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Denuncia agli attacchi statunitensi
contro i paesi latinoamericani
Adalys Pilar Mireles
PL.—
L’ambasciatore boliviano a Caracas, Jorge Alvarado,
ha dichiarato che gli attacchi orchestrati dagli
Stati Uniti contro il suo paese, Venezuela e Cuba,
mirano a distruggere i processi rivoluzionari che
vive l’America Latina.
Le
amministrazioni statunitensi non ci lasceranno mai
tranquilli, e ricorreranno a tutti i mezzi possibili
per cercare di sottometterci, ha espresso il
diplomatico riferendosi alle campagne e alle
dichiarazioni che accusano il governo di Hugo Chávez
di violare i diritti umani e Cuba della morte del
detenuto Orlando Zapata in sciopero della fame.
Alvarado ha affermato a Prensa Latina che i popoli
di questi paesi devono essere pronti ad affrontare
qualsiasi aggressione proveniente dal territorio
statunitense che si appoggia alle nazioni a lui
vicine per inasprire l’ostilità ed istallare basi
militari che costituiscono un pericolo per tutta la
regione.
Ha
anche commentato che Cuba è vittima di tali pretese
egemoniche. La nazione caraibica ha resistito ad
anni di crudele blocco grazie alla volontà ed alla
perseveranza del suo popolo, e alla leadership di
Fidel Castro.
Alvarado ha ribadito che dietro ogni accusa o
tergiversazione mediatica si nasconde il desiderio
di soffocare i processi di liberazione nazionale e
di polverizzare l’unità dei loro protagonisti.
Non
possiamo scartare l’ipotesi di un intervento
militare diretto da parte degli Stati Uniti per
realizzare i loro scopi, ha sottolineato.
“I
presidenti dei nostri paesi – ha aggiunto – sono
dipinti come violatori dei diritti umani; tuttavia,
la verità è ben diversa: sono leader che lottano
davvero per migliorare le condizioni di vita del
popolo”.
Alvarado ha sottolineato la trascendenza di
strutture di integrazione come l’Alleanza
Bolivariana per i Popoli di Nuestra America ed ha
ricordato che le voci dei suoi membri si alzano in
fori mondiali, liberi dal gioco imperialista. (Traduzione
Granma Int.)
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