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Mariela Castro afferma che
promuovere l’educazione sessuale è responsabilità
dello Stato
Cuba
Debate.— Mariela Castro Espín, Direttrice del Centro
Nazionale di Educazione Sessuale (CENESEX), ha
ribadito la necessità di promuovere l’educazione
sessuale nel mondo come parte della vita e con la
responsabilità dello Stato.
In una
lectio magistalis tenuta in occasione del
Laboratorio Latino Americano e Caraibico SIDACULT
“Prevenzione dell’HIV dalla prospettiva socio
culturale”, l’esperta ha manifestato come studi
realizzati hanno dimostrato l’importanza di
impartire tale materia.
A Cuba,
ci sono ancora molte cose da fare, tuttavia, lo
sviluppo di programmi educativi sessuali nelle prime
fasce scolastiche hanno permesso la diminuzione di
gravidanze durante l’adolescenza, dell’abbandono
scolastico per matrimonio e maternità e della
violenza di genere.
Allo
stesso modo, ha contribuito a ridurre il contagio
per infezioni da trasmissione sessuale e HIV, perché
si sta trasmettendo la conoscenza, la capacità di
conoscere
il mondo e molti altri elementi della vita e delle
relazioni sociali, una maniera di acquisire maggiore
indipendenza con la responsabilità, ha aggiunto.
L’indipendenza è una grande responsabilità che si
acquisisce attraverso processi educativi. Bisogna
cercare di stabilirlo come politica e creare gruppi
multidisciplinari ed intersettoriali che si
responsabilizzino con lo sviluppo di questi
programmi, ha continuato a spiegare la specialista.
Rispetto all’omofobia la Castro ha affermato che da
un po’ di tempo a questa parte sull’isola si porta
avanti la strategia educativa permanente della
promozione del rispetto alla libera educazione
sessuale e di identità di genere.
In
questo progetto siamo riusciti ad unire differenti
organizzazioni ed istituzioni e si aggiungono sempre
più personalità, più istituzioni desiderose di
collaborare.
Per il
prossimo anno alcune chiese parteciperanno alla
giornata dedicata a tale scopo, alla quale
parteciperanno artisti, gruppi di teatro, e avranno
luogo cine-dibattiti, cosa che è stata fondamentale
per queste campagne non solamente per le persone con
pregiudizi, ma anche per gli stessi discriminati.
Tutte
queste iniziative hanno lavorato parallelamente alla
ricerca di soluzioni nel campo legislativo e anche
questo ci ha aiutato negli altri processi di salute,
nella prevenzione dell’HIV, nella violenza di genere
e contro l’abuso sessuale infantile.
Stiamo
cercando di far approvare nell’Assemblea Nazionale
alcune modifiche al codice di famiglia. È
un’iniziativa della Federazione delle Donne Cubane
alla quale ha partecipato il CENESEX.
Questo
centro ha in particolare fatto sì che si
introducesse un nuovo articolo di riconoscimento dei
diritti degli omosessuali, ed un progetto di diritto
all’unione legale. Si parla anche della possibilità
dell’adozione, ha segnalato Castro Espín. (Traduzione
Granma Int.)
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