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Nuova carica mondiale contro
il blocco, mercoledì 28
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite voterà
mercoledì 28 una Risoluzione sul blocco imposto
dagli Stati Uniti contro Cuba, dopo che già una
trentina di presidenti e governanti hanno condannato
questo assedio, nello stesso Foro.
Queste manifestazioni di condanna si sono sentite un
mese fa dal podio dell’Assemblea Generale del
massimo organo della ONU, durante la settimana
dedicata al dibattito generale annuale del 64º
Periodo Ordinario di Sessioni.
Mercoledì 28, la più alta istanza
dell’organizzazione esaminerà, per il 18º anno
consecutivo, una Risoluzione intitolata “La
necessità di porre fine al blocco economico,
commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti
d’America contro Cuba”.
Durante il primo mese di sessioni dell’Assemblea
Generale, vari leaders hanno definito obsolete le
misure contro l’Isola stabilite 50 anni fa ed hanno
condannato questo assedio criminale, reiterando i
numerosi reclamai che negli ultimi mesi hanno
proclamato le dichiarazioni accordate in vari
Vertici di Capi di Stato e di Governo di vari
continenti.
Il governo rivoluzionario cubano ha dichiarato in
numerose tribune che l’assedio degli Stati Uniti
contro l’Isola si mantiene intatto e costituisce
un’azione di aggressione unilaterale alla quale si
deve porre fine in maniera unilaterale.
Il Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez
Parrilla, parlando di fronte alla Assemblea
Generale, ha avvisato che il governo nordamericano
continua a non ascoltare il reclamo della comunità
internazionale che ponga fine al blocco ed ha
spiegato che recenti misure annunciate dalla Casa
Bianca costituiscono un passo positivo, ma
estremamente limitato ed insufficiente.
Rodríguez ha dichiarato che il presidente degli
Stati Uniti conserva ampie facoltà esecutive con le
quali potrebbe modificare l’applicazione del blocco,
ed ha aggiunto che con una vera volontà di cambio,
Washington potrebbe autorizzare l’esportazione di
beni e servizi cubani negli USA e da questo paese
verso l’Isola, astenendosi dal perseguitare,
congelare e confiscare i trasferimenti bancari di
terzi paesi indirizzati a entità e nazionali cubani.
Inoltre ha sottolineato la possibilità di permettere
ai cittadini statunitensi, con licenza, di viaggiare
a Cuba, l’unico paese del mondo che non possono
visitare.
Il Ministro ha reiterato la disposizione di Cuba
alla normalizzazione delle relazioni con gli Stati
Uniti e per sostenere un dialogo rispettoso tra
uguali, senza ombre per l’indipendenza, la sovranità
e l’autodeterminazione dell’Isola.
Il blocco nordamericano contro Cuba, dal 1991, ha
ricevuto una crescente condanna dalgli integranti
della ONU, condanna che l’anno scorso è giunta da
185 Stati, la cifra più alta registrata in tutte le
votazioni precedenti.
(PL/ SE/ Traduzione Granma Int.).
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