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Più di otto milioni di spagnoli
nuovi poveri
Eduardo Rodriguez-Baz
PL.—
L’Istituto Nazionale di Statistiche (INE) ha
informato che più di otto milioni di spagnoli, quasi
il 20% della popolazioni del paese europeo, hanno
ingrossato l’esercito di poveri nel 2009. Secondo
l’Inchiesta sulle Condizioni di Vita diffusa
dall’organismo statale, la crisi economica, l’anno
scorso, ha portato il 19,5% della popolazione al di
sotto della soglia si povertà.
Il
13,7% delle case spagnole, la cifra più elevata
degli ultimi sei anni, ha affrontato “molte
difficoltà” per arrivare a fine mese nel 2009.
La
caduta economica e finanziaria ha anche impedito a
una famiglia su tre di far fronte a spese
impreviste, un aumento di 5,8 punti rispetto al 2008
ed il valore più alto in quattro anni.
I dati
rivelati dall’ente svelano che il 16,8% degli
abitanti iberici hanno affrontato con “difficoltà”
le spese del mese e che oltre un quarto dei
residenti spagnoli (28,5%) ha riportato una “certa
difficoltà” a far quadrare i conti
Se si
esclude la proprietà della casa, la povertà ha
registrato un’incisione maggiore tra gli ultra
sessantacinquenni.
Stando
all’inchiesta, il 25,7% della categoria si trova al
di sotto della soglia, seguito dai minori di 16
anni, che hanno rappresentato il 23,2% della
popolazione, e dai maggiori di 16 anni, che
corrispondono al 18,8%.
Un
totale di 1,5 milioni di abitanti del paese iberico
vive in condizioni di povertà assoluta e di alta
esclusione sociale, mentre più di otto milioni,
approssimativamente 2 milioni 150 mila famiglie,
vivono di stenti, stando alla Caritas Spagnola.
In
tutta Europa, sono 80 milioni di persone a vivere
sotto la soglia di povertà, per colpa delle
relazioni sociali ed economiche ingiuste messe in
atto dai leader mondiali, ha affermato il segretario
generale della Caritas Spagnola Sebastián Mora.
Mora ha
giudicato spaventoso che il 2010 sia l’anno
stabilito dall’Unione Europea (UE) per sradicare il
flagello della povertà nel Vecchio Continente, lo
stesso nel quale vivono milioni di esclusi,
nell’opulenza di pochi.
Un
rapporto della Commissione Europea ha evidenziato
all’inizio del mese che il tasso di indigenza in
Spagna si è mantenuto stabile al 20% tra il 2005 ed
il 2008, e che non si è ridotto a dispetto del buon
andamento economico e alla creazione di impieghi
prima della crisi.
L’analisi sulla protezione sociale e l’inclusione,
con cifre corrispondenti al 2008, ha riflettuto una
tendenza simile in tutti i paesi dell’Unione, nei
quali l’indice di miseria si è fermato al 16% nello
stesso periodo. (Traduzione Granma Int.)
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