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Evo Morales inaugura le opere per i
XVI Giochi Sportivi Bolivariani
Pablo Osoria Ramírez
PL.— Il
presidente boliviano Evo Morales, ha consegnato oggi
tre moderne installazioni che faranno da scenario ai
XVI Giochi Sprotivi Bolivariani, Sucre 2009.
D’accordo con il comitato organizzatore dell’evento,
le infrastrutture sono conformi alle norme
internazionali, ed equipaggiate con i mezzi
necessari per gli sportivi.
Si
tratta della piscina olimpica, una palestra, ed un
centro sportivo, opere fornite dal Governo per
l’occasione della competenza regionale.
La
prima di queste istallazioni, il cui costo sorpassa
i 35 milioni di boliviani, cinque milioni di
dollari, possiede una copertura metallica simile a
quella utilizzata nella struttura dei giochi
olimpici di Pechino 2008.
Comprende anche un sistema di riscaldamento,
ventilazione, somministrazione di gas naturale ed un
circuito chiuso di televisione con 16 telecamere.
La
palestra invece, ha avuto un costo superiore ai 25
milioni di boliviani, 3,5 milioni di dollari, ed è
composto da due piante, una destinata agli sport di
contatto e l’altro alla ginnastica artistica.
Il
centro sportivo, costato poco più di 71 milioni di
boliviani, 10,1 milioni di dollari, comprende un
pianta di caucciú di ultima tecnologia, ascensore ed
un circuito televisivo con 68 telecamere, tra le
altre cose.
Le
infrastrutture sportive sono considerate le più
grandi e moderne della Bolivia e del Sud America.
Sucre è
stata eletta sede dei Gioci Bolivariani del 2009,
anno del suo Bicentenario, ed ha potuto realizzare
così un sogno che aveva da tempo, e che permetterà
di sviluppare la città, capitale storica della
Bolivia, dal punto di vista sportivo e sociale.
Le
sottosedi boliviane saranno le città di Santa Cruz,
Cochabamba e Tarija, mentre le internazionali sono
Quito, Guayaquil e Salinas in Ecuador, e Lima in
Perù.
I
Bolivariani si realizzano ogni quattro anni in onore
al liberatore Simón Martí e vi partecipano atleti
dei paesi che ottennero la propria indipendenza
attraverso la lotta. (Traduzione Granma Int.)
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