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E S T E R I

L'Avana. 18 Marzo 2010 

Più di otto milioni di spagnoli
nuovi poveri

Eduardo Rodriguez-Baz

PL.— L’Istituto Nazionale di Statistiche (INE) ha informato che più di otto milioni di spagnoli, quasi il 20% della popolazioni del paese europeo, hanno ingrossato l’esercito di poveri nel 2009. Secondo l’Inchiesta sulle Condizioni di Vita diffusa dall’organismo statale, la crisi economica, l’anno scorso, ha portato il 19,5% della popolazione al di sotto della soglia si povertà.

Il 13,7% delle case spagnole, la cifra più elevata degli ultimi sei anni, ha affrontato “molte difficoltà” per arrivare a fine mese nel 2009.

La caduta economica e finanziaria ha anche impedito a una famiglia su tre di far fronte a spese impreviste, un aumento di 5,8 punti rispetto al 2008 ed il valore più alto in quattro anni.

I dati rivelati dall’ente svelano che il 16,8% degli abitanti iberici hanno affrontato con “difficoltà” le spese del mese e che oltre un quarto dei residenti spagnoli (28,5%) ha riportato una “certa difficoltà” a far quadrare i conti

Se si esclude la proprietà della casa, la povertà ha registrato un’incisione maggiore tra gli ultra sessantacinquenni.

Stando all’inchiesta, il 25,7% della categoria si trova al di sotto della soglia, seguito dai minori di 16 anni, che hanno rappresentato il 23,2% della popolazione, e dai maggiori di 16 anni, che corrispondono al 18,8%.

Un totale di 1,5 milioni di abitanti del paese iberico vive in condizioni di povertà assoluta e di alta esclusione sociale, mentre più di otto milioni, approssimativamente 2 milioni 150 mila famiglie, vivono di stenti, stando alla Caritas Spagnola.

In tutta Europa, sono 80 milioni di persone a vivere sotto la soglia di povertà, per colpa delle relazioni sociali ed economiche ingiuste messe in atto dai leader mondiali, ha affermato il segretario generale della Caritas Spagnola Sebastián Mora.

Mora ha giudicato spaventoso che il 2010 sia l’anno stabilito dall’Unione Europea (UE) per sradicare il flagello della povertà nel Vecchio Continente, lo stesso nel quale vivono milioni di esclusi, nell’opulenza di pochi.

Un rapporto della Commissione Europea ha evidenziato all’inizio del mese che il tasso di indigenza in Spagna si è mantenuto stabile al 20% tra il 2005 ed il 2008, e che non si è ridotto a dispetto del buon andamento economico e alla creazione di impieghi prima della crisi.

L’analisi sulla protezione sociale e l’inclusione, con cifre corrispondenti al 2008, ha riflettuto una tendenza simile in tutti i paesi dell’Unione, nei quali l’indice di miseria si è fermato al 16% nello stesso periodo. (Traduzione Granma Int.)
 

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