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Vietato vendere dispositivi clinici a
Cuba
Un’impresa statunitense ha rifiutato di vendere a
Cuba dei dispositivi clinici che possono evitare
rischiose operazioni al cuore, per via del blocco
imposto da Washington nel 1962, contro l’Isola.
Il capo del dipartimento di aritmie e pacemaker
dell’Istituto di Cardiologia de L’Avana, Prof.
Francisco Dorticós, ha detto che la richiesta
d’acquisto dei dispositivi è stata fatta “in
differenti scenari”, ma l’impresa Cook Vascular Inc.
“non può vendere a Cuba perchè le è proibito”.
Dorticós ha denunciato il “sistematico rifiuto”
dell’impresa di vendere gli strumenti in questione
che permettono la sostituzione nei bay pass degli
elettrodi danneggiati, senza la necessità d’eseguire
chirurgie, in occasioni anche a cuore aperto e con
tutti i rischi conseguenti.
Le autorità cubane hanno anche realizzato senza
successo varie gestioni per l’acquisto di questi
dispositivi attraverso la firma statale Al import,
che ha il monopolio del commercio con gli Stati
Uniti, in virtù di un’eccezione al blocco, applicata
dal 2001 per alimenti e medicinali, con pagamenti in
contanti e obbedendo anche ad altre condizioni (AFP/
Traduzione Granma Int.).
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