Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5

    

S P O R T

L'Avana. 24 Novembre2009

Perché non squadra dell’anno?
• Secondo posto nella Coppa dei Campioni dopo il Brasile
• Simón, il più coraggioso

Afonso Nacianceno

La medaglia d’argento vinta dai nostri pallavolisti nella Coppa dei Campioni, aggiunge l’ultima goccia che poteva mancare al vaso nel quale si cucinano le proposte per gli sport ed i suoi protagonisti più brillanti dell’anno a Cuba.

Prendo come punto di partenza per l’analisi un elemento che è venuto formandosi durante la stagione: i cubani, sono passati da essere semplici sconosciuti all’inizio del calendario, a occupanti de un rispettabile luogo nella scala internazionale.

Sembrava essere un’idea dell’altro mondo immaginare che i cubaniti, la maggior parte dei quali era recentemente entrata dalle fila giovanili, facessero guerra alla Russia, alla Bulgaria, e al Giappone nella Liga Mondiale. Qualsiasi tifoso sensato avrebbe pensato che gli alunni di Orlando Samuels non avrebbero superato neppure la tappa preliminare dell’evento di grande rilevanza, che si effettua annualmente con la partecipazione di 16 elenchi.

Non solo i ragazzi hanno affrontato i russi, medaglisti del bronzo nel classico del 2009 e titolari dell’oro olimpico di Pechino ’08, contro i quali hanno ottenuto un 2-2 nell’eliminatoria, ma hanno realizzato qualcosa di simile con la Bulgaria, mentre hanno battuto quattro volte il Giappone, tre delle quali per 3 set a zero.

Già nella finalissima della competizione, sono finiti nel quarto posto tra le squadre di riconosciuto prestigio come il Brasile, otto volte titolare della liga e che ha intessuto una catena di cinque vittorie consecutive tra il 2003 ed il 2007. Hanno anche incrociato le armi contro la Serbia (fino al 2005 era Serbia e Montenegro), che, pur non avendo vinto mai l’oro in nessuna delle 20 edizioni della gara, si è aggiudicata 3 medaglie d’argento (se si somma quella di quest’anno) e una di bronzo; la Russia, titolare di un oro, quattro secondi posti e sei terzi, gli Stati Uniti, che venivano animati dall’oro del 2008 e dal titolo ottenuto nella capitale cinese, oltre all’Argentina, in uno sforzo per recuperare le posizioni perdute.

Per offrire una nitida immagine alla portata di questa performance cubana, è doveroso dire che i nostri sono arrivati all’appuntamento di Belgrado, al quale non hanno potuto accedere l’Italia (8 volte campione), la Bulgaria, la Polonia (attuale oro europeo), la Francia, di note vittorie nel passato recente, e il Giappone, che pure si è armato di uomini alti, elevando le proprie potenzialità.

Una prova degna di fiducia

Un breve respiro, e L’Avana si è convertita in sede del pre-mondiale dell’area del Nord-Centro America e dei Caraibi (NORCECA), vinto senza difficoltà dagli anfitrioni, che si troveranno all’appuntamento mondiale del 2010.

Ma più di tutto, la prova degna di fiducia per la novella formazione è affiorata durante la vittoria contro gli Stati Uniti (con quasi tutti i giocatori campioni olimpici) nel NORCECA di Bayamón, Puerto Rico, con valore di classificazione per questa recentemente conclusa Coppa dei Campioni, in Giappone.

Uno sguardo al lavoro durante la stagione mette ben in chiaro che i cubani non solo hanno perso nelle selezioni di altissimo rango, come nel caso della partita cntro il Brasile al debutto dell’evento. Hanno mostrato coesione, combattività, destrezza e coscienza di quello che rappresenta la loro vittoria per i tifosi dell’Isola.

Quasi sempre, nel momento della valutazione di un gruppo per l’elezione del Gruppo dell’Anno, vengono richieste medaglie d’oro negli eventi di importanza capitale.

Siamo reali, fermiamoci a pensare cos’erano e che cosa hanno raggiunto questi giovani negli impegni cruciali, lottando all’interno di un ambito sportivo internazionale roccaforte del professionismo e della commercializzazione, allora, ci sono ragioni per considerarli con sufficienti meriti per optare per questo premio.

Finale della Coppa dei Campioni

Cuba 3, Iran 1 (25-14, 25-22, 15-25, 25-15); Polonia 3, Egitto 0 (25-19, 25-18, 25-19); Brasile 3, Giappone 0 (25-12, 26-24, 25-22). Posizioni: Brasile, 5-0; Cuba, 4-1; Giappone, 3-2; Polonia, 2-3; Iran, 1-4 e Egitto 0-5. Miglior giocatore: Kunihiro Shimizu (JAP), 89 puntos... 4.-Robertlandy Simón (CUB), 74... 6.-Wilfredo León (CUB), 71. Attacco: Tatsuya Fukuzawa (JAP) 55.81% de rendimiento. 2.-Yoandry Leal (CUB), 51.28%. Muro: Robertlandy Simón, 1.00 por set. Servizio: Robertlandy Simón, 0.76 por set y 16 ace (puntos directos)... 3.-Wilfredo León, 0.50 y 8 ace. Difesa, ricezione e milgior libero: Sergio Dutra Santos (BRA). Passaggio: Bruno Rezende (BRA)... 4.-Raydel Hierrezuelo (CUB). Simón fue elegido el Jugador Más Valioso del torneo.
 

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