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Prevenire l’HIV a partire dalla
cultura
La
cultura come strumento essenziale nella risposta
della società all’HIV/AIDS è stato tema al centro di
uno scambio di esperienze durante il Laboratorio
Latino Americano e Caraibico SIDACULT, con la
partecipazione di ricercatori, comunicatori, agenti
comunitari e membri di organismi internazionali.
Herman
Van Hooff, rappresentante dell’UNESCO a Cuba, ha
riconosciuto il lavoro realizzato sull’Isola come
egregio esempio nel trattamento e nel sostegno alle
persone sieropositive e alla vigilanza epidemica,
così come alle ricerche che si sviluppano
nell’ambito della diagnosi e dell’assistenza medica
della malattia.
Van
Hooff, che è anche Direttore dell’Ufficio Regionale
di Cultura per l’America Latina e i Caraibi
dell’UNESCO, intervenendo all’evento iniziato
mercoledì, ha elogiato i programmi di prevenzione
sviluppati nel nostro paese come un modello per la
regione, e valorizzato le eccellenti relazioni che
l’organismo vanta con le istituzioni cubane,
improntate alla prevenzione della malattia nella
società.
Durante
le sessioni inaugurali la dottoressa Mariela Castro,
Direttrice del CENESEX, in una Lectio Magistralis ha
esposto le sfide e i risultati sperimentati nel
campo dell’educazione sessuale a Cuba fin dal
trionfo della Rivoluzione, tra i quali ha distaccato
il rispetto dei diritti sessuali e della salute,
così come un’educazione priva di elementi
discriminatori o sessisti, che permettono una
sessualità piena e sana.
Infine,
in tono con la celebrazione, il 25 novembre, della
Giornata Internazionale dell’Eliminazione della
Violenza Contro la Donna, ricercatori e promotori
della salute hanno intercambiato criteri relazionati
alla discriminazione sofferta da transessuali e
omosessuali nella famiglia, così come quella
sofferta dalle donne che vivono con l’HIV. (Traduzione
Granma Int.)
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