanto profonda dei consumi”
scrive il quotidiano.
Le prime ripercussioni della crisi bancaria si sono
avvertite nei crediti per l’acquisto di immobili,
automobili e mobili. Per la prima volta, il consumo
di beni duraturi non si è incrementato ed è
diminuito lo scorso anno del 12,6%.
Gli statunitensi stringono la cinta riducendo le
spese alimentari e d’abbigliamento, tendenza
accentuata nel periodo aprile-giugno ed inoltre più
di un terzo ha deciso di sospendere le vacanze,
vista la situazione economica e la minaccia di
perdere il lavoro. Il settore dei servizi è l’unico
ad andare avanti nel mezzo della recessione e alcuni
esperti già ammettono che gli USA non saranno il
futuro punto di crescita del consumo, visto da molti
con il motore dell’economia. (Traduzione Granma
Int.)
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