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31º Festival del Nuevo Cine
Latinoamericano
Tristán Bauer e il suo
documentario sul Che
"Se ci dicessero che siamo quasi dei romantici, che
siamo degli idealisti inveterati, che stiamo
pensando in cose impossibili e che non si può
ottenere dalla massa di un popolo quello che è quasi
un archetipo umano, noi dobbiamo rispondere una e
mille volte che sì, che si può e dev’essere così e
dev’essere così e così sarà, compagni!”
Queste parole le disse Ernesto Che Guevara molti
anni fa e risuonano con una potenza storica
straordinaria che permette di riflettere
sull’attuale presente dell’America Latina ed
integrano parte del documentario “Ernesto Guevara”
del regista argentino Tristán Bauer, che dura due
ora circa.
In questa pellicola che verrà presentata durante il
31º Festival del Nuovo Cine Latinoamericano a
L’Avana si ascolta la voce del Che, che dice a sua
moglie Aleida March, prima di partire per la
Bolivia: “Questo è il solo ed intimante mio,
intimamente conosciuto da noi due, che ti posso
lasciare adesso”.
Il Che le aveva registrato il messaggio e poi le
aveva letto la poesia "Los heraldos negros", del
poeta peruviano César Vallejo.
Mentre si ascolta la poesia, lo schermo si riempie
d’immagini di bombardamenti in luoghi distinti che
terminano con l’esplosione della bomba atomica che
gli Stati Uniti lanciarono sulla popolazione civile
della città giapponese di Hiroschima.
Inoltre si ascoltano testi che il Che ha scritto a
sua moglie; in uno le ricorda Hiroschima,
segnalandole che è buono visitare questo posto per
lottare con energia per la pace.
Le immagini dell’infanzia del Che ad Altagracia
raccontano, con la voce in off di Bauer, la vita del
piccolo Ernesto in modo quasi poetico.
Poi appaiono le immagini più vicine al processo
rivoluzionario, che sono del 1956 e quindi si sente
il Che, che spiega le misure della Rivoluzione
cubana, come la nazionalizzazione delle compagnie
nordamericane in tre tappe.
Il grande impero nordamericano sembra crollare
nello schermo, quando si distruggono i cartelli
delle multinazionali...
Poi si vede il Che in Cecoslovacchia e nella
Repubblica Popolare della Cina nel 1960, e si
ascolta un suo discorso sul Vietnam.
Bauer ha lavorato per dieci anni a questo progetto
ed ora i cubani vedranno il risultato, sull’opera,
la vita ed il pensiero del Che (Traduzione Granma
Int.)
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