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L’impressionante impegno di Fidel con la salute dei
cubani
José A. de la Osa
“La
comprensione di Fidel Castro della salute pubblica è
impressionante, così come lo è il suo impegno con la
salute di tutti i cubani", ha affermato la
dottoressa Margaret Chan, direttrice generale della
Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), che ha
incontrato il leader della Rivoluzione.
“L’incontro non era previsto: mi ha sorpreso e sono
molto compiaciuta che sia avvenuto”, ha detto.
“Abbiamo parlato di diversi temi, tra i quali la
risposta cubana alla pandemia di influenza A H1N1, i
problemi di oggi e futuri del cambio climatico, la
necessità d’offrire maggior attenzione agli
handicappati”, ed ha ricordato il video che ha visto
sulla Missione Manuela Espejo che sta marciando in
Ecuador, con l’appoggio dei professionisti cubani
alla ricerca attiva degli handicappati mentali,
intellettuali, fisico motori, dell’udito, etc.
Poco
prima di concludere la sua visita di quattro giorni,
la dottoressa Chan ha incontrato la stampa nazionale
e straniera accreditata ed ha dichiarato,
rispondendo ad alcune domande, che ha parlato con
Fidel per due ore e che: “Io ero stanca ma lui no,
e dire che io sono più giovane di lui. Poi mi ha
accompagnato sino alla porta, per una distanza
abbastanza lunga e l’ho visto forte e meraviglioso”,
ha dichiarato.
Facendo un bilancio del suo soggiorno nell’Isola -
ha visitato centri assistenziali e d’investigazione
ed ha incontrato autorità della sanità e del governo,
pazienti e familiari - ha detto che questa
interazione l’ha aiutata a comprendere meglio il
sistema di salute cubano.
“La
OMS appoggia i concetti di base della capillarità
dell’assistenza pubblica, l’equità, la giustizia
sociale, perchè sono valori importanti e
caratteristiche per qualsiasi sistema di salute. Mi
compiace molto vedere che il sistema cubano pone in
pratica questi valori e presta speciale attenzione
alla promozione della prevenzione delle malattie,
alle ricerche preventive, al trattamento ed al
recupero”.
Margaret Chang ha sottolineato gli indici favorevoli
che Cuba mostra nella speranza di vita e nel tasso
di mortalità infantile.
“Questo si deve al fatto che Cuba ha la visione e la
direzione adeguate e che esiste una politica di
governo che migliora sempre lo stato della sanità,
considerata un diritto dei cittadini”.
“I
professionisti cubani sono molto impegnati e gli
investigatori realizzano studi indirizzando i
risultati alla soddisfazione delle necessità di
salute della popolzione2 ha aggiunto.
Ancora
la dottoressa Chang ha segnalato che in diverse
istituzioni scientifiche ha potuto vedere che si
realizzano importanti lavori a beneficio del mondo,
attraverso gli apporti realizzati dalla OMS, ed ha
anche parlato della visita nell’Istituto Cubano di
Oculistica Ramón Pando Ferrer, dove ha conosciuto da
vicino il programma di prevenzione della cecità che
Cuba realizza in 35 paesi, noto come Operazione
Miracolo. (Traduzione Granma Int.).
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