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Perché non squadra dell’anno?
• Secondo posto nella Coppa
dei Campioni dopo il Brasile
• Simón, il più coraggioso
Afonso Nacianceno
La
medaglia d’argento vinta dai nostri pallavolisti
nella Coppa dei Campioni, aggiunge l’ultima goccia
che poteva mancare al vaso nel quale si cucinano le
proposte per gli sport ed i suoi protagonisti più
brillanti dell’anno a Cuba.
Prendo
come punto di partenza per l’analisi un elemento che
è venuto formandosi durante la stagione: i cubani,
sono passati da essere semplici sconosciuti
all’inizio del calendario, a occupanti de un
rispettabile luogo nella scala internazionale.
Sembrava essere un’idea dell’altro mondo immaginare
che i cubaniti, la maggior parte dei quali era
recentemente entrata dalle fila giovanili, facessero
guerra alla Russia, alla Bulgaria, e al Giappone
nella Liga Mondiale. Qualsiasi tifoso sensato
avrebbe pensato che gli alunni di Orlando Samuels
non avrebbero superato neppure la tappa preliminare
dell’evento di grande rilevanza, che si effettua
annualmente con la partecipazione di 16 elenchi.
Non
solo i ragazzi hanno affrontato i russi, medaglisti
del bronzo nel classico del 2009 e titolari dell’oro
olimpico di Pechino ’08, contro i quali hanno
ottenuto un 2-2 nell’eliminatoria, ma hanno
realizzato qualcosa di simile con la Bulgaria,
mentre hanno battuto quattro volte il Giappone, tre
delle quali per 3 set a zero.
Già
nella finalissima della competizione, sono finiti
nel quarto posto tra le squadre di riconosciuto
prestigio come il Brasile, otto volte titolare della
liga e che ha intessuto una catena di cinque
vittorie consecutive tra il 2003 ed il 2007. Hanno
anche incrociato le armi contro la Serbia (fino al
2005 era Serbia e Montenegro), che, pur non avendo
vinto mai l’oro in nessuna delle 20 edizioni della
gara, si è aggiudicata 3 medaglie d’argento (se si
somma quella di quest’anno) e una di bronzo; la
Russia, titolare di un oro, quattro secondi posti e
sei terzi, gli Stati Uniti, che venivano animati
dall’oro del 2008 e dal titolo ottenuto nella
capitale cinese, oltre all’Argentina, in uno sforzo
per recuperare le posizioni perdute.
Per
offrire una nitida immagine alla portata di questa
performance cubana, è doveroso dire che i nostri
sono arrivati all’appuntamento di Belgrado, al quale
non hanno potuto accedere l’Italia (8 volte
campione), la Bulgaria, la Polonia (attuale oro
europeo), la Francia, di note vittorie nel passato
recente, e il Giappone, che pure si è armato di
uomini alti, elevando le proprie potenzialità.
Una prova degna di fiducia
Un
breve respiro, e L’Avana si è convertita in sede del
pre-mondiale dell’area del Nord-Centro America e dei
Caraibi (NORCECA), vinto senza difficoltà dagli
anfitrioni, che si troveranno all’appuntamento
mondiale del 2010.
Ma più
di tutto, la prova degna di fiducia per la novella
formazione è affiorata durante la vittoria contro
gli Stati Uniti (con quasi tutti i giocatori
campioni olimpici) nel NORCECA di Bayamón, Puerto
Rico, con valore di classificazione per questa
recentemente conclusa Coppa dei Campioni, in
Giappone.
Uno
sguardo al lavoro durante la stagione mette ben in
chiaro che i cubani non solo hanno perso nelle
selezioni di altissimo rango, come nel caso della
partita cntro il Brasile al debutto dell’evento.
Hanno mostrato coesione, combattività, destrezza e
coscienza di quello che rappresenta la loro vittoria
per i tifosi dell’Isola.
Quasi
sempre, nel momento della valutazione di un gruppo
per l’elezione del Gruppo dell’Anno, vengono
richieste medaglie d’oro negli eventi di importanza
capitale.
Siamo
reali, fermiamoci a pensare cos’erano e che cosa
hanno raggiunto questi giovani negli impegni
cruciali, lottando all’interno di un ambito sportivo
internazionale roccaforte del professionismo e della
commercializzazione, allora, ci sono ragioni per
considerarli con sufficienti meriti per optare per
questo premio.
Finale della Coppa dei Campioni
Cuba 3,
Iran 1 (25-14, 25-22, 15-25, 25-15); Polonia 3,
Egitto 0 (25-19, 25-18, 25-19); Brasile 3, Giappone
0 (25-12, 26-24, 25-22). Posizioni: Brasile, 5-0;
Cuba, 4-1; Giappone, 3-2; Polonia, 2-3; Iran, 1-4 e
Egitto 0-5. Miglior giocatore: Kunihiro Shimizu
(JAP), 89 puntos...
4.-Robertlandy
Simón (CUB), 74... 6.-Wilfredo León (CUB), 71.
Attacco: Tatsuya Fukuzawa (JAP) 55.81% de
rendimiento. 2.-Yoandry Leal (CUB), 51.28%. Muro:
Robertlandy Simón, 1.00 por set. Servizio:
Robertlandy Simón, 0.76 por set y 16 ace (puntos
directos)... 3.-Wilfredo León, 0.50 y 8 ace.
Difesa,
ricezione e milgior libero: Sergio Dutra Santos
(BRA). Passaggio: Bruno Rezende (BRA)... 4.-Raydel
Hierrezuelo (CUB).
Simón fue elegido
el Jugador Más Valioso del torneo.
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