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Cuba reclama una Maggiore severità
contro i verdetti ingiusti nella boxe
Frank Marín Vergara
PL – Il
Presidente del Comitato Olimpico Cubano (COC), José
Ramón Fernández, ha oggi reclamato all’Associazione
Internazionale di Boxe Amatori (AIBA), una maggiore
severità contro i verdetti errati in questo sport.
Sappiamo che l’arbitro turco (Huseyin Akbulut) che è
intervenuto contro il Cubano Rey Eduardo Recio (75
kilogrammi) nel Mondiale di Italia, è stato espulso
dal torneo, però consideriamo questa misura
insufficiente, ha dichiarato Fernández a Prensa
Latina.
D’accordo con il titolare del COC, non è possibile
che la decisione di un giudice intralci apertamente
la gara di un pugile, e che l’unica sanzione sia
l’allontanamento dall’evento, invece dell’espulsione
permanente dall’AIBA.
Fino a
quando gli arbitri che commettono errori e, più che
errori, ingiustizie, saranno solamente separati da
un evento ma continueranno a partecipare agli altri?
Ha chiesto il dirigente.
L’uomo
ha quindi aggiunto che il COC e la Federazione
Cubana di Box non è d’accordo con
quest’atteggiamento: “o finiscono queste
irregolarità, ingiustizie, e la mafia nel boxe, o
questo porterà a gravi conseguenze”.Fernández ha
espresso la sua speranza che l’arbitraggio avvenga
in assoluta imparzialità nelle ronde finali del
Campionato Mondiale, e ha responsabilizzato l’AIBA
per le future anomalie nei risultati dei
combattimenti.
Il
mediano Recio è caduto negli ottavi di finali
dell’evento – con sede a Milano – di fronte al
Tedesco Konstantin Buga, vedendosi pregiudicato
nelle votazioni.
Il
pugile cubano aveva un vantaggio di 9-7 a 40 secondi
dalla chiusura del combattimento, però Buga ha
ricevuto tre punti che nessuno gli aveva visto
sferrare, ottenendo la vittoria.
Il
direttivo dell’AIBA ha ieri deciso di cacciare dalla
competizione Akbulut, che operava in una delle 5
macchine dei punteggi. (Traduzioni Granma Int.)
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