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“Il blocco degli Stati Uniti segue intatto”, ha
denunciato Cuba
“Il blocco imposto
dagli Stati Uniti contro Cuba si mantiene intatto”,
ha denunciato Bruno Rodríguez Parrilla, ministro
degli Esteri dell’Isola, nel suo intervento di
fronte al Gruppo dei 77, integrato da 130 paesi, ha
reso noto PL.
La 33ª Riunione
Annuale dei ministri degli Esteri del G-77, che si è
svolta nel contesto della 64ª Assemblea Generale
delle Nazioni Unite, ha prestato attenzione agli
argomenti spiegati da Rodríguez, a proposito delle
recenti misure del governo nordamericano, che le ha
definite estremamente limitate ed insufficienti
“Queste disposizioni adottate dall’amministrazione
del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama,
riguardano le fondamenta delle relazioni tra la
comunità cubana in questo paese e i loro familiari
nell’Isola” ha precisato.
Il diplomatico di
Cuba ha annunciato che l’Isola presenterà il
prossimo 28 ottobre all’Assemblea Generale, la
massima istanza della ONU, il progetto di
risoluzione intitolato “Necessità di porre fine al
blocco economico, commerciale e finanziario imposto
dagli Stati Uniti”, contro la nazione delle Antille
Infine il ministro cubano ha ringraziato per
l’appoggio che tradizionalmente il G -77 ha dato a
questa domanda ed ha espresso la necessità che
questo sostegno continui.
LE VOCI DI
CONDANNA DEL BLOCCO CONTRO CUBA
L’eliminazione del
blocco economico contro Cuba, venerdì 25, è stato al
centro di una richiesta reiterata dei preisidenti di
vari paesi nell’Assemblea Generale delle Nazioni
Unite, ONU.
Il presidente di
Zimbabwe, Robert Mugabe, all’inizio ha dichiarato la
permanenza del blocco nordamericano contro l’Isola
come una violazione da parte degli USA alla
sovranità di Cuba e al completo svolgimento delle
sue relazioni internazionali.
Nel suo discorso il
presidente africano ha parlato della situazione del
popolo cubano in modo energico, ed ha chiamato a far
sì che si ponga fine immediatamente al coercitivo,
illegale ed ingiustificabile blocco commerciale,
economico e finanziario contro Cuba, che è costato,
sino ad oggi, un totale di 96.000 milioni di dollari,
provocando una sofferenza incalcolabile a questo
paese ad al suo popolo, ha precisato.
Per i paesi dei
Caraibi, il primo ministro e ministro degli esteri
di Antigua y Barbuda, Winston Baldwin Spencer, ha
dichiarato di sentirsi orgoglioso dei suoi stretti
vincoli con l’Isola.
“Il mio governo
crede fermamente che si debba interrompere la
politica discriminatoria e punitiva, con pratiche
che impediscono al governo di Cuba l’esercizio del
diritto a partecipare liberamente agli assunti dell’emisfero”,
ha dichiarato.
Inoltre ha
espresso un richiamo all’amministrazione Obama, a
nome della Comunità dei Caraibi - CARICOM - affinchè
gli Stati Uniti cambino il loro comportamento verso
questa fraterna nazione.
A questo richiamo
si sono uniti i presidenti di Gambia, Paraguay,
Dominica e di Haiti, che hanno espresso
manifestazioni di grande solidarietà con Cuba e
contro l’irrazionale blocco degli Stati Uniti,
durante la giornata di dibattito nell’ Assemblea
Generale della ONU.(Cubadebate/ Traduzione Granma
Int.).
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