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Decoro contro l’infamia
Ricardo Gómez Rodríguez
Unire
le forze per promuovere la verità e cercare
alternative di lotta che riescano a far uscire di
prigione gli antiterroristi che compiono da più di
11 anni ingiuste condanne, è imprescindibile.
200
partecipanti da circa 30 nazioni hanno confermato la
loro presenza al Quinto Colloquio Internazionale per
la liberazione dei Cinque eroi cubani e contro il
terrorismo, che comincerà il prossimo 19 novembre.
Tra
coloro che interverranno ci sono 30 statunitensi e
panamegni, che, per assistere, dovranno
sottomettersi alle leggi del blocco del Governo
degli Stati Uniti che impedisce loro di viaggiare
alla Maggiore delle Antille.
L’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), è
soddisfatto per l’evento e, secondo la sua
presidentessa Kenia Serrano, lo stesso contribuirà a
rafforzare i lacci tra le nazioni di tutto il mondo.
Avvocati, giornalisti, deputati, religiosi,
anti-fascisti e personalità solidarie si daranno
appuntamento nella sede permanente dell’incontro
nella città orientale di Holguín, per discutere del
proprio contributo alla causa dei Cinque.
Per
quasi una settimana si sosterranno intercambi con
studenti, lavoratori ed il popolo, nei quali si
tratteranno aspetti relazionati al processo politico
e alla doppia morale della politica statunitense,
che libera i terroristi, mentre tiene in prigione
quelli che lottano contro tale flagello.
Recentemente è stato presentato nel giornale Ahora,
il sito web
www.ahora.cu che offre i dettagli della riunione
di novembre con il fine di rafforzare l’appello, e
diffondere la messa in marcia dei preparativi.
Il
Quinto Colloquio per i Cinque sarà l’ennesima
occasione nella quale il decoro si imporrà
sull’infamia (Traduzione Granma Int).
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