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Un’enorme passerella internazionale
nel 2009
La
visita di 40 capi di Stato, quasi la metà
latinoamericani, ministri degli esteri, alte
personalità ed anche artisti di fama internazionale,
hanno trasformato Cuba, che non se lo era proposto,
in un’enorme passerella internazionale.
La
politica estera cubana ha realizzato numerosi
successi in vari Forum al margine della retorica
dell’attuale inquilino della Casa Bianca, Barack
Obama, con una leggera riduzione delle ostilità
verso l’Isola, paragonata a quella del suo
predecessore, George W. Bush.
Agli
inizi dell’anno, Cuba ha ratificato la Convenzione
Internazionale per la Protezione delle persone,
contro le scomparse forzate, ed ha presentato a
Ginevra la relazione nazionale per l’esame periodico
universale del Consiglio dei Diritti Umani.
Dopo
aver presieduto il Movimento dei paesi Non
Allineati, (MNOAL), dal 2006, Cuba ha passato la
presidenza all’Egitto nel luglio scorso, con
un’organizzazione rivitalizzata che prima aveva
riunito a L’Avana 60 ministri degli esteri e 142
delegazioni 112 di paesi membri.
Durante tutto l’anno delegazioni di tutti i punti
cardinali hanno toccato la terra in Cuba e si sono
riunite con le autorità del paese, includendo il
presidente
Raúl
Castro, ed alcuni hanno anche incontrato il leader
della Rivoluzione cubana, Fidel Castro.
Vari
Presidenti dell’Alleanza bolivariana per i Popoli di
Nuestra America - ALBA - come quello del Venezuela,
Hugo Chávez, dell’Ecuador, Rafael Correa, della
Bolivia, Evo Morales, del Nicaragua, Daniel Ortega,
sono stati varie volte a L’Avana.
A
questi quattro Presidenti, si sono sommati i loro
omologhi del Cile,
Michelle Bachelet, dell’Argentina, Cristina
Fernández, del Guatemala, Álvaro Colom, del
Paraguay, Fernando Lugo, ed il dominicano, Leonel
Fernández, come l’ex capo di Stato panamense, Martín
Torrijos, ed il deposto presidente dell’Honduras,
José Manuel Zelaya, che hanno realizzato visite
nella nazione cubana
L’ampia agenda dei leaders è stata caratterizzata
dalla firma di accordi in materia sanitaria, dell’educazione,
dei medicinali e dell’energia, oltre ad un ampio
appoggio politico dato a cuba nella lotta contro il
blocco statunitense.
Il
momento più intenso dell’appoggio dato all’Isola si
è verificato nel Vertice delle Americhe, a Puerto
España, la capitale di Trinidad y Tobago, quando i
presidenti hanno chiesto ad Obama di terminare
questi cinque decenni di ostilità.
Sei
mesi dopo, in ottobre, la comunità internazionale,
nella riunione generale dell’Organizzazione delle
Nazioni Unite - ONU - in una votazione record e
quasi unanime, ha reclamato l’eliminazione del
blocco di Washington contro L’Avana.
La
lista delle personalità che hanno visitato Cuba
include anche presidenti africani, asiatici e due
europei (Croazia e Cipro ) oltre a leaders
parlamentari, congressisti statunitensi e dirigenti
di organismi dipendenti dalla ONU.
Il
direttore generale della Organizzazione delle
Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la
Cultura (UNESCO), Koichiro Matsuura, e l’allora
presidente dell’ Assemblea Generale della ONU, il
nicaraguense Miguel D'Escoto, sono stati a L’Avana.
Anche
il direttore generale dell’Organismo Internazionale
dell’Energia Atomica (OIEA), Mohamed El-Baradei, e
la direttrice dell’Organizzazione Mondiale della
Salute (OMS), Margaret Chan hanno visitato l’Isola.
Durante la sua permanenza la dottoressa Chan, che è
stata ricevuta da Fidel Castro, ha elogiato il
sistema sanitario cubano ed ha annunciato l’invio di
vaccini per affrontare la pandemia dell’influenza A
H1N1, che ha provocato 41 decessi nell’Isola.
I
viaggi del ministro degli Esteri spagnolo, Miguel
Angel Moratinos, e dei commissari europei Louis
Michel, Karel De Gucht e Benita Ferrero-Waldner
hanno iniziato un lungo processo di normalizzazione
delle relazioni tra l’Unione Europea (UE) e Cuba.
L’impegno di Moratinos e l’interesse cubano hanno
l’obiettivo di smontare la detta “posizione comune”
presa dalla UE nel 1996, su istanza dell’allora capo
del governo spagnolo, José María Aznar, e di noti
gruppi anticubani del sud della Florida.
Ma se
un fatto ha avuto ripercussioni straordinarie, è
stato senza dubbio il Concerto Pace senza Frontiere,
che ha accolto nella Plaza de la Revolución più di
un milione di persone, assieme ad artisti
internazionali come Juanes, Olga Tañón, Miguel Bosé
ed un altro centinaio d’interpreti.
La
vittoria elettorale di Mauricio Funes in El
Salvador, alla metà dell’anno e l’annuncio dello
ristabilimento delle relazioni, ha permesso a Cuba
di completare i suoi vincoli diplomatici con tutta
la regione.
La
visita del vice presidente Salvador Sánchez ha
confermato l’accordo con L’Avana. Inoltre il buono
stato dei vincoli con l’America Latina è stato
confermato con la visita della ministra degli Esteri
del Messico, Patricia Espinosa, che ha annunciato un
possibile viaggio del presidente Felipe Calderón
nell’Isola e che ha invitato Raúl Castro ad andare
in Messico.
In
questo modo la diplomazia cubana ha avuto una ricca
agenda con tutte le aree geografiche ed ha incluso
anche la recente partecipazione al Vertice di
Copenaghen sul cambio climatico (PL / Traduzione
Granma Int.).
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