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Cuba denuncia la difficoltà di
pagamento agli organismo svizzeri a causa
dell’embargo
L’Ambasciatore cubano a Ginevra, Rodolfo Reyes, ha
oggi denunciato le difficoltà del suo paese di
rispettare i pagamenti alle organizzazioni
internazionali con sede in Svizzera, a causa
dell’embargo degli Stati Uniti.
Esiste
una marcata persecuzione dei trasferimenti
finanziari cubani in ragione dell’embargo, ha
affermato Reyes in una conferenza stampa.
Il
diplomatico ha spiegato che la maggioranza degli
organismi internazionali dispongono, per ricevere i
contributi statali, di un conto bancario presso la
banca UBS.
Gli
Stati Uniti hanno sanzionato tale istituzione
finanziaria svizzera per un ammontare di 100 milioni
di dollari, in osservanza della propria politica
coercitiva, ha aggiunto.
È stato
impedito a Cuba di continuare a realizzare le
proprie transazioni finanziarie internazionali
attraverso l’UBS, e lo Stato deve pertanto operare
mediante terzi, aggiungendo ai pagamenti anche
l’importo dei servizi bancari, ha puntualizzato il
diplomatico.
Di
fronte al concerto dell’ONU e di altri organismi
situati nella capitale elvetica, ha riaffermato che
l’attuale Governo statunitense ha continuato a pieno
il suo accerchiamento economico, finanziario e
commerciale dell’Isola.
Non è
stata annunciata, e tanto meno intrapresa, nessuna
azione mirata a smantellare la complessa rete di
leggi e disposizioni amministrative che conformano
la base legale e di regolamentazione dell’embargo,
ha detto.
Reyes
ha anche aggiunto che numerose entità internazionali
radicate in Svizzera hanno risposto alla nota del
Segretario Generale delle Nazioni Unite (Ban
Ki-Moon) relativamente a tale tema questo stesso
anno.
Al
rispetto, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro
(OIL) ha riaffermato che le Nazioni Unite sono il
foro appropriato nel quale trattare le questioni
relazionate con l’embargo economico, commerciale e
finanziario contro Cuba.
Nello
stesso modo, l’Unione Internazionale delle
Telecomunicazioni ha segnalato che continua a
prendere in piena considerazione le preoccupazioni
espresse da Cuba relativamente all’interferenza
nelle proprie comunicazioni a causa dell’ostilità di
Washington.
L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha
riconosciuto che l’embargo danneggia il settore, e
colpisce in particolar modo la popolazione, nel
momento in cui tra le altre cose, ostacola lo
sviluppo del paese ed il miglioramento
dell’infrastruttura sanitaria primaria.
In
maniera simile si è pronunciata la Conferenza delle
Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD).
Il capo
della missione diplomatica cubana ha ricordato la
non osservanza, da parte degli Stati Uniti, delle
raccomandazioni dell’Organo d’Appello del 2002
dell’Organizzazione Mondiale del Commercio in
relazione con la Sezione 211 della Legge Omnibus de
Asignaciones.
La
Sezione 211, entrata in vigore nell’ottobre del
1998, impossibilita il registro e la rinnovazione di
determinate marche cubane. Si tratta di una chiara
manifestazione, nella sfera dei diritti di proprietà
intellettuale, dell’embargo imposto a Cuba dal 1992,
ha concluso (Traduzione Granma Int).
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